Con un provvedimento del 18 ottobre 2011, il Ministero dello Sviluppo Economico ha ammesso la società Valtur S.p.A. alla procedura di amministrazione straordinaria, nominando nelle persone degli Avvocati Stefano Coen, Daniele Discepolo e Andrea Gemma, i tre Commissari Straordinari. A otto mesi dal loro insediamento, i tre Commissari Straordinari hanno incontrato oggi la stampa per fare il punto sulle attività finora svolte.
“La procedura è iniziata a ottobre del 2011, a seguito dell'istanza presentata dagli amministratori dell'epoca che, a fronte di un indebitamento dichiarato in circa 320 milioni di Euro, causato - a loro dire - dalla crisi del settore aggravata dalle vicende politiche del Magreb, immaginavano percorribile la via del risanamento attraverso la vendita di alcuni assets ed il rifinanziamento della Società”, hanno spiegato i tre Commissari Straordinari.
Non appena insediati, i Commissari Straordinari si sono dunque trovati ad affrontare la gestione dell'azienda in una situazione di tensione finanziaria assoluta, mentre la stagione invernale era già avviata e la Valtur aveva presentato meno di un mese prima la propria offerta sul mercato.
Con l'aiuto responsabile e professionale della struttura, sono state fissate le linee guida della stagione invernale ed i Commissari sono riusciti ad ottenere due finanziamenti, uno per 10 milioni di euro e l’altro per 2,5 milioni di euro, da altrettanti istituti di credito. Grazie a tali finanziamenti ed allo svincolo di alcune somme già pignorate dai creditori presso i vari istituti di credito, la Procedura è riuscita a garantire la continuità aziendale, sempre assicurando il tempestivo pagamento degli stipendi e di quant'altro dovuto al personale.
“Accertato che gran parte del debito di Valtur trovava origine in una struttura dei costi sbilanciata, principalmente a causa dell’entità spropositata dei canoni di affitto corrisposti ai proprietari delle varie strutture immobiliari dei villaggi (così come pattuiti a seguito delle varie operazioni di "lease back" effettuate dalla società in bonis) abbiamo iniziato una complessa rinegoziazione dei rapporti pendenti, conclusasi con la stipula di nuovi contratti a condizioni riallineate con il mercato ed il settore, che hanno comportato un risparmio annuo pari a circa 10 milioni di euro – hanno aggiunto i Commissari. – Risultato questo tanto più importante in funzione dell'obiettivo perseguito che, da subito, è risultato essere quello di un programma di cessione dei complessi aziendali ad imprenditori del settore in grado di rilanciare il business legato al marchio Valtur, garantendo quanto più possibile i livelli occupazionali”.
Da rilevare inoltre che, nel frattempo, in alcuni villaggi esteri si stavano verificando non poche criticità: in particolare i Commissari hanno dovuto procedere allo scioglimento del contratto per il villaggio marocchino di Agadir, la cui chiusura era già stata decisa dalla precedente gestione ma non ancora affrontata; hanno fronteggiato la minaccia del proprietario egiziano del villaggio di Sharm di impedire l'accesso ai clienti di Valtur in presenza di una importante morosità maturata dalla precedente gestione; hanno tentato di ristrutturare il debito ereditato alle Maldive relativamente al villaggio di Kihaad. La trattativa per quest’ultimo non ha sortito l'effetto desiderato, a fronte delle iniziative abusive intraprese dalla proprietà maldiviana, incurante dei più elementari principi di rispetto dei diritti fondamentali. Per tale motivo pende alle Maldive un complesso contenzioso nel quale la Procedura chiede il ristorno dei molti danni subiti.
Nonostante la particolare complessità della Procedura sotto ogni profilo, prima ancora dello scadere dei sei mesi dalla sua apertura, i Commissari Straordinari hanno proceduto al deposito del programma di cessione dei complessi aziendali, accompagnato dalla richiesta di attrazione alla procedura madre di quattro fra le società interamente partecipate da Valtur (Villaggio degli Atleti Srl; Villaggio di Ostuni Srl; Villaggio di Marilleva Srl; Mediterraneo Villages SpA), nonché al deposito della relazione sulle cause del default del gruppo.
“Contemporaneamente, preso atto che la stagione estiva sarebbe stata oggetto della nostra gestione, in attesa dell'approvazione del programma e dell'espletamento della gara per l'aggiudicazione del perimetro aziendale, abbiamo provveduto a richiedere alla Commissione Europea l'autorizzazione al beneficio della garanzia dello Stato a presidio della richiesta di un prestito bancario di 50 milioni di euro, che è stata puntualmente concessa”, hanno aggiunto i tre Commissari Straordinari. La Procedura è in attesa del decreto finale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e proprio in questi giorni è in procinto di scegliere l'Istituto di credito con cui stipulare il relativo contratto di finanziamento.
Per quanto riguarda il perimetro che costituirà l'oggetto del bando di gara per la vendita delle attività di gestione – che dovrebbe essere pubblicato a giorni - i Commissari hanno specificato che è quello relativo al catalogo in distribuzione e ricomprende i tre villaggi montani (Pila, Marilleva e Sestriere); gli otto villaggi balneari italiani (tre in Sardegna, due in Sicilia e tre fra Puglia e Calabria), nonché i quattro villaggi esteri (Mauritius, Egitto, Kenia, Madagascar).
Nell'attesa della pubblicazione del bando, al fine di consentire al mercato di poter meglio valutare quanto verrà ceduto, i Commissari hanno ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico l'autorizzazione all'apertura, già all'inizio del mese di maggio, della data room e ad oggi vi hanno richiesto l'accesso nove gruppi di primario livello, alcuni dei quali hanno anche proceduto alla visita dei villaggi italiani che, nel frattempo, sono stati regolarmente aperti ed hanno iniziato la stagione.
“Nonostante il progressivo deterioramento del mercato di settore, che secondo i dati più recenti sta registrando un calo delle vendite del 35% rispetto al 2011, stiamo facendo un grandissimo sforzo per sostenere la vendita del prodotto – hanno continuato i Commissari. - Stiamo proponendo al mercato promozioni aggressive volte ad incentivare l'acquisto dei pacchetti Valtur, attraverso una scontistica mirata ed altamente competitiva, nonché ad utilizzare la formula del ‘cambio merce’ per poter consentire importanti economie di scala ” .
A tale proposito possiamo citare l'accordo concluso con Seven Dreams Productions S.r.l., società che cura l'immagine della nota attrice Maria Grazia Cucinotta, che ha accettato di essere la testimonial di Valtur nella campagna di comunicazione avviata in questi giorni su tutti i media (televisione, stampa, affissioni e radio), in cambio dell'ospitalità presso i villaggi siciliani di Valtur del set del film (la prima coproduzione italo-cinese) che verrà distribuito nelle sale nel 2013. È stato concluso inoltre un accordo con Radio RTL 102,5 che durante l’estate trasmetterà i propri programmi dai Villaggi Valtur.
Il 18 giugno, lo stato passivo della Procedura è stato dichiarato chiuso, con un montante complessivo di oltre 500 milioni di euro di debiti, ripartiti fra oltre duemila creditori. La prossima tappa della Procedura sarà rappresentata dallo svolgimento della gara pubblica per la vendita dell'intero perimetro aziendale di Valtur, in tempo utile per far sì che possa essere l'aggiudicatario a stabilire la strategia industriale relativa alla prossima stagione invernale.
“Il nostro obbiettivo è quello di cedere Valtur al miglior offerente, che sarà colui che oltre ad offrire il prezzo più alto, garantirà l'assorbimento del maggior numero di dipendenti, e presenterà il piano industriale più rassicurante e solido nell’ottica della continuazione della gestione”, hanno concluso i tre Commissari.
Da ultimo, va riferita la pendenza di un procedimento penale dinanzi al Tribunale di Trapani, nell'ambito del quale la DIA di Palermo ha richiesto la confisca e/o il sequestro del patrimonio del Cavaliere Carmelo Patti, ivi compresa la sua partecipazione azionaria, detenuta tramite un veicolo societario, in Valtur (di cui era presidente prima dell'apertura della procedura di Amministrazione Straordinaria). I consulenti della Procedura hanno valutato l'impatto che l'ipotetica emissione di tale misura cautelare potrebbe avere sulla Procedura stessa, ed hanno concluso, a dispetto di quanto affermato con grande superficialità da certa stampa, che essa non condurrà a pregiudizi per la procedura in A.S.
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