Per la prima volta nella stagione 2009 sono stati utilizzati i pneumatici Bridgestone Potenza intermedi e da bagnato, a causa della pioggia torrenziale caduta sul tracciato di Sepang. In partenza con la pista asciutta, tutte le vetture erano equipaggiate con pneumatici slick a mescola morbida. Quando a metà gara è iniziato a piovere la quantità di acqua è aumentata, rendendo per tutti i team particolarmente difficoltosa la scelta del pneumatico corretto da montare. Il continuo peggioramento delle condizioni meteo ha poi reso necessaria l’interruzione del Gran Premio, conclusosi anticipatamente dopo 32 giri. Ancora una volta Jenson Button (Brawn GP) ha meritatamente vinto, alle sue spalle ha concluso in seconda posizione Nick Heidfeld (BMW Sauber) e Timo Glock (Panasonic Toyota Racing) è arrivato terzo. Poiché la Direzione Gara ha fermato la corsa prima dei tre quarti della distanza prestabilita, il regolamento ha assegnato solamente la metà dei punti disponibili. Hirohide Hamashima – Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport Qual è stata la sua impressione per quanto riguarda i pneumatici al termine di questa gara? “E’ stata una gara molto interessante prima che cominciasse a piovere. Tutti i piloti sono partiti con pneumatici morbidi e questa mescola ha offerto prestazioni molto buone e la strategia sarebbe stata perfetta se le condizioni climatiche fossero rimaste costanti. La mescola morbida è stata una scelta ottimale perché questa tipologia di pneumatici, pur presentando un minore range di utilizzo rispetto alla mescola dura, ha garantito buone prestazioni anche quando è iniziato a piovere. Successivamente, è diventato obbligatorio l’utilizzo dei pneumatici intermedi e da bagnato.”
Cosa ne pensa delle strategie utilizzate nella scelta dei pneumatici? “E’ fondamentale scegliere il pneumatico giusto al momento giusto. In gara le rapide evoluzioni delle condizioni meteo hanno dimostrato quanto sia cruciale compiere la scelta corretta. Quando è iniziato a piovere c’è stata una fase in cui i pneumatici intermedi rappresentavano la soluzione migliore, come ha mostrato Timo Glock, più veloce di dieci secondi rispetto agli altri piloti. Altri team hanno montato i pneumatici rain troppo presto e con il tracciato solo leggermente bagnato hanno perso molto tempo. Solo quando la pioggia è iniziata a cadere in maniera più consistente, il pneumatico corretto è diventato quello da bagnato. Sfortunatamente il continuo aumento dell’intensità della pioggia ha richiesto l’interruzione della gara, perché il tracciato era diventato troppo pericoloso.”
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