I due piloti si sono qualificati con uno scarto tra di loro di tre decimi, un piccolo margine che dimostra che entrambi sono riusciti ad ottenere il massimo dal pacchetto R26 su questo impegnativo circuito. Tuttavia, le due Renault si allineeranno dietro ad entrambe le Ferrari – loro dirette avversarie in campionato – nonché al team Toyota in seconda fila. Mentre questa posizione riflette un deficit sostanziale nella prestazione del primo giro, il team spera che la regolarità degli pneumatici Michelin pagherà nella gara di domani e che gli permetterà di battersi ad armi pari man mano che si rivelano le strategie.
FA Manche 1: 1:30.976 Manche 2: 1:30.357 Super-pole: 1:30.371
GF Manche 1: 1:31.696 Manche 2: 1:30.306 Super-pole: 1:30.599
Fernando Alonso, 5° Nel contesto delle caratteristiche che abbiamo riscontrato oggi, questo risultato penso che vada bene. Sapevamo più o meno che le qualifiche sarebbero state difficili per noi dopo le prove libere di questa mattina, perché non avevamo abbastanza ritmo sul giro singolo. Abbiamo fatto il massimo, però, e la mia è la prima monoposto che monta pneumatici Michelin, seguita a sua volta da quella di Fisico.
La vettura sembra buona da guidare su questo tracciato e quindi dobbiamo credere nelle gomme Michelin e nella loro regolarità in gara. Naturalmente, la nostra posizione non è quella ideale per battersi per il campionato; ma abbiamo visto in questa stagione grandi capovolgimenti in gara. Non c’è motivo di pensare che non possa succedere la stessa cosa domani.
Giancarlo Fisichella, 6° Questo pomeriggio abbiamo fatto il possibile nelle qualifiche; ci serviva soltanto un po’ di ritmo in più sul giro singolo. I livelli di grip non erano fantastici, il che ha significato che il bilanciamento era irregolare, con del sottosterzo alle alte velocità e nervosismo nelle curve lente. Ma man mano che migliorerà l’aderenza, tutti quei problemi si ridurranno e sappiamo che l’R26 sarà regolare per l’intera distanza di gara. La cosa principale è che, nonostante una giornata difficile, non ci arrendiamo. Fernando ed io spingeremo veramente al massimo domani.
Pat Symonds, Executive Director of Engineering Diciamo spesso che le performance relative rappresentano la cosa più importante nella Formula 1 ed è quello che oggi ci ha sorpreso. Mentre possiamo consolarci un po’ per essere stati i più veloci con pneumatici Michelin, questo non ci aiuta nella lotta contro il nostro principale avversario, la Ferrari. Con le basse temperature di ieri, sembravamo competitivi, ma le cose sono diventate più difficili man mano che la colonnina del mercurio si alzava addirittura di dieci gradi oggi. Certamente la griglia suggerisce che queste temperature più alte non favoriscono i nostri pneumatici sul singolo giro; ma dobbiamo tenere presente che le qualifiche non sono che un mezzo per raggiungere il fine. La chiave per il successo nella gara di domani sarà quella di trovare il giusto equilibrio tra guida aggressiva e limitazione del danno; inoltre, speriamo che i nostri pneumatici ci possano regalare la regolarità di cui abbiamo bisogno in gara.
Denis Chevrier, capo delle attività motori al muretto L’unica vera fonte di soddisfazione dopo la sessione di qualifiche di oggi è vedere i nostri piloti l’uno accanto all’altro sulla stessa fila, i primi alla guida di vetture con pneumatici Michelin. Le prestazioni di alcuni dei nostri soliti avversari hanno dimostrato che non è stato facile superare indenni questa sessione di qualifiche ed abbiamo fatto il massimo realisticamente possibile in queste condizioni: pensavamo di finire in terza fila ed è proprio li che ci troviamo. Dal punto di vista del campionato, le Toyota in seconda fila rendono più difficile il nostro compito e ciò significa che la partenza sarà uno dei momenti chiave nella gara di domani. Ora, la cosa importante sarà quella di non arrendersi prima che il Gran Premio sia terminato. Questa stagione ci ha già dimostrato quanto rapidamente l’equilibrio delle forze possa oscillare da un giorno all’altro nel corso di un weekend di Gran Premio e dobbiamo sperare che il nostro deficit nella prestazione del primo giro si possa trasformare in un vantaggio in termini di regolarità. Per quanto riguarda il motore, entrambi gli RS26 V8 si sono comportati impeccabilmente e offriranno ai nostri piloti il solito insieme di guidabilità e di prestazioni durante la gara.
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