Dopo il lancio della gamma GreenLine di seconda generazione, la ŠKODA dà un ulteriore segnale a favore dell’ambiente proponendo per alcuni dei modelli della gamma il pacchetto Green tec: una soluzione che consente di ridurre i consumi e le emissioni di CO2, disponibile per Fabia, Fabia Wagon, Roomster, Octavia e Octavia Wagon. La tutela ambientale è da sempre uno dei temi fondamentali per la ŠKODA nello sviluppo delle proprie vetture: la sensibilità della Casa ceca è testimoniata dall’introduzione, già nel 2008, della tecnologia GreenLine; il pacchetto Green tec riprende questa filosofia, combinando diversi accorgimenti atti a contenere i consumi e le emissioni nocive senza intaccare caratteristiche come il comfort e il piacere di guida. Fabia Green tec e Fabia Wagon Green tec sono disponibili in 3 motorizzazioni: 1.2 HTP 70 CV (51 kW), 1.2 TSI 86 CV (63 kW) e 1.2 TSI 105 CV (77 kW), mentre la Roomster Green tec viene offerta con il propulsore 1.2 TSI in due varianti di potenza: 86 CV (63 kW) o 105 CV (77 kW). La Octavia Green tec può invece contare sul 1.4 TSI 122 CV (90 kW). Per la prima volta, la ŠKODA propone il sistema start/stop e il dispositivo per il recupero dell’energia in fase di frenata in abbinamento ai motori benzina. UNA SIGNIFICATIVA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2 L’abbattimento dei consumi e delle emissioni di CO2 è stato l’obiettivo principale nella fase di sviluppo delle tecnologie “amiche dell’ambiente” della ŠKODA. Fabia e Fabia Wagon 1.2 HTP 70 CV (51 kW) Green tec fanno segnare una riduzione delle emissioni di CO2 di 9 g/km rispetto alle versioni standard e, con un valore pari a 119 g/km, si attestano tra i modelli più efficienti della categoria. Questo risultato è stato ottenuto grazie a diversi accorgimenti: le vetture sono dotate di sistema start/stop e del dispositivo per il recupero dell’energia in fase di frenata. Anche gli pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e una specifica taratura dei rapporti del cambio contribuiscono all’abbattimento dei consumi. La motorizzazione 1.2 TSI 86 CV (63 kW) Green tec fa registrare emissioni di CO2 pari a 114 g/km (con una riduzione di 7 g/km rispetto alla versione base). La versatile MPV Roomster non è da meno, e vanta valori importanti: 124 g/km di CO2 (-10 g/km rispetto alla versione standard) per il 1.2 TSI, sia nella variante da 86 CV (63 kW), sia in quella più potente da 105 CV (77 kW).
La Octavia Green tec viene proposta in entrambe le varianti di carrozzeria: berlina e Wagon. Il motore 1.4 TSI 122 CV (90 kW) garantisce prestazioni elevate, con una coppia massima di 200 Nm disponibile tra 1.500 e 4.000 giri. Il quattro cilindri dimostra tutta la sua efficienza con un consumo di 5,9 l/100 km nel ciclo combinato ed emissioni di CO2 pari a 137 g/km.
GreenLine, una tecnologia estremamente efficiente Le versioni GreenLine si confermano le più parche tra i modelli della gamma ŠKODA, e hanno ottenuto un ottimo riscontro tra gli addetti ai lavori, ricevendo numerosi riconoscimenti. Le motorizzazioni su cui si basa la tecnologia GreenLine sono due: il 1.2 TDI CR 75 CV (55 kW) per Fabia, Fabia Wagon e Roomster, e il 1.6 TDI CR 105 CV (77 kW) per Yeti, Octavia, Octavia Wagon, Superb e Superb Wagon.
Tra gli accorgimenti previsti per questi modelli ecocompatibili spiccano: - sistema start/stop - dispositivo per il recupero dell’energia in frenata - taratura specifica della centralina motore - pneumatici a bassa resistenza al rotolamento - modifiche aerodinamiche alla carrozzeria e al sottoscocca - indicatore di marcia consigliata sul display
GreenLine versatili e pratiche: la Fabia e la Roomster L’adozione di queste misure consente di ottenere una significativa riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2. La Fabia e la Fabia Wagon in versione GreenLine si contraddistinguono per un consumo di 3,4 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 pari a 89 g/km. La MPV compatta Roomster GreenLine, con un consumo combinato pari a 4,2 litri ogni 100 chilometri, può vantare un valore record nella propria categoria: le emissioni di CO2 in questo caso si attestano a 109 g/km.
Una GreenLine per le famiglie: la Octavia La Octavia, in entrambe le varianti di carrozzeria – berlina e station wagon – viene proposta in due differenti versioni “amiche dell’ambiente”. La GreenLine fa registrare un consumo di 3,8 litri per 100 chilometri nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 pari a 99 g/km. Grazie a questi valori, la Octavia GreenLine può essere annoverata tra le berline più ecologiche del segmento. È inoltre disponibile la versione denominata Green tec: in questo caso la vettura propone solo alcuni degli accorgimenti previsti dal pacchetto GreenLine; il consumo nel ciclo combinato è di 4,2 litri ogni 100 chilometri, con 109 g/km di emissioni di CO2.
Con il SUV su nuove strade: la Yeti GreenLine Con la Yeti GreenLine, la ŠKODA dimostra come anche i SUV possano raggiungere un grado di contenimento dei consumi del tutto ragguardevole. Nonostante la superficie frontale sia molto più ampia rispetto a quella di una berlina, grazie alla tecnologia GreenLine applicata al propulsore 1.6 TDI CR 105 CV (77 kW) la Yeti limita il consumo a soli 4,6 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato (119 g/km CO2), pur conservando tutte le caratteristiche di una vettura dinamica: l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 12,1 secondi, mentre la velocità massima è di 176 km/h.
Un’ammiraglia “amica dell’ambiente”: la Superb GreenLine La tecnologia GreenLine dimostra la propria efficacia con i modelli top di casa ŠKODA: la Superb e la Superb Wagon. Per entrambe le vetture, il consumo nel ciclo combinato è pari a 4,4 l/100 km, con emissioni di CO2 di 114 g/km. La berlina accelera da 0 a 100 km/h in 12,5 secondi e raggiunge la velocità massima di 192 km/h (per la Wagon, i valori sono rispettivamente 12,6 secondi e 190 km/h).
Una soluzione davvero intelligente: il sistema start/stop Il principale accorgimento tecnico presente sulle versioni GreenLine è il dispositivo start/stop, grazie al quale il consumo di carburante viene ridotto fino a circa il 10%. Nel traffico cittadino, i vantaggi possono essere anche maggiori; non va inoltre dimenticato come lo spegnimento automatico del motore, ad esempio in sosta a un semaforo, determini l’annullamento delle emissioni acustiche: ciò contribuisce notevolmente a migliorare la qualità della vita nelle aree urbane. L’impiego del sistema start/stop presuppone, tuttavia, una perfetta capacità di funzionamento del sistema stesso, tale da garantire la più totale sicurezza di circolazione in qualunque condizione possibile. Il motore deve potersi riavviare senza fatica; d’altra parte, in determinate situazioni, non deve avviarsi affatto. Pertanto il sistema si disattiva non appena il guidatore slaccia la cintura di sicurezza e viene aperta la porta lato guida o il cofano del motore. In questo modo si impedisce che l’avviamento del motore possa causare lesioni nel corso di interventi di manutenzione o controllo oppure effettuando il rifornimento.
Lo spegnimento automatico del motore viene disattivato se l’abitacolo è fortemente surriscaldato o molto freddo, se il ventilatore dell’abitacolo funziona alla massima velocità o è attiva la funzione di sbrinamento. Inoltre il sistema automatico impedisce lo spegnimento del motore in caso di condizioni di carica insufficiente della batteria o alle basse temperature. La vettura viene riavviata automaticamente, anche senza che il guidatore abbia premuto il pedale della frizione, se le ruote della vettura iniziano a girare o se è necessario caricare la batteria. Tutti questi parametri garantiscono un funzionamento del sistema automatico start/stop privo di inconvenienti o pericoli. Il sistema può anche essere disattivato manualmente con l’interruttore di controllo presente sul tunnel centrale. Il simbolo start/stop sul display della strumentazione informa il guidatore sullo stato di funzionamento in cui il sistema si trova di volta in volta.
Recuperare energia in fase di frenata: corrente elettrica anziché calore I modelli GreenLine sono in grado di recuperare l’energia sviluppata in fase di frenata. Una parte del potenziale cinetico si accumula nella batteria mediante un’inversione della polarità dell’alternatore e, pertanto, non deve essere prodotta attraverso la combustione di carburante: anche il lavoro dell’alternatore, necessario per caricare la batteria, si ripercuote infatti sui consumi. Gli pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e alcune modifiche aerodinamiche apportate alla carrozzeria e al sottoscocca sono altri accorgimenti comuni ai modelli GreenLine.
Anche il conducente può influire in maniera rilevante sui consumi. Affinché questi possa sempre disporre delle informazioni necessarie in quest’ottica, tutte le versioni GreenLine sono equipaggiate con l’indicatore della marcia consigliata, che segnala il momento più corretto per effettuare la cambiata. Sul display si visualizza una freccia, rivolta verso l’alto o verso il basso a seconda che il conducente debba, rispettivamente, inserire una marcia più alta o scalare una marcia.
Le motorizzazioni proposte per la gamma GreenLine sono particolarmente efficienti. Si tratta di due propulsori Diesel: il 1.2 TDI CR 75 CV (55 kW), impiegato per Fabia e Roomster, e il 1.6 TDI CR 105 CV (77 kW) per Yeti, Octavia e Superb. Questi motori si distinguono per un funzionamento elastico e silenzioso. Grazie alla sovralimentazione turbo e all’iniezione diretta di carburante, i due motori risultano molto parsimoniosi, e allo stesso tempo la prontezza di risposta e lo sviluppo omogeneo della coppia consentono una guida tanto sportiva quanto confortevole. Con una coppia massima di 250 Nm sviluppata tra 1.500 e 2.500 giri (valore riferito al 1.6 TDI CR) o di 180 Nm a 2.000 giri (per il 1.2 TDI CR), la potenza per l’accelerazione è disponibile già ai bassi regimi.
Con le varianti GreenLine e Green tec, la ŠKODA propone una valida soluzione agli automobilisti particolarmente attenti alla tutela dell’ambiente, anche in segmenti che fino ad oggi non sono stati considerati sotto l’aspetto del risparmio energetico.
Chi sceglie di acquistare un modello GreenLine supporta in modo concreto l’impegno della Casa automobilistica ceca, da sempre sensibile a questa tematica. Nonostante la tecnologia GreenLine consenta un sensibile abbattimento dei consumi, alcuni parametri sono strettamente legati allo stile di guida. Ecco perché è fondamentale tenere sotto controllo diversi aspetti, tra cui per esempio la pressione degli pneumatici. Pneumatici gonfiati in maniera insufficiente portano infatti a un incremento dei consumi. Naturalmente, l’adozione di uno stile di guida equilibrato contribuisce in maniera significativa al raggiungimento dell’obiettivo.
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