Il programma di test invernali del team Chevrolet si è concluso con una sessione di due giorni svoltasi a Valencia, mercoledì e giovedì della scorsa settimana. Si è trattato dell’ultima attività in vista dell’inizio della stagione WTCC 2010, la seconda per Chevrolet Cruze, che inizierà con la gara di Curitiba, in Brasile, il 6 e 7 marzo. Mentre le tre Cruze da competizione vengono trasportate via mare verso il Brasile, il team Chevrolet si è recato a Valencia con due test car, una delle quali già personalizzata così come avremo modo di vedere nel corso del 2010. Nonostante la pioggia abbia caratterizzato l’inizio e la fine dei test, il team è stato in grado di svolgere tutto il programma preventivato, che comprendeva varie verifiche e il confronto di differenti soluzioni tecniche. Rob Huff e Alain Menu hanno corso il primo giorno, mentre Yvan Muller e ancora Menu il secondo. Alain Menu: “È stato utile e anche divertente tornare al volante a Curitiba. Giunti alla fine di questa breve pausa invernale possiamo dire di aver fatto molti progressi con la Cruze. Tuttavia, come sempre accade, dovremo attendere le prime qualificazioni per capire veramente dove siamo arrivati, sia noi sia i nostri concorrenti. In ogni caso, ho l’impressione che potremo essere davvero competitivi in questa stagione di gare”.
Yvan Muller: “I test, si sa, non sono mai sufficienti, ma sono comunque contento del lavoro svolto. A Valencia è piovuto fortunatamente solo durante l’ultima ora del programma test da me svolto, e questo ci ha permesso di lavorare in ottime condizioni per quasi un’intera giornata con gli ingegneri e i meccanici, aspetto fondamentale quando si è nuovi in un team. Ci siamo concentrati soprattutto sul bilanciamento, provando diverse configurazioni per testare la reazione dell’auto in differenti condizioni. Sarà molto utile nel corso della stagione avere queste informazioni sempre ben presenti”.
Rob Huff: “Ritengo che l’auto sia pronta ad affrontare la stagione e sono molto entusiasta dei progressi che siamo riusciti a fare. Qui a Valencia mi sono concentrato più sulla guida che sugli aspetti tecnici. Rispetto ai 3 giri di solito previsti in fase di test ne ho infatti percorsi 9, coprendo così una distanza che si avvicina a quella delle gare. Dal mio punto di vista è stato decisamente utile poter riprendere un po’ il ritmo prima dell’inizio della stagione”.
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