La variabilità delle condizioni atmosferiche ha caratterizzato e condizionato le due gare del terzo round del mondiale Superbike. Niccolò Canepa e la sua squadra non sono stati certamente aiutati dalla fortuna nel corso delle prove, con la pioggia che ha di fatto escluso Canepa dalla Superpoledi sabato, costringendolo a partire dalla quinta fila dello schieramento di partenza delle due gare odierne. Sono state due gare difficili, la prima delle quali è stata interrotta nel corso del tredicesimo giro dalla bandiera rossa, a causa della pioggia che aveva iniziato a bagnare la pista olandese. Al momento dell’interruzione Canepa occupava la quattordicesima posizione e da quella è ripartito nella seconda parte della gara corsa su nove giri. Sul bagnato Niccolò riusciva a recuperare molte posizioni sino a concludere con un ottimo ottavo posto.
Per gara due la pista si presentava asciutta solo in parte. Pilota e team decidevano di utilizzare gomme slick, prevedendo che il tracciato si sarebbe asciugato. Una decisone rivelatasi giusta, ma vanificata dalla caduta di Canepa, avvenuta purtroppo nel corso del ottavo giro. Nessuna conseguenza fisica per il pilota del team Red Devils Roma che al termine della terza prova del mondiale Superbike occupa la quattordicesima posizione nella classifica piloti, con venti punti.
Superbike – Gara uno : 1) Guintoli (Ducati) – 2) Giugliano (Ducati) – 3) Checa (Ducati) – 4)Biaggi (Aprilia) – 5) Laverty (Aprilia) – 6) Fabrizio (BMW)………. 8 ) Canepa (Ducati) Superbike – Gara due : 1) Rea (Honda) – 2) Guintoli (Ducati) – 3) Laverty (Aprilia) – 4)Melandri (BMW) – 5) Haslam (BMW) – 6) Sykes (Kawasaki)……….ret) Canepa (Ducati)
Niccolò Canepa : “Nella prima parte della prima gara, disputata su pista asciutta, stavo andando bene ed ero molto veloce nonostante avessi trovato davanti a me alcuni piloti che mi hanno rallentato. Nella seconda parte della gara su pista bagnata, non ho trovato lo stesso feeling con la mia moto che avevo ieri nelle prove sul bagnato. Avevo poca trazione e non potevo forzare il mio ritmo. Peccato perché sono certo che avrei potuto conquistare un risultato addirittura migliore rispetto al pur soddisfacente ottavo posto che ho conquistato.
In gara due siamo partiti con due gomme slick prevedendo che la pista si sarebbe asciugata. Sono partito con cautela visto che la pista presentava ancora dei punti bagnati, e in pochi giri sono riuscito a rimontare dalla ventiduesima alla quindicesima posizione. Purtroppo nel corso del ottavo giro sono caduto e sono stato costretto al ritiro. E’ stato un weekend difficile che si è concluso nel peggiore dei modi. Cercheremo di rifarci a Monza anche se quella lombarda non è certo una pista adatta alle Ducati ”.
Secondo round per la Superstock 1000 FIM Cup all’autodromo Van Drenthe di Assen. Dopo un warm up disputato sulla pista bagnata per le piogge della notte, per la gara il circuito si presentava asciutto solo in parte, tanto che la squadra di Andrzej decideva di utilizzare gomme da pioggia. Nei primi giri, con la pista ancora umida, le gomme davano una mano a Chmielewski che partiva dalla quarta fila con il sedicesimo tempo. In seguito però la pista si asciugava e il pilota del team Red Devils entrava in crisi con le gomme terminando comunque la sua corsa al tredicesimo posto e raccogliendo tre punti per la classifica del campionato. Andrzej deve ancora adattare il suo stile di guida alla Ducati 1198R e la pioggia che ad Assen ha disturbato prove e gara non lo ha certo aiutato. Ora il team Red Devils Roma inizierà la preparazione per la prossima gara della Supertock 1000 FIM Cup che si disputerà il 6 Maggio sulla pista di Monza.
Superstock 1000 FIM Cup – Gara : 1) Barrier (BMW) – 2) Savadori (Ducati) – 3) La Marra (Ducati) – 4) Baz (Kawasaki) – 5) Reiterberger (BMW) ……. 13) Chmielewski (Ducati)
Andrzej Chmielewski : “Le condizioni meteo erano molto variabili e quindi è stato difficile scegliere la gomma per la gara. Dopo il warm up abbiamo scelto di correre con le gomme da pioggia, ma purtroppo poi in gara la pista si è asciugata ed io mi sono trovato in difficoltà. Per non cadere ho dovuto rallentare il mio passo di gara ed ho perso il contatto con i piloti che mi precedevano. Non sono contento del mio tredicesimo posto, ma considerando le difficoltà che abbiamo incontrato penso che non fosse possibile fare meglio di quanto abbiamo fatto io e la mia squadra ”.
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