IL VERO ARTISTA E' COLUI CHE LO DEVE FARE. Si apre così la nostra piacevole chiacchierata con Carlo Zannetti, cantautore e cantante del panorama italiano musicale, nonchè presidente dell'ASSO-ARTISTI della regione Veneto. Carlo Zannetti inizia la sua carriera musicale come chitarrista, suonando meravigliose canzoni del mitico complesso inglese “The Beatles” , collaborando con il londinese John Trainor, con alcuni dei componenti del complesso musicale irlandese “The Boxties ”, e con ottimi jazzisti padovani come Stefano Lionello e Gianni Stefani. Nel 1996 pubblica il suo primo CD intitolato “Carlo Zannetti ” ed inizia così la sua attività professionale come cantautore. Sempre nel 1996 insieme al pittore italo-americano Andrea Nicholas Vendramin fonda il movimento “Art Factory ”, arti collegate tra di loro dalla musica, con performances ed esibizioni proposte in sintonia artistica – Padova (Italy) /New York (U.S.A) 1997.Successivamente continua la sua attività di autore e musicista con continue esibizioni in molti locali del Veneto pur continuando le collaborazioni con moltissimi artisti all’estero.In seguito entra a far parte del gruppo musicale internazionale “Afrikawinds ” con il noto percussionista africano Zoodo Ouedraogo con il quale registra il singolo “L’importante…” , Padova (Italy) / Burkina Faso (Africa) 2002. Molto intensa la sua attività negli ultimi anni, soprattutto nell’ambito della musica dal vivo, ha all’attivo dall’inizio della sua professione circa 1200 concerti in tutta Italia. L'ultima esibizione live è avvenuta Domenica 18 Settembre nell'ambito della rassegna ''Human Rights Tour 50'' organizzata da Amnesty International in occasione del compimento di 50 anni di attività NO-PROFIT. Ne abbiamo approfittato per parlare dell'evento e non solo. C'è un motivo particolare per cui hai scelto questo evento?
'Sicuramente le tematiche hanno costituito uno dei motivi fondamentali della mia partecipazione; da sempre combatto affinchè i diritti umani non vengano lesi. Inoltre la partecipazione di nomi importanti quali Enrico Ruggeri e Andrea Mirò non poteva lasciarmi indifferente. E ad essere sincero sarebbe stato impensabile per me mancare ad un evento organizzato nella città di Monselice.'
Lo scopo benefico e, come hai ribadito, la presenza di artisti rinomati, avranno contribuito a rendere lo Human Rights Tour 50 un evento memorabile. Qual è stata la risposta del pubblico?
'Diciamo che sotto questo aspetto siamo stati molto sfortunati. Infatti, sia le condizioni meteorologiche avverse (che hanno scombussolato il week end), sia l'inadeguatezza dal punto di vista logistico della città, hanno creato non pochi problemi. In definitiva però posso dire che, così come tutte le esperienze che ho avuto durante la mia vita, anche questa mi ha lasciato qualcosa.
Passiamo alla tua carriera, che è stata caratterizzata da parecchie partecipazioni (Giornata Mondiale della Poesia 2008 di Assemini, di Padova, di Venezia, rassegna “Imballaggi Poetici 2008” , rassegna “Solistintour” in Friuli Venezia Giulia 2010 e 2011.); i tuoi progetti futuri a cosa sono legati?
'La mia personalità mi spinge verso quelle che sono le tematiche legate alla beneficenza, quando poi riesco a coniugare la mia principale passione a temi impegnati quali la battaglia per i diritti civili, la cosa diventa di interesse assoluto. Sicuramente poi, non posso non seguire il progetto con i Jalisse, che mi sta dando molte soddisfazioni e che sta ottenendo un successo davvero incredibile (sono davvero molto bravi, lei ha una voce stupenda).' Per concludere parliamo un po' di quella che è la situazione della crisi economica italiana, che inevitabilmente si sta abbattendo su un settore che già di per se' era malmesso: il settore discografico. Secondo te quali sono le cause principali di tale problema?
'Credo che le principali cause di questa crisi non siano dovute unicamente ad una questione economica, ma anche, e forse principalmente, ad un problema di cultura. Purtroppo i gusti musicali sono cambiati drasticamente, spostandosi su quella che viene definita 'musica commerciale', la musica d'autore viene sempre più accantonata per far posto a brani musicali che non trasmettono un messaggio. Trovo molto triste dire una cosa del genere, ma al giorno d'oggi la musica è diventata un mezzo per acquisire successo.'
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