Un forno a luce fredda: ossimoro linguistico, innovazione di prodotto, offerta unica di Candy. Il nuovo forno per incasso U-See utilizza 14 led per illuminare la cavità. Niente più lampadine a incandescenza, ma una luce bianca, diffusa che offre una visione senza ombre, su tutti i livelli, senza alterare i colori. Il controllo visivo della cottura non è più condizionato dal colore e dalla posizione della lampadina tradizionale. L’illuminazione diffusa è stata ottenuta montando verticalmente i 14 led sulla controporta del forno, in cristallo temperato. Una soluzione semplice e innovativa, cui non aveva ancora pensato nessuno. Per assicurare il funzionamento ottimale dei led, la porta è costantemente raffreddata attraverso un sistema automatico di circolazione di aria fresca. Si ottiene così l’ulteriore vantaggio della maniglia e della porta “fredde”. La soluzione è anche ecologica in quanto riduce drasticamente il consumo di elettricità: 2,5 Watt per i led in confronto a 50 Watt per due lampadine tradizionali. Per questo e per il posizionamento nella Classe A di efficienza energetica, il forno per incasso Candy U-See ha ricevuto la certificazione ambientale a due stelle di Carbon Footprint, ente indipendente basato in Gran Bretagna, che certifica i valori del rispetto ambientale di prodotti e aziende.
U-See, con la sua nuova estetica, fa parte dell’Ecoset Candy: cinque elettrodomestici per la cucina, tutti certificati a due stelle da Carbon Footprint. Gli altri prodotti sono il piano di cottura a induzione, la cappa, la lavastoviglie Eco 10, il frigorifero in Classe A++. I 5 prodotti permettono di risparmiare 285 kWh in un anno, equivalenti a minori emissioni di CO2 pari a 14,5 tonnellate. La lavastoviglie Eco 10 fa risparmiare 1.092 litri d’acqua rispetto ai modelli precedenti. Il risparmio energetico diventerebbe imponente se moltiplicato per gli oltre 22 milioni di famiglie italiane. L’Ecoset Candy aiuta a salvaguardare l’ambiente a vantaggio della società tutta: dà un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto e post-Kyoto, alla riduzione delle sanzioni cui dovranno sottostare molte aziende italiane fuori regola con le emissioni di CO2, in particolare quelle che generano e distribuiscono l’energia elettrica.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!