Dopo la lunga interruzione che ha seguito l'apertura della stagione in Brasile, è tempo per il WTCC di rimettersi in pista. Quest’anno il secondo turno dell'entusiasmante Campionato Mondiale Turismo si svolgerà nel Nord Africa, più precisamente nel circuito cittadino di Marrakech che, per la seconda volta, ospiterà la Gara del Marocco. Senza dubbio, Marrakech porta a tutti i membri del team Chevrolet ricordi meravigliosi, perché proprio qui, nel 2009, la Cruze ottenne una superba doppia vittoria, le prime in assoluto per il nuovo modello Chevrolet al suo debutto nel WTCC. Il risultato del 2009 ha lasciato un segno molto forte, e per questo il team è impegnato a conquistare tutti i punti possibili, focalizzando tutta l'attenzione sull'obiettivo primario del 2010: il titolo. L'evento marocchino segnerà in ogni caso un record per Chevrolet: sarà la gara WTCC con il maggior numero di auto del marchio alla partenza: otto! Oltre alle tre Cruze ufficiali di Rob, Alain e Yvan e alle due Lacetti Bamboo Engineering di Vaulkhard e O’Young, in lizza per il trofeo Indipendenti di quest'anno, ci saranno altre tre Lacetti private iscritte all'evento. Queste ultime, preparate dalla squadra svizzera Maurer Motorsport, saranno affidate a tre piloti locali, ai quali certamente verrà assicurato tutto il supporto dei fan marocchini: Ismail Sbai, Youssef El-Marnissi e Larbi Tadlaoui.
Yvan Muller (Auto n. 6): “Non vedo l'ora di essere di nuovo a Marrakech. Penso che sia un evento meraviglioso e che gli organizzatori locali stiano facendo un lavoro magnifico. Il circuito in sé non è forse il più emozionante della stagione, ma è tecnico e interessante. La Cruze è andata molto bene l'anno scorso e, con i progressi fatti da allora, dovremmo essere competitivi nonostante saremo allo stesso livello dei nostri concorrenti in termini di peso. Come sempre a Marrakech, i freni saranno l'elemento chiave da tenere d'occhio, in quanto in questo circuito subiscono continue sollecitazioni”.
Rob Huff (Auto n. 7): “Sicuramente l’appuntamento di Marrakech quest'anno sarà più duro per noi, ma sono molto fiducioso. Come abbiamo dimostrato in Brasile, abbiamo una buona auto e non c'è un motivo per cui non dovremmo essere protagonisti. Come sempre su un circuito cittadino può succedere qualsiasi cosa, quindi avere la giusta sensibilità, qualificarsi bene e portare a casa punti importanti per il campionato sarà cruciale”.
Alain Menu (Auto n. 8): “Sono contento di tornare a Marrakech, che certo è uno degli eventi nei quali siamo sicuri di trovare bel tempo! Penso che sarà difficile ripetere il grande risultato dell'anno scorso, perché tutti quest'anno avranno lo stesso peso, ma il mio obiettivo è di prendere comunque punti. So che sono state apportate alcune modifiche in un paio di curve e mi è stato detto che il rettilineo è un po' più sconnesso dell'anno scorso, ma dovremo aspettare la sessione di test di venerdì per vedere quale sarà l'impatto reale di questi cambiamenti”.
Ron Hartvelt: “Con la cancellazione della prova messicana, le auto e l'equipaggiamento sono rientrate in sede con una settimana di anticipo sul programma e abbiamo quindi avuto del tempo extra per ripreparare le auto. In questi giorni, stiamo facendo il consueto shake-down nelle strutture di prova del MIR, dopodiché i camion si metteranno in strada per il lungo viaggio in Marocco. Dalla prova di Curitiba ovviamente abbiamo continuato a lavorare sulla Cruze e abbiamo svolto una sessione di prove a Pembrey, benché le condizioni del tempo non ci abbiano aiutato. Per Marrakech sono stati apportati solo lievi miglioramenti alle auto, ma abbiamo lavorato molto sui freni, elemento chiave per questo appuntamento, perché saranno messi duramente alla prova. Da Marrakech in avanti, il programma si farà molto intenso, con una gara dopo l'altra fino alla pausa di agosto, quindi dobbiamo essere molto efficienti nel programmare il nostro lavoro in sede”.
Eric Nève: “Otto Chevrolet iscritte all'evento di Marrakech è certamente un numero insolito per noi! È una grande soddisfazione vedere che team e i piloti privati si affidano ai nostri prodotti per gareggiare e sono sicuro che avere tre piloti marocchini con le Chevrolet a Marrakech sia un fatto molto positivo per il nostro marchio. Spero che il weekend ci riservi molte emozioni, anche se so che sarà difficile fare bene come l'anno scorso. La squadra ha lavorato duro dopo Curitiba ed è completamente concentrata sull'obiettivo principale di quest'anno”.
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