Broken City è il nuovo film di Allen Hughes con Mark Wahlberg, Russell Crowe e Catherine Zeta-Jones, che uscirà nella sale il 7 febbraio 2013. In un ambiente corrotto e dominato dall’ingiustizia, l’ex poliziotto Billy Taggart (Mark Wahlberg) cerca di redimersi – e vendicarsi – dopo essere stato ingannato dall’uomo più potente della città di New York, il sindaco (Russell Crowe). L’incessante ricerca di giustizia di Billy, paragonabile soltanto alla sua tenacia, tipica di un uomo vissuto sempre nelle strade, lo rende inarrestabile, tanto da farlo diventare il peggior incubo del sindaco. Il protagonista di BROKEN CITY, Billy Taggart, rappresenta uno dei ruoli più complessi mai affrontati da Mark Wahlberg. “La sceneggiatura del film mi ha ricordato quei thriller criminali, intelligenti e incentrati sui personaggi, che vedevo e amavo quando ero un ragazzo”, ricorda l’attore candidato all’Oscar.
Billy è un ex poliziotto di New York, che amava il suo lavoro e lo svolgeva al meglio, fino a quando non si è spinto troppo in là nell’indagine su un omicidio. Ora, è un detective privato che fatica ad arrivare a fine mese. “A un certo punto, il sindaco gli offre l’opportunità di riottenere il distintivo e la pistola”, spiega Wahlberg. “Il sindaco ritiene che sua moglie abbia una relazione ed è preoccupato che questo possa mettere a rischio la sua rielezione. Quando Billy inizia a indagare, scopre che in realtà dietro la sua indagine si nasconde ben di più di un tradimento coniugale. E’ a quel punto che inizia la guerra tra il sindaco e Billy”. Grazie a questo conflitto, Billy è spinto sulla strada della redenzione.
“E’ una storia forte, così come i dialoghi tra i personaggi”, sostiene Russell Crowe, che interpreta il sindaco Hostetler, un personaggio che rappresenta un potente mix di fascino e pericolo. “Io cerco sempre un coinvolgimento fisico nei progetti che valuto. Mentre leggevo la sceneggiatura di BROKEN CITY, mi è venuta la pelle d’oca e ho iniziato a prendere delle decisioni, come se mi fossi già calato nei panni del sindaco. E’ una storia perfetta per un pubblico adulto”.
“Il film rispetta l’intelligenza degli spettatori”, nota Catherine Zeta-Jones, che incarna la moglie del sindaco, Cathleen, una donna che nasconde molti segreti. “I dialoghi intelligenti portano avanti la storia come un treno”. “Ho visto BROKEN CITY come una storia contemporanea che si ispira a quelle con Humphrey Bogart, con uno sfondo fatto di inganni e intrighi, in cui tutti hanno delle ambizioni personali per ragioni diverse”, aggiunge Jeffrey Wright che, nei panni del commissario Fairbanks, dubita costantemente di Billy fino a quando è costretto a ricredersi.
La notevole sceneggiatura di Brian Tucker era stata inserita nella Black List, nella quale vengono inseriti i migliori script non ancora portati sullo schermo. “C’è molta azione, con tante sorprese, oltre a una narrazione dinamica, ma la cosa più importante sono i personaggi”, spiega il regista Allen Hughes. “Billy Taggart emerge come un personaggio complesso e impegnativo”.
BROKEN CITY rientra perfettamente nei canoni dei precedenti lavori di Hughes. Insieme al fratello Albert – i due sono conosciuti a livello professionale come i fratelli Hughes – è noto per film duri e senza compromessi, in cui dei personaggi forti si ritrovano in situazioni difficili, se non impossibili. Tra i loro film Nella giungla di cemento, Dollari sporchi e La vera storia di Jack lo squartatore. Allen, ispirato dalla sceneggiatura di Brian Tucker, era impaziente di realizzare BROKEN CITY. “Sostanzialmente, BROKEN CITY è una storia di redenzione. Billy non si fermerà di fronte a nulla pur di fare giustizia su qualcosa che lo ossessiona da tempo”.
Hughes è rimasto molto sorpreso quando il creatore di questi personaggi potenti e complessi si è rivelato molto diverso da quello che si aspettava. “Ero sconvolto quando ho incontrato Brian, uno scheletrico venticinquenne. Non riuscivo a credere che questo ragazzo, che sembrava avere al massimo 19 anni, avesse scritto una storia così sofisticata, affascinante e complessa”.
Il produttore Randall Emmett condivide la passione degli attori e di Hughes per la storia e i personaggi. “Ho sempre amato i film in cui un uomo solo e senza potere combatte contro il sistema”, sostiene Emmett, che ha lavorato assieme a George Furla (uno dei produttori esecutivi di BROKEN CITY) all’interno dell’attivissima società Emmett/Furla Films. “Ero molto eccitato, perché non sai mai in che direzione andrà la storia”.
Hughes confessa di aver pensato a Mark Wahlberg per il ruolo di Billy non appena ha letto la sceneggiatura. “Così, ho incontrato Mark e abbiamo iniziato il viaggio che ci ha portato a realizzare BROKEN CITY”, sostiene il realizzatore. “Allen mi ha inviato la sceneggiatura e mi ha detto che mi vedeva bene nel ruolo, chiedendomi poi di lavorarci insieme”, ricorda Wahlberg. L’attore sentiva un legame così forte con il personaggio e la storia che ha deciso di partecipare al film anche come produttore, lavorando a stretto contatto con Hughes.
“Una cosa che amo della recitazione di Mark è che incarna il vero spirito del protagonista, un uomo con poche opportunità”, rivela Hughes. “C’è qualcosa di speciale in lui, quando sorride illumina tutta la stanza. Non aveva mai fatto nulla del genere, un’altra cosa che mi interessava molto. Mark ha la capacità di sorprendere il pubblico ed era proprio quello di cui c’era bisogno per il suo ruolo in BROKEN CITY”.
“Mi piaceva il fatto che Billy non cercasse scuse”, afferma Wahlberg. “Lui fa tutto quello che è necessario per correggere lo sbaglio commesso anni prima. Come detective privato a Brooklyn, osserva quello che avviene in città, ricordando la vita che aveva un tempo e che gli manca. Indagare sulla moglie del sindaco significa non solo un’ottima paga, ma anche la possibilità di tornare alla sua vita precedente”.
Ma come Billy capirà presto, l’offerta del sindaco nasconde degli scopi inquietanti, che lo porteranno a sfruttare delle risorse interiori che aveva dimenticato di possedere e che risalgono ai giorni in cui era un poliziotto. Alla fine, lui e il sindaco si confronteranno in una dura battaglia che metterà alla prova le doti di Billy. Hughes sapeva bene che un confronto sullo schermo tra Wahlberg e Crowe sarebbe stato eccitante. Durante il suo primo incontro con Crowe, Hughes ha scoperto che l’attore, come un politico esperto, “è un narratore straordinario, cosa che mi interessava molto mettere in evidenza, visto che è una sua dote poco conosciuta”.
Crowe non ha basato la sua interpretazione su un personaggio pubblico in particolare, preferendo studiare le vite di diversi politici di New York. Come spiega l’attore, “ho analizzato gli ultimi cinquant’anni e ho indagato sulle loro origini, da dove provenivano e come riuscivano a trovare un legame con le persone. Il sindaco Hostetler descritto in BROKEN CITY è influenzato sia dal Queens che da Wall Street. E’ un demagogo, con uno stile di vita lussuoso, a cui lui si è ormai abituato e che considera scontato. Conosciamo tutti lo stereotipo sul potere che corrompe, ma è interessante vedere un corruttore che ritiene esserci qualcosa di positivo nei suoi crimini e di compierli per uno scopo più alto”.
Crowe ha contribuito al ruolo non solo con le sue doti artistiche, ma anche con la sua personalità immensa. “Russell è uno dei maggiori attori viventi ed è anche molto affascinante”, sostiene Wahlberg. “Sul set era il sindaco. Lui riesce ad ammaliare il mio personaggio, ma quando Billy si rende conto che il sindaco è corrotto, capisce di doverlo combattere. E’ impossibile trovare un avversario migliore di Russell e il film parla di questo nostro scontro”.
A fare da catalizzatore nel rapporto tra Billy e Hostetler, c’è la moglie di quest’ultimo, Cathleen, incarnata da Catherine Zeta-Jones. Il suo rapporto con il marito è complesso, come spesso capita con le coppie politiche autentiche. “Le mogli dei politici talvolta devono fingere per proteggere il loro partner”, sostiene la Zeta-Jones. “Per il mondo esterno, rappresentano la famiglia politica perfetta, ma guardando più attentamente possiamo scoprire scandali e corruzione. Per incarnare il ruolo, mi sono ispirata a questa dicotomia. Quando incontriamo Cathleen, lei è quello che tutte le donne vorrebbero essere e possiede tutto quello che si può desiderare, ma la realtà è ben diversa. Mentre il personaggio si evolve, scopriamo perché vuole uscire da questa situazione. Lei sa troppe cose ed è consapevole che le scelte e le azioni di Hostetler distruggeranno tante vite, compresa la sua”.
Un altro personaggio che non è quello che sembra a prima vista, è il commissario Fairbanks, che non ha perdonato a Billy gli errori commessi in passato, ma che inizia a notare i suoi cambiamenti. Fairbanks è riuscito a sopravvivere in un ambiente politico talvolta brutale. Hughes ha scelto Jeffrey Wright per il ruolo. “Fairbanks è potenzialmente pericoloso, come tutti gli altri – uno squalo tra gli squali – ma ci sono dei limiti morali che lui non oltrepassa mai”, spiega Wright. “Io e Allen abbiamo discusso di quanto fosse misterioso, così come del fatto che è sia un osservatore che un protagonista attivo di quanto avviene e, cosa più importante, un sopravvissuto, che sa come difendersi”.
Un altro sopravvissuto è il consigliere Jack Valliant, l’avversario del sindaco nelle imminenti elezioni. Barry Pepper, vincitore del premio Emmy® per il ruolo di Robert F. Kennedy nella miniserie The Kennedys, incarna Valliant, che cerca delle prove che potrebbero portarlo a una facile vittoria, ma che scopre presto che nulla è semplice quando ti scontri con il sindaco.
Natalie Martinez incarna la ragazza di Billy, Natalie, un’aspirante attrice, che ha con lui un rapporto complicato per via del loro passato. “Natalie è cresciuta senza nessuno che la aiutasse e deve lottare per emergere”, spiega la Martinez. “Sta cercando di diventare un’attrice ed è molto ambiziosa. Talvolta è dura con Billy, che cerca di capire cosa ha fatto e cosa è diventato”.
L’altra donna che fa parte della vita di Billy è la sua scaltra assistente Katy Bradshaw, con cui si trova molto a suo agio. “Con Katy, Billy si sente a casa”, spiega Alona Tal, che incarna il ruolo. “Sembra aperto e rilassato, addirittura simpatico. Quando sta con lei, emerge un lato diverso della sua personalità”.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!