Numerose aziende di medie e grandi dimensioni, appartenenti a diversi settori, hanno adottato fin da subito un’infrastruttura SOA per rispondere in maniera più veloce ed efficace ai cambiamenti, ridurre i costi e aumentare al contempo l'efficienza. La SOA tiene fede alle promesse d’integrazione e riutilizzo, fornendo alle imprese uno sviluppo più rapido e continuativo e la possibilità di condividere i processi aziendali con terze parti. Inoltre, la SOA aiuta ad affrontare i cambiamenti in maniera immediata e accurata. Tuttavia, progettare un’architettura service-oriented non è cosa da poco. Progress Software Corporation suggerisce pertanto dieci consigli per avere successo con questo modello:
- Valutare le esigenze. Ogni azienda dovrebbe valutare attentamente le proprie priorità, così come analizzare in dettaglio costi, risparmi e investimenti necessari, prima di adottare un modello SOA. - Affidarsi a una strategia globale. L’implementazione della SOA è un processo progressivo; si può iniziare aggiungendo servizi web ad applicazioni già esistenti e, solo in un secondo tempo, trasferirli anche ad altre applicazioni, facendo sempre affidamento su una strategia aziendale a livello globale. - Basarsi su standard e non ricorrere a estensioni proprietarie. La SOA è dotata di un linguaggio aperto che non va mai modificato, così da poter usufruire del riutilizzo. Pertanto, non è necessario ricorrere a un unico provider o a un’unica tecnologia IT. - Sebbene la clonazione e la riconfigurazione delle applicazioni potrebbe rappresentare una buona soluzione, l’ideale è quello di concentrarsi sul riutilizzo e non sulla riconfigurazione. Il valore della SOA si valuta sulla base dell'effettivo riutilizzo dei servizi web e non attraverso il numero di quelli implementati. - Il rapporto tra i processi e le applicazioni aziendali e quelli dei partner e fornitori andrebbero sempre tenuti in considerazione. - Attenzione ai rischi legati alla sicurezza e certezza di poterli superare. Al fine di proteggere le proprie applicazioni, la convalida delle linee guida deve basarsi su principi posti dall’organizzazione e da terze parti. - Progettare una completa infrastruttura middleware, non solo applicazioni web, collegando le esistenti e singole applicazioni alla nuova piattaforma attraverso la tecnologia ESB (Enterprise Service Bus). - La Governance IT non va dimenticata. È necessario definire con attenzione tutte le fasi e sfruttare al massimo le sinergie tra il personale IT e i manager, migliorando le prestazioni della piattaforma. - Allinearsi ai carichi di lavoro delle diverse risorse, al fine di garantire la scalabilità attraverso un modello di SOA distribuita. - Scegliere il partner giusto. È necessario confrontare le diverse offerte sul mercato, assicurarsi della solvibilità e della competenza del provider, chiedendo referenze o case study.
“La SOA è una promessa realizzabile, ma la complessità del mondo reale richiede di collegare efficacemente tra loro diversi sistemi, applicazioni e fonti dati su un’unica architettura veloce, sicura, affidabile e scalabile. Per avere successo basta seguire questi consigli e rivolgersi a un vendor di fiducia", ha affermato Christian D’Aversa, Business Development Manager di Progress Software.
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