Biorn a Megamodo: "Quel che resta dall'eliminazione del superfluo è musica"

Biorn a Megamodo: "Quel che resta dall'eliminazione del superfluo è musica"

La rock band Biorn  si racconta a Megamodo in un'intervista esclusiva. Bos (chitarre synth & progz), Eddie (voce e basso), Anakin (voce), Fara (chitarra)...

La rock band Biorn  si racconta a Megamodo in un'intervista esclusiva. Bos (chitarre synth & progz), Eddie (voce e basso), Anakin (voce), Fara (chitarra) e Snatch (batteria) si esibiranno in concerto sabato 20 ottobre presso la libreria “Rinascita” di Roma (viale Agosta, 36 - ore 22.00 – ingresso gratuito), con i brani del loro ultimo album “VERTIGINE”, tra cui il primo singolo “Bianca”, del quale verrà proiettato il video. Ad un anno dalla scomparsa di Blaze, voce, fondatore, chitarra e anima dei BIORN, i ragazzi ci parlano dei loro esordi, della voglia di fare musica e dei loro progetti futuri.

mg biorn colori bassa

BIORN, identificatevi: come nasce il progetto ?

I Biorn sono nati come tanti altri gruppi.. un box sotterraneo.. 4 amici.. luci fioche e fumo, rock, chitarre scordate e bacchette spezzate.. poi il gioco si è fatto vocazione e nucleo.. per stare insieme e comunicare veramente.. una via per esprimere il nostro mondo, le nostre idee.. tutto il resto è diventato una conseguenza.. intendiamo la gavetta, la crescita come musicisti, le amicizie nella scena underground.. il pubblico che apprezza.. poi il contratto discografico e lo studio di registrazione.. l'incontro con Josè Fiorilli e la consapevolezza di poter realizzare un disco che valga la pena di far ascoltare.. "Vertigine" ..ed eccoci qua, con una storia lunga, eppure tutto è appena all'inizio.. ma quando ritorniamo alla tua domanda il primo pensiero è per Blaze.. se siamo qui oggi la maggior parte del merito è sua..

La musica che ha vi ha influenzato nel passato, quella che è parte del vostro essere personale e artistico e che continua ad ispirarvi nella composizione dei vostri inediti

Veniamo da influenze e ascolti diversi ma con intrecci interessanti, che poi riusciamo a decodificare e immettere nelle nostre canzoni attraverso un linguaggio nostro.. si tratta degli stessi ingredienti, misurati diversamente tra una canzone e l'altra.. la matrice principale è quella del grande rock, cui si accompagnano la ricerca sonora delle avanguardie musicali e dell'elettronica, le atmosfere oniriche della musica nord-europea, la fisicità ritmica mediterranea, l'impatto comunicazionale dei maestri del pop.. è ambizioso trovare un proprio linguaggio nel coacervo di influenze e di input che si masticano ogni giorno.. per arrivare a un buon risultato è importante mantenere la curiosità e lo sforzo di tradurre il mondo..

biorn vertigine cover bassa

Il vostro nuovo album “Vertigine” è anticipato dal singolo “Bianca” dal quale emerge la voglia di raccontare delle verità scomode. La nuova generazione senza personalità, senza colore…una scelta rischiosa, considerando le scelte dell’ascoltatore finale. Non lo considerate controproducente?

Non ci siamo posti il problema.. non è un problema.. non abbiamo nulla da perdere.. se non la possibilità di esprimerci veramente.. non facciamo musica per arricchirci economicamente, altrimenti avremmo smesso da tempo.. facciamo musica per vivere e parlare, per essere liberi di esprimere la nostra visione della società.. e siamo tipi di persone che preferiscono sbattere un amico al muro quando sta buttando la sua vita, piuttosto che adularlo con alibi e inutili vittimismi.. tradotto: preferiamo non avere un vasto pubblico piuttosto che avere un vasto pubblico di inetti.. fatta questa premessa, siamo sicuri che molti si identificheranno nella rabbia che esprimiamo nei confronti della nostra generazione.. è innegabile che finora essa sia stata priva della capacità di creare unione, di esprimere intenti, di raccogliersi in una voce comune.. vorremmo essere parte di una generazione che sceglie, che parla, che agisce.. ma qualcosa si muove.. la nostra denuncia respira l'aria di tanti sguardi che vedi in giro..

Nel panorama musicale italiano, c’è poco spazio per chi ha tanta voglia di raccontare. I nuovi talenti nascono dai reality e, molto spesso, gli inediti durano il tempo di un’estate. Che responsabilità hanno le etichette discografiche in tal senso?

La voglia di raccontare non basta.. oggi manca anche la capacità da parte di molti giovani talenti di dire la propria con il proprio linguaggio.. spesso ci si accontenta di emulare o appropriarsi di modelli preconfezionati da indossare, all'inseguimento di scorciatoie per il successo.. la responsabilità maggiore in ambito musicale (ma il discorso include molti ambiti socio-culturali) è imputabile al sistema discografico che non ha saputo accettare le sfide dei nuovi modelli di consumo di musica e che non ha saputo rinnovarsi.. al contrario ha continuato a puntare su dei format (siano essi televisivi o "artistici") che non hanno nessuna visione prospettica. Si cerca di dare e avere il più possibile e il prima possibile… si mandano al macello mediatico e si bruciano molti talenti... si punta sulla capacità vocale più che sulla capacità di "essere una voce".. la musica viene trattata e consumata alla stregua di chewing-gum.. quando non c'è più sapore ne scarti un'altro..

La scomparsa prematura del vostro leader: il dolore si è tramutato in spinta propulsiva per rafforzare un progetto nel quale credete. Cosa è cambiato da allora?

La scomparsa di Blaze ha lasciato un vuoto enorme e incolmabile.. Molto è rimasto fermo a quel momento.. e allo stesso modo tutto è cambiato.. Blaze era anima, fondatore, voce, centro nevralgico della band e fulcro di un'amicizia inestimabile.. il nostro rimpianto è che molta gente non abbia potuto conoscere il suo talento cristallino, la sua grande vena creativa e artistica, la sua presenza scenica, il suo stile e la sua umanità.. La decisione di dare al pubblico "Vertigine" è il tentativo di restituire in parte la sua voce.. lo dovevamo a lui oltre che a noi stessi.. questo è il disco di Blaze, quello in cui si sentono maggiormente la sua impronta e la sua voce, intesa come visione del mondo, come modo di sentire, di essere e di esprimersi e di creare un legame con chi ascolta. Da ciò deriva l'evoluzione del gruppo, la sua rinascita come amici che vogliono mantenere vivo lo spirito Biorn e la volontà di andare avanti, la determinazione, la consapevolezza e la serenità attuali..

Il 20 ottobre suonerete live nella capitale alla Libreria Rinascita (Viale Agosta 36 ore 22:00). Cosa prevedete in scaletta? Ci esibiremo per la presentazione al pubblico del videoclip di "Bianca", realizzato con la regia di Pierpaolo Verga. Suoneremo "Vertigine".. tutto il disco nella sua interezza, sforzandoci di rendere il live il più aderente possibile a quello che si può ascoltare su disco.. abbiamo sempre apprezzato quel momento del concerto del tuo artista preferito, in cui riesci magari a sentire quell'esatto suono in quel preciso momento in cui te l'aspetti e che ti fa venire i brividi e quel senso catartico di universalità.. come se tutti l'avessero percepito insieme a te..

Dopo “Vertigine”, quali sono i vostri progetti?

Suonare.. Il vuoto e la mancanza portano sempre all'eliminazione del superfluo e alla riscoperta del nucleo vitale di ognuno di noi.. nel nostro caso, lo stare insieme in circolo a suonare.. senza la preoccupazione di ciò che potrebbe succedere.. durante quest'anno abbiamo riscoperto la dimensione più intima e vera della musica e, soprattutto, abbiamo capito che non potremmo mai farne a meno..

Adelaide Varricchio

Biorn a Megamodo: "Quel che resta dall'eliminazione del superfluo è musica"

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