Citroën C4 Picasso tra i borghi della Ciociaria

Questo itinerario ci porta nel Lazio. Siamo nella provincia di Frosinone e, al volante della Citroën C4 Picasso andremo a spasso tra i borghi della Ciociaria.

Questo itinerario ci porta nel Lazio. Siamo nella provincia di Frosinone e, al volante della Citroën C4 Picasso andremo a spasso tra i borghi della Ciociaria. Siamo a sud-est della provincia di Roma. La Ciociaria (T.C. 10:00:22:00) parte da qui e si estende fino ai confini dell’Abruzzo e del Molise e con la provincia laziale di Latina. Il suo nome deriva da ciocia, un tipo di calzatura rudimentale di pelle di bue usata dagli abitanti del luogo fin dai tempi più antichi. Il panorama della Ciociaria è abbastanza articolato: da dolci declivi si arriva ai quasi duemila metri di Campocatino, (T.C. 10:02:54:00) località sciistica nel comune di Guarcino raggiungibile con una comoda strada. Foreste e campi dedicati all’agricoltura arricchiscono queste terre dove negli ultimi anni è stata incrementata la produzione di olive e di pari passo anche quella dell’olio. La Ciociaria, all’interno dei suoi confini, conta ben 91 comuni. Molti di essi sono arroccati e ben visibili mentre ci si sposta da un posto all’altro. Sono borghi caratteristici con tanta storia testimoniata da edifici e chiese. Storia per certi versi molto legata alla città di Roma e al Papato.

Veroli (T.C. 10:00:40:00) ad esempio è una cittadina che fin dal 90 a.c. è rimasta fedele a Roma. Fu sede vescovile e appartenne allo stato pontificio. Posta a quasi 700 metri d’altezza, conta circa ventimila abitanti. Di aspetto medioevale conserva anche numerose testimonianze romane. Nella basilica dedicata alla patrona Santa Maria si trova la Scala Santa (T.C. 10:00:50:00). Fu costruita nel 1715 per volontà del vescovo Lorenzo Tartagni. Le altre scale sante sono a Roma, Gerusalemme e Campli.

Da Veroli ci spostiamo ad Alatri (T.C. 10:01:30:00), 500 metri d’altezza alle pendici dei monti Ernici. Probabilmente fu fondata dagli Ernici nel VI secolo a.c. ma sottomessa subito dai romani. Imponente la cinta muraria della città alta risalente al quarto secolo.

La parte più bassa della città è più medioevale con edifici e chiese ben conservate. Da Alatri andiamo a Collepardo (T.C. 10:01:58:00), 600 metri d’altezza con circa mille abitanti. Ad una decina di chilometri da Collepardo merita una visita la certosa di Trisulti (T.C. 10:02:11:00), uno dei più bei monasteri dell’Italia centrale edificato nel 1200 per volere di papa Innocenzo III.

A più di 700 metri d’altezza c’è invece Vico nel Lazio (T.C. 10:02:37:00), un piccolo comune di duemila abitanti. Da vedere il castello medioevale cinto dalle mura e dalle torri che racchiudono il vecchio borgo.

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