Un libro per i 10 anni del progetto Jonathan

Grande emozione questa mattina al Centro Studi Europeo di Nisida per la presentazione del libro “I ragazzi, il lavoro e tutto il resto”, a cura di...

Grande emozione questa mattina al Centro Studi Europeo di Nisida per la presentazione del libro “I ragazzi, il lavoro e tutto il resto”, a cura di Vincenzo Morgera, Silvia Ricciardi e Anna Marchese, responsabili dell’Associazione Jonathan Onlus. Una pubblicazione che celebra i 10 anni del progetto Jonathan, attraverso il quale Indesit Company ha dato un concreto contributo al reinserimento di ragazzi disagiati nella società e nel mondo del lavoro progettando il loro impiego nei propri stabilimenti. Il progetto, avviato nel 1998 negli stabilimenti Indesit dell’area Sud, ha consentito in questi anni a circa 80 ragazzi provenienti da zone ad alto degrado sociale un pieno reintegro nella collettività e il recupero di un’identità e un ruolo sociale basato su valori condivisi, attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro. La giornata si è aperta con un intervento di Andrea Merloni, Vicepresidente di Indesit Company, di Silvia Ricciardi, Presidente dell’Associazione Jonathan, di Antonio Capone del Ministero del Lavoro, di Giulio Riccio, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e delle autorità locali. A seguire, il giornalista di Repubblica Marco Sarno ha moderato una tavola rotonda sul tema del reinserimento sociale a cui ha partecipato una serie di esperti tra cui il dirigente dei Servizi sociali del Comune di Napoli Giovanni Attademo e Vincenzo Morgera dell’Associazione Jonathan.

“Per noi di Jonathan - spiega Silvia Ricciardi, Presidente dell’Associazione – il Progetto ha fatto conoscere un’altra Napoli, un’altra storia. È una ‘rivoluzione silenziosa’, solidale, sociale e culturale, un’esperienza positiva, un modello di autentica solidarietà che ha prodotto buone prassi lavorative.” “Il Progetto Jonathan ha rappresentato per Indesit un impegno molto più oneroso e impegnativo che una semplice donazione o una liberalità. Con il coinvolgimento diretto dei nostri dipendenti e l’apertura delle fabbriche ai giovani di Jonathan, abbiamo dimostrato che è possibile vincere le sfide più difficili e che queste, oltre che essere enormemente più gratificanti, hanno ricadute sul territorio e sulla comunità molto più positive e durature. – ha dichiarato Andrea Merloni, Vicepresidente di Indesit Company - Quello che celebriamo oggi è senz’altro il punto d’arrivo di un percorso, ma anche un nuovo punto di partenza sia per noi che per le altre aziende, istituzioni e associazioni di categoria che vorranno prendere esempio da quanto fatto e inserirsi in questo progetto virtuoso.”

Il Progetto, realizzato con la collaborazione del Ministero di Grazia e Giustizia, ha in un primo momento interessato gli stabilimenti di Carinaro e Teverola nel casertano e nel 2004 è stato esteso all’area marchigiana, coinvolgendo lo stabilimento di Melano di Fabriano, con il patrocinio del Ministero del Lavoro. In questi anni il progetto ha raccolto l’adesione anche di FIAT e Barilla e dal 2007 è stato esteso ad altre importanti aziende del territorio marchigiano come Faber, Elica, MTS e le Cartiere Milani, attraverso il coinvolgimento diretto dell’associazione degli industriali delle Marche.

Nel 2007 Indesit Company ha vinto con il progetto Jonathan la menzione speciale alla quinta edizione del “Sodalitas Social Award”. La Regione Campania ha inoltre deliberato un “Protocollo di intesa” con il quale viene definita la procedura e i parametri che dovranno seguire le altre aziende che volessero aderire al progetto.

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