ei miliardi e oltre. Sei miliardi di sguardi, di voci. Sei miliardi di storie, di vite facili, di esistenze difficili, sei miliardi di quotidianità e di monotonia, di eccessi e di eroismi. Sei miliardi sono le persone su questo pianeta, un numero che per la precisione si aggira attorno ai 6.875.XXX.XXX peché ogni secondo una nuova vita arriva e un'altra invece si incammina attraversa il guado per passara a un altro tipo di esistenza. "Sei miliardi di altri" è il titolo di un progetto nato nel 2003 da un'idea del fotografo-ambientalista Yann Arthus-Bertrand (assieme a Sybille d’Orgeval e Baptiste Rouget-Luchaire). Un progetto difficilmente classificabile: sostenuto dal 2005 dalla BNL, subito entusiasta della proposta, Arthus-Bertrand ha raccolto in questi anni oltre 5000 interviste di genete comune in tutte le parti del globo. Sei registi per 75 paesi hanno prestato ascolto alle confidenze e ai racconti più disparati, raccontati da genete di qualunque estrazione sociale. "Cosa hai imparato dai tuoi genitori? Cosa vuoi insegnare ai tuoi figli? Quali difficili circostanze hai dovuto affrontare? Cos’è l’amore per te?”: queste sono state le domande rivolte agli intervistati. Ogni intervista è stata effettuata con una videocamera leggera ma con due microfoni. Ciò che interessava al regista e agli operatori era ricostruire un clima di intimità e di confidenza per far sì che l'interlocutore fosse al suo massimo agio per poter rispondere a semplici e genuine domande come quelle già citate. Ora il lavoro di Arthus-Bertrand e della BNL (che è anche visitabile on line su http://www.6miliardidialtri.org/ e ha una sua pagina Facebook: http://www.facebook.com/6miliardidiAltri) è in mostra a Roma dall'11 giugno fino al 26 settembre 2010 presso i Mercati di Traiano - Musei dei Fori Imperiali. Ancora una volta, va sottolineato che la natura dell'opera non va racchiusa in un ambito unicamente artistico, ma al tempo stesso esula da un'ottica puramente geopolitica o sociologica. "6 miliardi di Altri" rappresenta una prospettiva sull'umanità, una vera e propria rappresentazione della Storia formata da miliardi di piccole storie. L'opera di Arthus-Bertrand quindi ben sintetizza anche la filosofia del gruppo BNL-Paribas: non c'è progresso senza il rispetto della diversità. Su http://www.youtube.com/watch?v=dxSBfjIQDrc è possibile avere una piccola preview di "6 miliardi di Altri". Il titolo della clip, "Il mondo visto da 6 miliardi di Altri" è emblematico e approfondisce tutto sommato anche altri aspetti del lavoro dell'ambientalista francese. Yann Arthus-Bertrand è nato a Parigi nel 1946. Fotografo, giornalista e ambientalista, nel 1976 parte per il Kenya assieme alla moglie Anna. Il suo scopo è quello di realizzare un reportage sui leoni africani e scopre in realtà la sua passone per la fotografia aerea. E' con la pubblicazione nel 1981 del libro fotografico “Lions”, in Francia, che ha inizio così la sua carriera di fotoreporter specializzato in reportage naturalistici. Paris-Match e Géo sono le riviste con cui collabora più frequentemente. Nel 1991 fonda l'agenzia Altitude, prima agenzia specializzata in fotografia aerea nel mondo. Nel 1994, con il patrocinio dell'UNESCO, dà vita al progetto “La Terre vue du Ciel” (“La Terra vista dal cielo”), un inventario dei più bei paesaggi del mondo fotografati dal cielo, il cui motto è “Testimoniare la bellezza del mondo e tentare di proteggere la Terra”. Alcuni numeri di questo lavoro: un libro omonimo che venderà 3 milioni di copie in 21 lingue; installazioni in oltre 110 città e circa 130 milioni di visitatori per la mostra fotografica.
Nel 2005 fonda l'associazione ecologista internazionale GoodPlanet.org e dà vita all’iniziativa "Action Carbone". Lo scopo di questa sua iniziativa è emblematica: compensare le emissioni di gas a effetto serra generati dalla sua attività di fotografia aerea. Questo attraverso il finanziamento di progetti per lo sviluppo di energie rinnovabili, per il risparmio energetico e per la riforestazione. Insignio della Légion d'honneur e membro della Académie des Beaux-Arts dell'Institut de France, una delle sue ultime fatiche tocca anche il cinema: collabora con Luc Besson alla realizzazione di "Home" un lungometraggio dedicato allo stato di salute del pianeta e tutti i problemi che la nostra Terra sta sopportando. La prima mondiale non a caso è stata il 5 giugno 2009, giornata mondiale dell'ambiente. Altre informazioni sull'artista sul suo sito http://www.yannarthusbertrand.org/ .
Discussione 5
penso che a volte basterebbe solo un po' di buon senso in più e un po' di ignoranza in meno per evitare tanti problemi...
ciao
e poi, da non sottovalutare, la profonda valenza sociologica di questo progetto aldilà del valore artistico..potrebbe davvero aiutare a renderci tutti più vicini e a considerare le differenze come fattore positivo invece che negativo....