E' uscita oggi la cover di Cecilia Quadrenni della nota "Paparazzi" di Lady Gaga che anticipa l'uscita del suo primo ep "Molto Personale". Alla talentuosa cantante, Megamodo dedica questa intervista esclusiva in cui Cecilia racconta la sua storia personale e professionale.
• Stiamo ascoltando in radio la tua versione “molto personale” di Paparazzi, uno dei singoli che ha consacrato Lady Gaga come pop star internazionale. Una prova difficile, a mio parere superata a pieni voti. Ci racconti come è nata quest'idea?
E’ nata un po’ per gioco e anche un po’ per sfida. Non sono vicinissima al mondo musicale di Lady Gaga, ma questa canzone mi è sempre piaciuta, perché è molto ironica, trasgressiva ma anche molto melodica. Ho provato con la chitarra a darle una veste più introspettiva e quando l’ho riascoltata mi sono accorta che ero riuscita a portarla nella mia direzione vocale e personale e così ho deciso di metterla nell’ep.
• Parlaci di “Molto Personale”, il tuo primo ep: se dovessi spendere un aggettivo per trasmettere all'ascoltatore il tuo personale punto di vista sulla musica e sulle singole tracce, quale useresti?
Questo ep è nato dalla voglia di rielaborare canzoni conosciute in altre vesti, come appunto Paparazzi, in chiave acustica cercando di dare un’impronta personale ad esse come se fossero state scritte per me. La voglia di farsi ascoltare in un mare di frastuono in punta di piedi, con delicatezza, forse perché le cose più emozionanti ed intime si sussurrano e non si urlano. Se dovessi usare un solo aggettivo direi senza dubbio: semplicità.
• Il tuo background musicale non è proprio pop. Ci parli della musica che ha influenzato la tua vita e quella che continua ad ispirarti ?
Non penso mai al genere musicale a cui appartengono gli artisti che ascolto o quello che sto facendo io. Vivo la musica a “colpi di fulmine” un po’come quando si dice di avere un uomo ideale e poi ci si innamora di qualcuno senza sapere il perché. Sono sempre in difficoltà quando devo definire il mio genere o quello della musica che ho ascoltato. In pratica ogni cosa che mi da emozioni mi ispira, mi emoziona, potrebbe essere un preludio di Bach o anche una sigla di cartoni animati. In questo periodo mi ispira molto l’ultimo lavoro della cantante inglese Dido, che ho sempre amato e che ogni volta mi fa venire la pelle d’oca
• “Nemo profeta in patria”. Il tuo successo all'estero è la testimonianza di come, oggi più che mai, il talento made in Italy passi per il riconoscimento internazionale, prima ancora dell'apprezzamento in terra propria. Come te lo spieghi?
Ho notato che all’estero c’è molta più attenzione verso la musica emergente e soprattutto c’è un riconoscimento per chi fa musica propria o porta qualcosa di diverso nel panorama musicale. Paradossalmente è più facile per me organizzare un tour a Londra che qui in Italia, anche se adesso ho la sensazione che le cose stiano cambiando e me lo auguro perché nonostante le difficoltà , cantare nelle piazze italiane con i nostri paesaggi, è un lusso che tutti gli artisti vorrebbero avere.
Quando potremo ascoltarti live?
Presto farò un piccolo tour tutto italiano e appena avrò le date saranno comunicate nella mia pagina facebook.
• Quali sono i tuoi progetti futuri?
A maggio uscirò con un altro ep di brani inediti con la produzione artistica di Alessandro Sgreccia di Cosecomuni (Velvet) e spero di farlo conoscere il più possibile con i live in tutta Italia.
BOTTA E RISPOSTA
1)Se da grande non fossi diventata cantante , saresti stata: Apicoltore
2)Sai resistere a tutto, fuorchè:
dormire con il gatto
3)Piatto preferito: Spaghetti al pomodoro e basilico
3)Un film:Pomodori Verdi Fritti Alla Fermata Del Treno
4)Ultimo libro letto : Il Tripudio Dei Gesti Semplici (D. Margheriti)
5)Ultimo cd acquistato?: Girl Who Got Away di Dido
6)Cosa t’infastidisce? Il fumo e l’avarizia
7)La canzone che avresti voluto scrivere: “In Un Sogno” di Pacifico
8)Un profumo: Kenzo Parfum d’etè
Adelaide Varricchio

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