Al via a Napoli Quelli che la Danza, tra l'isola che non c'è e i moderni naufragi

Inizia domani, martedì 9 aprile, la ghiotta carrellata napoletana all'insegna di “Quelli che la Danza”, rassegna di linguaggi della danza contemporanea...

Inizia domani, martedì 9 aprile, la ghiotta carrellata napoletana all'insegna di “Quelli che la Danza”, rassegna di linguaggi della danza contemporanea promossa dal CDTM Circuito Campano della Danza e ideata dal suo direttore artistico Mario Crasto De Stefano. L’edizione 2013, già partita a Salerno, si avvale della collaborazione del progetto RA.I.D. Festival diretto da Claudio Malangone. Sono 16 i titoli proposti a Napoli in 6 giorni di programmazione, dal 9 al 14 aprile, tra il Teatro Nuovo e la Sala Assoli, per presentare, in un unico cartellone, le più diverse espressioni dei linguaggi della danza contemporanea, dando una variegata, corposa e ricercata visione della composita ricchezza di esperienze del genere.

L'apertura è affidata a due acclamate compagini del panorama nazionale: il “Teatro delle Moire”, atelier creativo fondato a Milano nel 1997 da Alessandra De Santis e Attilio Vicoli Cristiani tra le realtà più seguite ed apprezzate nel campo delle performing art, e la compagnia zappalà danza, diretta dall'omonimo coreografo, considerata oggi dalla critica europea una delle più interessanti realtà della danza contemporanea italiana.

È ambientato in un'isola fantastica che non c'è, abitata da strati di abiti, accessori e oggetti recuperati da antichi bauli da cui prende forma una galleria di personaggi effimeri, accomunati da un bisogno disperato di identità, il nuovo lavoro del Teatro delle Moire, "Never Never Neverland" (Sala Assoli, ore 20.15), specchio preciso e allusivo di un mondo in cui nessuno vuole crescere. Ispirato al Peter Pan di James B. Barrie ma anche al sottofondo ambiguo e pericoloso di ogni tentativo di ritorno all’infanzia, come l’inquietante Neverland dimora di Michael Jackson, lo spettacolo ci proietta, attraverso la trasformazione degli interpreti in personaggi fantastici (come il coniglio bianco) o realmente esistiti (come Edith Piaf), in un mondo in corsa che non ammette fragilità. Concept, scrittura scenica e regia sono di Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani affiancati nell'interpretazione da Laura Allevi e Emanuele Sonzini.

03 naufragio renatomangolin

Sono le tragiche odissee del tempo presente invece il filo conduttore del lavoro proposto dalla compagnia zappalà danza "Pre-Testo 1: Naufragio con spettatore" (Teatro Nuovo, ore 21.45). Lo spettacolo è la prima tappa di ODISSEO, un lavoro sull’emigrazione/immigrazione sviluppato da Roberto Zappalà, direttore artistico e coreografo principale della compagnia, in diverse tappe “pre-testi". Sia il viaggio di Ulisse che molte delle tragiche odissee del tempo presente si dislocano entrambi nella stessa mappa, il mediterraneo, che vede la Sicilia al suo centro, terra tra la massime produttrici di “materiale umano da esportazione” tra l‘800 e il ‘900. Il viaggio, la fame e la sete, i sentimenti di morte e di salvezza, accomunano tutti i naufragi, da quello di Ulisse, unico sopravvissuto nell’isola di Alcinoo, alla cronaca dei tragici migranti contemporanei. Spunti emotivi e riflessioni sono stati tratti anche dal saggio omonimo di Hans Blumenberg e dall’opera pittorica di Théodore Gericault “La zattera della medusa”. Lo spettacolo è arricchito dalle musiche eseguite dal vivo di J.S.Bach, C.Gounod; al Pianoforte Deborah Conte, soprano Marianna Cappellani.

Il respiro internazionale della rassegna è suggellato dalla presenza in cartellone di artisti dalle diverse provenienze come il danzatore, coreografo, formatore e regista giapponese Masaki Iwana, uno dei performer più acclamati di danza Butoh, e l'australiana Susan Kempster che prosegue la felice collaborazione con Borderline Danza firmando una nuova composizione di rottura (Game Over), presentata a Napoli in prima nazionale. Entrambi sono attesi mercoledì 10 aprile. Esplorazioni a tutto tondo quelle proposte nei giorni successivi, dai racconti tra mito e realtà della "Penelope" di Paola Vezzosi, della "Me-dea" di Fortunato Angelini o dei "Sussurri" portati in scena dal Collettivo NaDa, all'Incomunicabilità e i nuovi significati di senso dello spazio e del luogo nell'era globale dei lavori messi in scena dalla Torriani Evangelisti per Versiliadanza e da Paola Sorressa, che miscela floor work, tecnica contemporanea, contact ed elementi acrobatici per la Mandala Dance. Fondono invece poesia e movimento, danza e teatro, le coreografie proposte dalla ARB Dance Company (Attimo), da Körper (Le donne di Klimt) e dalla Compagnia Sosta Palmizi/PROGETTO BROCKENHAUS (Sagra). Il rapporto tra corpo e immaginario, attingendo alle immagini della street photography come ispirazioni ed evocazioni, è il filo conduttore del lavoro dei Danza Flux Alborino/Varriale (Leave Things Be Memories). Chicca della rassegna, il racconto autobiografico della "farfalla" senza braccia Simona Atzori attesa venerdì 12 aprile con "Me", spettacolo che unisce sul palcoscenico i suoi amori (danza e pittura) per raccontare la sua straordinaria arte apprezzata in tutto il mondo.

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