A caccia di smart drugs, le droghe furbe

Società

Stasera Striscia la Notizia si occupa delle cosiddette smart drugs, comunemente definite “droghe furbe”, perché fuori da qualsiasi tipo di controllo legislativo. Le droghe furbe sono composti legali, ma con effetti peggiori di quelli causati dall’uso di marijuana e hashish, venduti lecitamente in Italia come deodoranti per l’ambiente sia negli smart shop sia su Internet. Si tratta di sostanze potenzialmente molto dannose per l’uomo, che in Italia non sono mai state inserite all’interno delle tabelle delle sostanze stupefacenti, come invece è già accaduto in moltissimi Paesi europei.
Striscia la Notizia
L’inviato Max Laudadio documenta come il presentare la smart drugs nella veste di deodoranti, sia solo un escamotage per celarne il vero utilizzo, al punto che lo stesso negoziante di uno smart shop consiglia di fumarla come uno spinello.

Striscia sottopone le sostanze in questione a un chimico tossicologo, che dopo averle analizzate afferma: “Abbiamo riscontrato la presenza di una sostanza di sintesi che non ha nulla a che fare con i prodotti vegetali, non è scritta sull’etichetta e potrebbe avere gli stessi effetti dei principi attivi della marijuana e dell’hashish, anzi maggiori. Potrebbe essere più pericolosa, anche perché non ne conosciamo la concentrazione”.

Questi composti sembrerebbero riscontrare particolare successo tra autisti di camion, di pullman e di taxi, perché non vengono rilevati dagli esami a cui in genere è sottoposta questa categoria lavorativa. Striscia chiede l’intervento delle autorità competenti per fare al più presto chiarezza sull’utilizzo di queste droghe furbe.

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