Una best seller festeggia il decimo anniversario: infatti, nel settembre 1996, la Audi lanciava sul mercato la A3. Con il carattere sportivo, l’eccellente qualità di lavorazione e la raffinata tecnologia ha costituito una nuova classe: il segmento delle compatte premium. Nella seconda generazione, in produzione dal 2003, la A3 e la A3 Sportback hanno potenziato questa posizione di primo piano registrando sempre maggiore successo. Con una lunghezza di 4,15 metri e un passo di 2,51 metri, la A3 della prima generazione ha mirato diritto al cuore la classe delle compatte. Il suo design rigoroso e imponente si integra perfettamente nella gamma Audi che a metà degli anni ‘90 ha introdotto un nuovo e accattivante linguaggio formale. La linea cuneiforme delle spalle, i possenti montanti posteriori e la superficie vetrata piana conferivano alla compatta il look da Coupé.
Il design
Le linee dinamiche dovevano costituire un decisivo fattore di acquisto, ma furono pienamente approvate anche dagli esperti. Grazie ad esse la A3 si aggiudicò una serie di riconoscimenti internazionali e nel 1998 le fu conferito l’ambito “Bundespreis für Produktdesign” da l Ministero dell’economia tedesca. Al suo debutto nell’estate 1996 la compatta era disponibile solo a tre porte. La versione a cinque porte uscì nella primavera del 1999, raggiungendo negli anni successivi circa il 40 per cento delle vendite complessive.
La resistente struttura dell’abitacolo garantiva massima rigidità e sicurezza in caso di impatto. In un crash test eseguito nel 1998 in conformità alla norma Euro NCAP appena entrata in vigore, la A3 ottenne le valutazioni migliori. Agli airbag frontali si aggiunsero pochi mesi dopo quelli laterali, a quel tempo una novità nella categoria, e nell’ottobre del 1999 seguì il sistema di airbag per la testa sideguard.
La A3 era disponibile in tre allestimenti: Attraction, dal forte temperamento, Ambition, particolarmente sportivo, e Ambiente, altamente esclusivo. Con una quota pari al 40 per cento delle vendite, la versione Ambition si è rivelata quella più di tendenza. Tutti i modelli montavano cerchi in lega leggera da 15 e 16 pollici. L’ergonomia del cruscotto con grandi strumenti circolari era straordinariamente chiara. Il vano bagagli, di capacità compresa tra 350 e 1100 litri, era dotato di un pregiato rivestimento completo.
Quanto al design degli interni, la Audi imponeva nuovi standard. Tappezzerie e superfici erano tutte perfettamente abbinate. Esperti di interni avevano perfezionato la morbidezza al tatto delle superfici e l’acustica di tutti i comandi e leve. L’apertura del cofano motore era supportata da un molla a gas. Tutti questi dettagli davano una sensazione globale di elegante raffinatezza, elevata accuratezza ed eccellente qualità.
Nell’impiego quotidiano la A3 confermava con maestria le sue ottime caratteristiche. Sei anni dopo il suo lancio sul mercato una analisi di Eurotax-Schwacke l’aveva eletta ad auto dal valore più stabile della classe delle compatte. Chi vendeva una A3 usata di due anni, nel 2002 poteva contare sul 75 per cento del prezzo della vettura nuova. In particolare le versioni Diesel hanno fino ad oggi mantenuto costante il proprio valore.
L’autotelaio della A3 a trazione anteriore si contraddistingueva per l’elevata ricercatezza costruttiva. Le sospensioni anteriori – ammortizzatori telescopici McPherson e bracci trasversali inferiori – erano montate su un telaio ausiliario. Sull’asse posteriore a bracci interconnessi le molle e gli ammortizzatori erano disposti separatamente con minimo ingombro. La A3 risultava così molto agile e sicura. Il preciso servosterzo a cremagliera, la regolare direzionalità in rettilineo e i prestanti freni controllati dal sistema ABS a quattro canali rappresentavano altri punti di forza.
Tecnica eccezionale
Le motorizzazioni
Fino alla fine del 1996 la Audi A3 veniva proposta con quattro propulsori a quattro cilindri montati trasversalmente. I tre benzina e il Diesel trasmettevano forza motrice alle ruote anteriori tramite il cambio manuale a cinque marce o, a richiesta, tramite il cambio automatico a quattro rapporti. La motorizzazione base era rappresentata da un motore a due valvole da 1,6 litri con condotto di aspirazione a geometria variabile e un inedito monoblocco in alluminio. La A3 1.6, dal peso di soli 1.090 kg, assicurava già elevata agilità con potenze di 74 kW (101 CV).
Il motore aspirato da 1,8 litri vantava cinque valvole per cilindro, tre di aspirazione e due di scarico. La potenza erogata raggiungeva i 92 kW (125 CV) e l’albero a camme di aspirazione regolabile garantiva una ripresa armonica. Come motore con turbocompressore e intercooler venne impiegato l’1.8 T. La sua coppia di 210 Nm era disponibile già a 1.750 giri; il Turbo, dalla potenza di 110 kW (150 CV), aveva le stesse prestazioni di un grande motore aspirato. Il Diesel da 1.9 sviluppava una potenza di 66 kW (90 CV) e una coppia di 202 Nm, quest’ultima a 1.900 giri. I consumi dichiarati dalla Casa di Ingolstadt si aggiravano sui 5,2 litri ogni 100 km.
Sulla base dei quattro motori base si costituì una grande famiglia. Nel dicembre del 1998 uscì una versione più potente del 1.8 T che erogava 132 kW (180 CV). Già nell’agosto del 1997 fu introdotta una versione Diesel più possente con 81 kW (110 CV). Nel settembre del 2000 fece il suo debutto il nuovo sistema di iniezione con iniettore-pompa, incrementando la potenza erogata a 96 kW (130 CV); tra le motorizzazioni disponibili il propulsore Diesel più potente si collocò al primo posto delle vendite con una quota pari al 29 per cento. Nel luglio del 2001 la versione da 66 kW (90 CV) venne sostituita da un 1.9 TDI con sistema di iniezione iniettore-pompa (74 kW/100 CV). Nel dicembre del 1998 la A3 venne dotata a richiesta di trazione integrale permanente, rafforzando così ulteriormente la sua posizione nel segmento.
La S3: 154 kW (210 CV) e trazione quattro
La massima potenza venne tuttavia offerta dalla S3, che iniziò ad essere commercializzata nella primavera del 1999. Nel nuovo modello sportivo il Turbo da 1,8 litri con due intercooler erogava 154 kW (210 CV) nonché 270 Nm di coppia, disponibili a 2100 giri. Nell’autunno del 2001 il motore venne potenziato a 165 kW (225 CV). Il modello a tre porte montava un cambio manuale a sei marce con tecnologia a tre alberi, tramite il quale la forza veniva trasmessa alle quattro ruote.
Il cuore della trazione quattro era costituito dalla frizione a lamelle ad azionamento idraulico secondo il principio Haldex. La A3 a trazione integrale era dotata di un asse posteriore speciale con braccio longitudinale e due bracci trasversali per ogni ruota; la trazione quattro venne introdotta come equipaggiamento a richiesta sul modello 1.8 T poco prima del debutto della S3. Nelle vendite i modelli a trazione integrale registrarono enormi successi sul mercato nonostante fossero stati introdotti successivamente. Una tecnologia che non conosceva e non conosce concorrenti diretti nella classe delle compatte.
L’autotelaio con cerchi da 17 pollici e i quattro freni a disco autoventilanti presentavano una taratura rigida. I sedili sportivi Recaro e i pannelli in lacca lucida conferivano all’abitacolo un tocco sportivo ma elegante. La S3 dal peso di 1.375 kg accelerava da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi raggiungendo i 238 km/h.
Nel settembre del 2000 la Audi ringiovanì la gamma con numerose modifiche tecniche ed estetiche, apportando ulteriori migliorie a design, autotelaio e interni. Il sistema ESP diventò di serie su tutti i modelli; per alcuni venne introdotto anche il cambio a cinque rapporti tiptronic.
A metà del 2003 la Audi pose la parola fine alla prima generazione della A3. Erano state prodotte ben 881.000 vetture, una parte delle quali dal 2001 presso uno stabilimento ungherese a Györ. Oltre 360.000 unità vennero vendute sul mercato tedesco.
Nel segmento delle compatte con oltre 110 kW (150 CV) la A3 distanziava la seconda in classifica di quasi dieci punti percentuali. Le vetture per il mercato sudamericano venivano prodotte nello stabilimento brasiliano di Curitiba, da dove fino a metà del 2006 uscirono quasi 55.000 esemplari.
Per quanto riguarda la stampa specializzata, tra i premi e i riconoscimenti ottenuti dalla A3 spiccano in particolare il “Volante d’oro” di “Bild am Sonntag” (1996), “Miglior auto dell’anno” (1997, 1999 e 2000) dei lettori di “auto, motor und sport” e “Auto Trophy” di “Autozeitung” (1997).
Ulteriori successi
La seconda generazione: ancora trionfi
A questo successo ha contribuito anche la seconda generazione della A3, lanciata sul mercato nel maggio 2003. La A3 attuale ha conquistato nel 2006 il riconoscimento di “Miglior auto” della categoria, e poco più tardi “sport auto” l’ha eletta l’auto più sportiva del segmento delle compatte. Già nel 2003 ha dominato nell’“Auto revue-Award” austriaco e nel 2005 si è aggiudicata la categoria “Best sport compact” per “Car and Driver” in Inghilterra.
La seconda generazione della A3 ha sistematicamente potenziato tutti i punti di forza della versione precedente: design, dinamica e raffinatezza. Il passo è diventato di 2,58 metri a tutto vantaggio degli occupanti dei sedili posteriori. In lunghezza il modello a tre porte ha raggiunto i 4,21 metri. La A3 Sportback a cinque porte lanciata nell’autunno 2004 vantava ben 70 mm in più di lunghezza. Con la sua parte posteriore leggermente più capiente offriva una capacità di carico compresa tra 370 e 1100 litri.
La carrozzeria della A3 è accattivante, sicura e robusta. La caratteristica calandra single frame, che dal restyling attuato nella primavera del 2005 è presente su tutti i modelli della Casa di Ingolstadt, i paraurti possenti, le spalle imponenti e il tetto piatto si combinano a formare una linea di dinamica eleganza.
Tutti i principali enti antinfortunistici, tra cui anche l’Insurance Institute for Highway Safety negli Stati Uniti, ne hanno attestato l’elevato livello di sicurezza passiva. Anche la nuova A3 vanta un ottimo mantenimento del suo valore nel tempo: “Auto Bild” le ha conferito all’inizio del 2005 l’appellativo di “Wertmeister” (“campione nel mantenimento del valore”), in quanto dopo tre anni valeva ancora il 69 per cento del prezzo della vettura nuova.
Gli interni: atmosfera d’effetto
Gli interni impongono nuovi standard con l’ineccepibile qualità della lavorazione. Gli interruttori dal dolce azionamento e i pannelli dalle imbottiture morbide contribuiscono a creare un’atmosfera di grande effetto. Dettagli quali le bocchette circolari di aerazione, la leva del freno a mano a Z sul tunnel centrale con le due pronunciate traversine conferiscono una nota decisamente sportiva. Insieme alla calandra single frame la nuova generazione ha introdotto per la A3 i volanti Audi.
Gli allestimenti Attraction, Ambition (al vertice delle vendite con una quota di circa il 60%), Ambiente e da un anno la Audi exclusive line si rivolgono come sempre a fasce diverse della Clientela. Tra gli equipaggiamenti a richiesta si ritrovano dispositivi high-tech quali la predisposizione per iPod, i fari adaptive light e sedili riscaldabili anche per i passeggeri posteriori. Gli allestimenti S line offrono caratteristiche particolarmente sportive, ma al contempo funzionali ed accattivanti.
Per la motorizzazione si può scegliere tra sei propulsori a benzina e tre Diesel, ed eccetto il parsimonioso motore da 1,6 litri e 75 kW (102 CV) sono tutti nuovi. L’1.6 FSI (85 kW/115 CV) e il 2.0 FSI (110 kW/150 CV) sono dotati dell’efficiente sistema di iniezione diretta di benzina messo a punto dalla Audi.
Il 2.0 TFSI (147 kW/200 CV) combina questa tecnologia con il turbocompressore realizzando un connubio ideale di ripresa e vivacità del motore. Nel 2005 e nel 2006 è stato nominato “Motore dell’anno” da una giuria internazionale di giornalisti.
Nella nuova S3 il TFSI eroga persino 195 kW (265 CV) grazie alla maggiore sovralimentazione. Nella A3 e nella A3 Sportback il potente e brillante V6 da 3,2 litri con 184 kW (250 CV) rappresenta il propulsore di punta, il primo sei cilindri della gamma.
Fra i TDI sono disponibili gli economici e potenti quattro cilindri da 1,9 litri (77 kW/105 CV) e 2,0 litri, quest’ultimo in grado di erogare 103 kW (140 CV) e da poco anche 125 kW (170 CV). Tutti i motori TDI sono nel frattempo stati dotati di filtro antiparticolato di serie.
Il potente motore Diesel da 2 litri detiene una quota pari al 40% tra tutte le motorizzazioni disponibili, ma anche i motori di maggior potenza registrano circa il 13%. Nel modello precedente la categoria a partire da 180 CV registrava appena il 9% circa, una tendenza alla potenza che denota come la A3 anticipi sempre la concorrenza.
La A3 sottolinea la sua sempre più estesa preminenza nella classe delle compatte con l’ampia gamma di tecnologie di trasmissione ultramoderne. Oltre al preciso cambio manuale a cinque e sei marce è possibile scegliere tra il pratico tiptronic a sei rapporti e l’innovativo cambio con doppia frizione S tronic che consente di innestare le sue sei marce in frazioni di secondo senza percettibili interruzioni della forza di trazione.
Elevata quota di quattro: trend in ascesa
Per il 3.2 quattro è di serie la trazione integrale permanente quattro, mentre per il 2.0 TFSI e i due Diesel da due litri è disponibile a richiesta. Secondo i dati di vendita, le varianti quattro rappresentano il 10% con trend in ascesa e una A3 su quattro viene prodotta con cambio S tronic o tiptronic.
Anche le sospensioni della A3 dimostrano le elevate qualità costruttive. Il servosterzo elettromeccanico e l’asse posteriore a quattro bracci con separazione di forze longitudinali e trasversali sono i punti di forza dell’autotelaio. In qualsiasi situazione la A3 agisce con precisione e sicurezza, lo stesso vale anche per l’impianto frenante con i suoi grandi dischi.
Il sistema ESP è stato dotato nel 2005 di ulteriori funzioni di comfort e sicurezza. Tutti i modelli A3 montano cerchi sportivi da 16, 17 o 18 pollici.
Fino a giugno 2006 la Audi ha già prodotto oltre 600.000 unità. Dal 2003 le cifre delle vendite sono cresciute costantemente, l’anno scorso hanno superato per la prima volta la soglia delle 200.000 vetture. Due nuovi fattori contribuiscono a questo successo: la variante Sportback primeggia sul mercato con una quota attualmente pari a circa il 70 per cento. E con la A3, la Audi conquista nuovi mercati anche in Nord America e in numerosi altri Paesi nel segmento premium delle compatte. Il successo continua.
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