I film più famosi e attesi dell’anno mettono su celluloide le creazioni rivoluzionarie dei migliori artisti delle case cinematografiche e delle società specializzate in effetti visivi di tutto il mondo. Gli strumenti digitali Autodesk al servizio del cinema vengono impiegati dagli artisti in ogni fase della catena di produzione – dal set fino alla proiezione sul grande schermo. Per il quattordicesimo anno consecutivo, tutti i film nominati per l’Oscar per i migliori effetti visivi hanno preso forma grazie alla tecnologia Autodesk Media & Entertainment. Vediamo di seguito alcuni dei contributi più eclatanti, presentati per società:
The Third Floor Operazione Valchiria di Bryan Singer (con Tom Cruise) ha recentemente ricevuto una nomination dalla Visual Effects Society (VES) per i migliori effetti visivi al servizio di una pellicola. The Third Floor ha fatto largo uso delle applicazioni Autodesk Maya e Autodesk Mudbox per progettare le sequenze di previsualizzazione (previs) del film. Al fine di creare modelli realistici dei paesaggi in Germania e Nord Africa e del bunker di Hitler ai tempi della guerra, lo studio ha unito i dati ricavati da un sistema di posizionamento globale (GPS), foto prese sul luogo e oggetti 3D in Maya. Il software ha consentito il controllo in tempo reale dell’aspetto delle inquadrature. “Il software Autodesk è la colonna portante del nostro lavoro di progettazione cinematografica. Siamo molto orgogliosi di avere lavorato a Operazione Valchiria, e non avremmo potuto farlo senza gli strumenti Autodesk.” Queste le parole di Chris Edwards, supervisore delle previs e amministratore delegato di The Third Floor.
Sony Pictures Imageworks Sony Pictures Imageworks, la principale casa realizzatrice degli effetti visivi di Operazione Valchiria, ha realizzato 600 inquadrature con i cosiddetti effetti “invisibili”. Gli strumenti su cui si è fondato il lavoro sono stati Maya per modelli, rigging e animazione, e il sistema Autodesk Flame per il compositing interattivo. “Gli strumenti Flame sono altamente interattivi e rappresentano la soluzione ideale per il compositing degli elementi generati al computer,” ha affermato David Takayama, senior artist Flame presso Sony Pictures Imageworks. Weta Digital Per i robot monolitici, l’inscrutabile astronave proteiforme e i vasti sciami di voraci nano-robot, tutti interamente generati al computer, Weta Digital ha chiesto a 250 artisti di produrre oltre 200 inquadrature per Ultimatum alla terra di Scott Derrickson (remake con Keanu Reeves del classico di Robert Wise). L’inquadratura creata al computer da Weta del neonato Klaatu ha ricevuto recentemente una nomination dalla VES come singolo miglior effetto visivo dell’anno. Il supervisore del compositing Areito Echevarria ha descritto una sequenza particolarmente complessa incentrata su uno sciame di afidi: “Maya è stato il nostro principale strumento per modelli, rigging, animazione e illuminazione, e l’abbiamo utilizzato insieme ai nostri strumenti proprietari per gli effetti particella degli sciami. Maya ha permesso ai nostri artisti di controllare e dirigere le interpretazioni dei personaggi preservando l’aspetto organico delle riprese”.
The Orphanage Usando Maya per la gran parte del lavoro tridimensionale, The Orphanage ha creato oltre 150 inquadrature di The Spirit di Frank Miller, una produzione realizzata interamente con la tecnica del chroma key tramite green screen. “Ho apprezzato molto la sfida di riempire la grande lavagna bianca che ci è stata offerta,” ha spiegato Rich McBride, supervisore degli effetti visivi di The Orphanage. “Ogni inquadratura doveva essere al tempo stesso bella a vedersi e accattivante. Maya fa sempre il suo lavoro, ed è lo strumento migliore per rigging e animazione. È facile, diretto e molto di rado ci lascia delle noie da risolvere”.
Rising Sun La casa di effetti visivi Rising Sun Pictures ha realizzato 73 inquadrature per The Spirit e oltre 150 per il kolossal Australia di Baz Luhrmann con Nicole Kidman. Ian Cope, direttore delle comunicazioni dello studio, ha spiegato: “Abbiamo lavorato ad Australia fin dalle prime fasi della produzione. Quando si è trattato di creare le previsualizzazioni, Maya ha permesso agli artisti di produrre le iterazioni e rispondere agli appunti del cliente in modo rapido e diretto”. Per gestire una sequenza complessa che comprendeva tra l’altro del bestiame, sia reale che creato al computer, lo studio ha creato Posse, uno strumento di simulazione delle folle che ha interagito in modo fluido con Maya. Questo ci ha permesso di referenziare e gestire in modo intelligente gli oggetti digitali delle singole mucche e le collisioni tra un animale e l’altro. Aver sviluppato Posse, e sapere che può interagire perfettamente con Maya, rafforza il nostro studio e rappresenta una risorsa importante per assicurarci altri progetti in futuro”.
LOOK Effects Lo studio LOOK Effects di Hollywood e New York ha lavorato a The Spirit, The Wrestler (di Darren Aronofsky), Racconti incantati e Yes Man. Henrik Fett, socio e supervisore degli effetti visivi di LOOK Effects in Yes Man, ha spiegato: “Il ventaglio di idee che i nostri artisti creano e sviluppano richiede strumenti che siano versatili e al tempo stesso affidabili. Ecco cosa ha fatto di Maya il programma di elezione per il lavoro in 3D del nostro studio.”
EFILM Digital Laboratories EFILM Digital Laboratories, facendo leva sul suo sistema proprietario EWORKS per gli intermedi digitali, ha utilizzato il sistema di gradazione digitale del colore Autodesk Lustre per alcuni dei film più in vista della stagione, tra cui Milk (di Gus Van Sant), Frost/Nixon (di Ron Howard), Defiance - I giorni del coraggio, Il dubbio, Racconti incantati, Quattro natali da incubo e Yes Man. EFILM ha eseguito la gradazione di riprese in 4K, 35 mm e 16 mm, come pure eseguite dalla cinepresa Genesis, e ha perfino portato la sua esperienza in tempistica e gradazione del colore tramite Lustre direttamente sul set del film Revolutionary Road (di Sam Mendes). “La tecnologia software di Lustre si presta davvero al lavoro in esterni. Non dovendo muoversi con un ingombrante armamentario al seguito, l’unità mobile ha conservato tutti i suoi punti di forza, senza dover scendere a compromessi”, ha affermato Michael Cooper, vicepresidente sviluppo commerciale di EFILM. “Nell’era del digitale, la qualità dell’immagine è diventata una vera ‘ossessione’ per noi! Amiamo Lustre perché dà al cineasta la libertà di raccontare la storia che vuole e a EFILM la flessibilità necessaria ad evolversi rapidamente di pari passo con le nuove the tecnologie digitali”.
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