Renault Z.E. Concept, 100% elettrica

Renault Z.E. Concept, 100% elettrica

Parallelamente alle nuove motorizzazioni TCe e dCi, Renault porta avanti la sua strategia di riduzione delle emissioni di CO2 con lo sviluppo dell’auto...

Parallelamente alle nuove motorizzazioni TCe e dCi, Renault porta avanti la sua strategia di riduzione delle emissioni di CO2 con lo sviluppo dell’auto elettrica. Da gennaio 2008, l’Alleanza Renault-Nissan ha stipulato accordi con numerosi Stati o regioni che permetteranno una consistente commercializzazione di questo sistema di propulsione fin dal 2011. Z. E. (Zero Emissioni) Concept rappresenta l’auto elettrica secondo Renault: un’auto con emissioni zero, efficace e semplice da utilizzare. Utilizzando come base la recentissima Renault Kangoo Be-Bop, Z.E. Concept opta per un design ludico, studiato nello spirito dell’auto elettrica, che consiste nel ridurre il consumo energetico al minimo indispensabile assicurando, al tempo stesso, prestazioni di comfort irrinunciabili. Per garantire maggiore autonomia, Z.E. Concept cerca di ridurre l’intervento degli impianti ausiliari (illuminazione, riscaldamento, climatizzatore …), fonte di un cospicuo consumo energetico, che si rivela cruciale per l’autonomia, e propone numerose funzionalità informative, a vantaggio di un utilizzo ludico ed interattivo. Z.E. Concept monta una motorizzazione elettrica da 70 kW, che eroga una coppia di 226 Nm, e batterie agli ioni di Litio.

Un design al servizio della gestione energetica Con una lunghezza di 3,95 m ed un’altezza di 1,85 m, Z.E. Concept propone una carrozzeria compatta, che favorisce l’agilità in ambiente urbano. Su base Kangoo Be-Bop, il modello privilegia un design ludico, ideato per rispettare la funzione dell’auto elettrica che consiste nel contenere il consumo energetico al minimo indispensabile offrendo, al tempo stesso, prestazioni di comfort moderne.

Le escursioni termiche sono limitate da una vernice atermica e da una carrozzeria isolante che comprende grandi superfici lamierate: infatti, gli sbalzi di temperatura, che richiedono l’intervento del climatizzatore o del riscaldamento, provocano rilevanti consumi energetici. Le superfici vetrate utilizzano cristalli di colore verde acido che assicurano un isolamento termico ottimale.

La carrozzeria è progettata secondo il principio di funzionamento di un thermos: la doppia parete isolante che la compone consente la circolazione dell’aria nell’intercapedine. L’aria, che costituisce il miglior isolante attualmente disponibile, consente di limitare gli sbalzi di temperatura tra esterno ed interno. I pannelli solari integrati nel padiglione alimentano un sistema di regolazione della temperatura nell’abitacolo che consente di mantenere all'interno una temperatura gradevole anche con l’auto ferma o parcheggiata, evitando il dispendio di energia dovuto all’utilizzo spinto del climatizzatore all’avviamento.

L’architettura completa di circolazione dell’aria proveniente dall’impianto di riscaldamento e dal climatizzatore è stata progettata per garantire un bilancio prestazioni/consumo particolarmente efficace. L’impressione di calore, ad esempio, è percettibile soprattutto a livello del viso e delle mani. Anche con una temperatura nell’abitacolo di 15 gradi, una leggera diffusione di aria tiepida operata nei pressi di tali zone sensibili (volante caldo, ad esempio), trasmetterà al conducente un’impressione di benessere con un consumo elettrico minimo.

I retrovisori, che penalizzano l’aerodinamica delle auto, sono stati sostituiti da telecamere profilate a basso consumo, alimentate anch’esse dai pannelli solari del padiglione che offrono al conducente una migliore visibilità, in particolare in fase di manovra. I cerchi “pieni” in alluminio migliorano, a loro volta, la penetrazione nell’aria.

I proiettori funzionano grazie a LED, diodi elettroluminescenti ad alte prestazioni che garantiscono durabilità ed efficacia, con consumi energetici particolarmente ridotti.

L’ottimizzazione della gestione dell’energia rappresenta, di conseguenza, un asse fondamentale nella ricerca tecnologica di questa concept-car.

Un’auto interattiva, semplice da utilizzare La concept-car Z.E. Concept propone all’utente di comunicare con l’auto, per favorirne un miglior utilizzo. L’auto segnala, ad esempio, di aver riconosciuto i passeggeri fin dal loro avvicinarsi, attraverso loghi luminosi.

Z.E. Concept illustra la visione di Renault della mobilità di domani. Nel più completo rispetto dell’ambiente, l’auto integra, ad esempio, paraurti in gel poliuretanico che si deformano facilmente: l’elasticità propria del materiale ammortizza i piccoli urti e rassicura i clienti e i pedoni per l’aspetto deformabile. Una barretta luminosa, situata all’esterno sulla porta dell’auto, annuncia all’utente l’autonomia residua, prima che salga a bordo. Simile a quello di un telefono cellulare, questo indicatore luminoso consente di visualizzare istantaneamente il livello di carica della batteria.

Z.E. Concept, auto del futuro, rientra in una catena di mobilità di cui l’automobile è solo un anello. Per facilitare la mobilità nelle zone pedonali, il cofano racchiude un monopattino elettrico, ricaricato dall’auto, proponendo così soluzioni ottimizzate in funzione dell’ambiente circostante: urbano, stradale o altro. Per facilitare il carico di oggetti, la porta posteriore, tipo portellone, è associata ad una larga soglia ribaltabile che consente di poggiare o far scivolare il monopattino, o qualunque altro oggetto, nel vano bagagli. Z.E. Concept contiene una quantità minima di fluidi da riciclare alla rottamazione.

Le interfacce del navigatore sono innovative ed intelligenti e rispettano le esigenze energetiche dell’auto. L’obiettivo è facilitare gli spostamenti, in modo da consumare, anche in questo caso, la minor quantità possibile di energia. Le interfacce uomo/macchina, ad esempio, presenti nell’auto, forniscono informazioni per trovare un parcheggio o le stazioni di ricarica più vicine, in funzione dell’autonomia residua. L’auto avverte, calcola, anticipa … Un semplice telefono cellulare, direttamente collegato in plancia, funge da collegamento per le informazioni scambiate tra l’auto ed il conducente. La navigazione tramite telefono cellulare evita di ricorrere ad un computer di bordo, fonte di consumo energetico. La plancia è suddivisa in zone funzionali che propongono: - un contagiri minimalista che valorizza le specificità del motore elettrico, grazie ad una nuova architettura; - un comando remoto, disposto tra i sedili, che integra un “touch-pad”, volto a facilitare l’immissione dei dati.

Una motorizzazione al 100% elettrica, ad emissioni zero In tema di motopropulsore, Z.E. Concept è equipaggiata con una motorizzazione elettrica da 70kW. Con una coppia di 226 Nm da 0 a 3.000 g/min, questo propulsore offre comfort ed agilità a tutti i regimi, permettendo una grande flessibilità di utilizzo. Le batterie sono agli ioni di Litio.

Z.E. Concept preannuncia l’auto elettrica Renault che sarà semplice da utilizzare, pratica ed efficace.

Discussione 5

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.
GI
GIANCARLO · 16 anni fa #
Sulla carta sembra un ottima macchina , con soluzioni tecnologiche molto interessanti e innovative. Rimane da valutare costi e sopratutto autonomia con batterie cariche.
Sarà possibile caricarla anche nel box di casa?
AL
Alberto · 16 anni fa #
Lo svantaggio di questi veicoli elettrici è proprio questo: l'autonomia, anche se ultimamente si stanno raggiungendo nuovo traguardi per aumentare la portata delle batterie. Il problema, a mio avviso, è un altro: quanto costerà e, soprattutto, sarà possibile attuare un progetto del genere che preveda lo costruzione di numerose stazioni specializzate per il cambio delle suddette batterie? Il veicolo in sé non è un problema, ma appunto tutte le strutture necessarie al suo mantenimento. Tuttavia ritengo questo un progetto ambizioso e allo stesso tempo interessante per i vantaggi che offre. Rispondo alla tua domanda: è possibile caricarla nel box di casa. Il "caricatore" , difatti, è compatibile con le normali prese che utilizziamo.
FR
francesco · 16 anni fa #
l auto elettrica è unafalsa risoluzione dell inquinamento complessivo perche sposta l inqinamento dai luoghi in cui caerei delle centraliircolano le auto a quelli in cui si prodce energia elettrica mediantepetrolio o carbone basta che il vento cambi direzione inviando i prodotti della comustione dai celi sotto i quali ci sono le centrali a quelli delle città che l inquinamento diminuisce solo di quel poco che viene abbatuto nei depuratori
GI
Giacomo · 15 anni fa #
Beh, certo che dire che un auto elettrica "sposta" il problema dell'inquinamento, mi sembra di sentire i nostri giornalisti pavoni che parlano delle ultime novità del grande fratello...
Secondo me le nostre città ed agglomerati urbani, ovvero i luoghi in cui la maggior parte della popolazione mondiale risiede, saranno molto più vivibili, l'aria finalmente sarà più respirabile e probabilmente aspettare al semaforo sarà meno snervante potendo tranquillamente aprire le finestre dell'abitacolo. Ma forse non per tutti questa opzione é un opzione rivoluzionaria che ci stacca finalmente dai lobbysti del petrolio che ci ricattano da decenni ormai...
Nella vita però ho imparato una cosa: prima o poi tutto torna, non importa quando, ma prima o poi torna e spesso con gli interessi...
MA
Maurizio · 14 anni fa #
Non è così. La produzione di energia in una centrale è molto più 'pulita' della produzione di energia in centomila auto. Già questo riduce, e di molto, l'inquinamento.
Poi c'è da dire che il complemento ideale all'auto elettrica saranno i pannelli fotovoltaici: e questo ridurrà ancora l'inquinamento.
Per cui bisogna solo iniziare a commercializzare i veicoli elettrici.
Un ostacolo sembrano essere invece i prezzi ingiustificatamente esorbitanti delle case automobilistiche: un'auto elettrica è ben più semplice, e quindi più economica, di un'auto con motore a combustione interna: perché allora i prezzi sono così alti? E non mi si venga a dire che tale differenza è imputabile al pacco batterie...