Una politica dell’innovazione strutturata intorno ad un ampliamento della gamma e ad un forte impegno ambientale, un progresso continuo nella qualità dei suoi veicoli, delle sue tecnologie e dei suoi servizi, e una strategia di conquista sui mercati in via di sviluppo: su queste basi Renault costruisce il suo futuro, forte di importanti risultati già conseguiti e di ulteriori vie di progresso tracciate. Espressione dell’impegno di Renault a tutela dell’ambiente, alla firma Renault Eco², che contraddistingue i veicoli più ecologici della gamma, si affianca il progetto volto alla commercializzazione su larga scala dei veicoli elettrici a partire dal 2011. Un progetto che trova nella concept car 100% elettrica Z.E. Concept (Zero Emission Concept), esposta al Motor Show di Bologna in anteprima nazionale, la visione di Renault della mobilità del futuro. Uno degli assi prioritari del Renault Contrat 2009, la qualità, impegno la cui realizzazione è meno di altri soggetta alle ripercussioni della situazione economica, vede il raggiungimento di importanti e continui traguardi per portare Renault in materia sul podio dei costruttori. Il rinnovamento e l’ampliamento della gamma riflettono il dinamismo della Marca. La conquista dei mercati internazionali prosegue, come testimoniato dalla crescita dei mercati extraeuropei. Sono queste le armi, su cui Renault punta per affrontare il complesso contesto economico e finanziario, che coinvolge in questi mesi anche il mercato automobilistico mondiale.
Una politica d’innovazione socialmente responsabile: obiettivo “zero emissioni” Renault considera l’ambiente come uno degli elementi strutturanti del proprio sviluppo e già da alcuni anni si impegna in innovazioni e progetti con l’obiettivo (oggi raggiunto) di posizionarsi tra i 3 costruttori più efficaci in Europa in termini di emissioni di CO2. L’attenzione alla tutela dell’ambiente è per Renault un impegno in tutto il ciclo di vita dell’auto: dalla sua progettazione alla sua produzione, dal suo utilizzo fino al suo riciclaggio. Una strategia che vede Renault lavorare su una gamma di soluzioni volte a ridurre le emissioni di CO2 per proporre a ogni cliente una soluzione di mobilità adeguata, ma che è al tempo stesso orientata in modo forte verso l’obiettivo di “zero emissioni”.
Il veicolo elettrico: una soluzione di mobilità non lontana Parallelamente alle nuove motorizzazioni TCe (100 e 130) e dCi (V9X), ultimi progressi in tema di downsizing e rapporto consumi/prestazioni, Renault concentra la sua strategia di riduzione delle emissioni di CO2 nello sviluppo del veicolo elettrico per una soluzione “zero emissioni”. L’Alleanza Renault-Nissan ha l’ambizione di diventare il primo produttore mondiale di veicoli a zero emissioni. A tal fine, nel 2008, l’Alleanza Renault-Nissan ha sottoscritto numerosi accordi per una commercializzazione su larga scala di veicoli elettrici fin dal 2011, mediante una programmazione di tutte le condizioni indispensabili per lo sviluppo di tale progetto, come la creazione dell’idonea rete di ricarica o sostituzione delle batterie. Tali accordi sono stati siglati con alcuni Stati, regioni o città (Israele, Danimarca, Portogallo, Spagna, prefettura di Kanagawa e città di Yokohama in Giappone, Stato del Tennessee negli USA) e con società leader nel settore dell’energia (EDF in Francia). Ulteriori accordi in altri paesi potrebbero presto aggiungersi. Nel 2011 Renault introdurrà sul mercato versioni elettriche di Mégane e di Kangoo Express, seguite nel 2012 da un veicolo appositamente concepito per un’alimentazione elettrica. Presente al Motor Show di Bologna in anteprima nazionale, Z.E Concept, concept car 100% elettrico, anticipa la visione di Renault dell’auto elettrica. I veicoli 100% elettrici di Renault saranno equipaggiati con batterie agli ioni di litio, che garantiscono maggiore autonomia e longevità, e sono caratterizzate da un peso inferiore a quello delle batterie delle precedenti generazioni.
Elemento distintivo della proposta Renault sull’elettrico, è il suo modello economico innovativo, concepito per porre le basi di una vera diffusione di tale soluzione su larga scala. Tale modello prevede la fornitura di un servizio completo, che comprende la batteria, l'energia elettrica e un sistema informativo a bordo, per indicare l’autonomia residua, ma anche i punti di ricarica o di sostituzione delle batterie disponibili nei dintorni. Questo tipo di servizio potrà essere fatturato sulla base di un forfait mensile chilometrico, secondo uno schema analogo a quelli utilizzati nel campo della telefonia cellulare. In una prospettiva di più lungo periodo, Renault prosegue le ricerche su vetture ad idrogeno, dotate di pile a combustibile, che consentono un consistente guadagno in termini di autonomia, in quanto producono a bordo l’elettricità di cui hanno bisogno senza necessità di ricorrere per forza ad un rifornimento esterno, ma presentano maggiori complessità in termini di industrializzazione e di commercializzazione su larga scala. In quest’ambito Renault ha presentato nel 2008 il prototipo Scénic ZEV H2.
Renault eco²: garanzia di sostenibilità Renault eco² è la firma che da un anno e mezzo consente ai clienti di identificare i modelli più ecologici della gamma Renault. Per essere contrassegnato «Renault Eco²», un veicolo deve rispettare contemporaneamente i tre seguenti criteri: - è prodotto in uno stabilimento certificato ISO 14001, - le sue emissioni di CO2 sono inferiori a 140 g/km o funziona con biocarburante (bioetanolo E85 o biodiesel E30), - almeno il 5% delle materie plastiche che contiene proviene dal riciclaggio, oltre ad essere progettato per permettere al 95% della sua massa di essere valorizzata a fine vita.
Quest’etichetta «Renault Eco²» rappresenta in pratica una vera e propria garanzia di sostenibilità dell’auto che abbraccia l’intero ciclo della sua vita utile (produzione, utilizzo e rottamazione) e afferma l’impegno a proporre veicoli economici (per consumo di carburante, prezzo accessibile, possibilità di accedere ad incentivi fiscali) ed ecologici (per emissioni, rispetto dell’ambiente, riciclaggio). Una partnership con la velista Ellen MacArthur, la vede protagonista di una campagna di comunicazione su “Renault Eco²”. Lasciare minori tracce possibili è l’obiettivo perseguito da Renault con le sue auto, come la barca a vela che “fende l’acqua” lasciando dietro di sé solo una discreta scia.
La guida ecologica: il contributo del conducente alla tutela dell’ambiente In qualità di costruttore automobilistico, Renault ha il compito di proporre ai clienti soluzioni innovative, volte a ridurre i consumi di carburante e, di conseguenza, le emissioni di gas a effetto serra. A sua volta, il conducente può dare un importante contributo alla riduzione dei consumi del suo veicolo. Adottando gesti semplici ed efficaci, infatti, è possibile ridurre fino al 20% il proprio consumo di carburante.
La guida ecologica corrisponde ad uno stile di guida basato su una sollecitazione moderata del veicolo ed è essenzialmente incentrata sull’anticipazione e la regolarità nella guida.
Consiglio n°1: Ottimizzare il passaggio dei rapporti - Scalo di marcia a circa 1000 g/min. - Innesto del rapporto superiore intorno a 2000 g/min con un motore Diesel e a 2400 g/min con un motore benzina. - A 50 km/h, viaggiare già in 4 a o 5a.
Consiglio n°2: Optare per una guida fluida - Mantenere una velocità regolare (> 40 km/h). - Frenare con il motore e il meno possibile con il pedale del freno. La decelerazione naturale consente di interrompere l’afflusso di carburante. - A 50 km/h in 5a, rilasciare il pedale dell’acceleratore 100 m prima del semaforo rosso.
Consiglio n°3: Controllare le accelerazioni - Fino a 50 km/h, è preferibile accelerare con decisione per poter rapidamente passare in 5a. - Oltre i 50 km/h, le accelerazioni devono essere moderate. - Cambiare rapporto rapidamente per arrivare in 5a.
Consiglio n°4: Gestire bene salite e discese - Mantenere la velocità in discesa. - Rallentare in salita, senza intralciare il traffico e stabilizzarsi possibilmente a una velocità superiore a 40 km/h. - Approfittare delle discese per rilasciare l’acceleratore.
Consiglio n°5: Utilizzare il motore con intelligenza - Spegnere il motore dopo 30 secondi che si è fermi. - Non preriscaldare il motore prima di partire, neppure d’inverno. - Mettersi in movimento rapidamente dopo aver avviato il motore.
Consiglio n°6: Ottimizzare l’utilizzo del veicolo - Verificare la pressione dei pneumatici ogni mese. - Se è necessario avviare il climatizzatore, evitare un divario eccessivo tra temperatura esterna e interna. - Non lasciare carichi inutili all’interno dell’auto. - Smontare il portapacchi o il box da tetto quando non servono. - Un buon utilizzo del veicolo è importante quanto una buona guida ecologica.
Management del ciclo di vita Consapevole delle sfide ecologiche e delle sue responsabilità quale costruttore automobilistico, Renault attua una politica ambientale ambiziosa e internazionale, che prende in considerazione il ciclo di vita completo del veicolo, dalla progettazione alla rottamazione. A febbraio 2008 è stata creata Renault Environnement, filiale al 100% di Renault, demandata a sviluppare progetti e partnership, in Francia e nel mondo, volti a favorire la valorizzazione dei prodotti a fine ciclo e sviluppare nuovi servizi correlati all’ambiente.
In quest’ambito, ad esempio, Renault ha costituito Re-Source Industries Holding, joint-venture paritetica costituita con SITA, filiale del Gruppo Suez Environnement, prima esperienza del genere a livello mondiale, con la finalità di accelerare in Francia il processo di valorizzazione dei veicoli fuori uso.
Certificazione ISO 14001 Tutti i siti industriali di Renault sono certificati ISO 14001, e pertanto rispondono a determinati limiti di consumi energetici, di inquinamento ambientale ed acustico. La certificazione ISO 14001 (Organizzazione Internazionale di Standardizzazione) attesta, infatti, l’impegno di un sito nel progredire costantemente in tema ambientale e nel ridurre l’impatto della sua attività sull’ambiente naturale. La certificazione è attribuita, dopo un approfondito audit, da organismi indipendenti.
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