CSC - Cineteca Nazionale, un dicembre ricco di appuntamenti

CSC - Cineteca Nazionale, un dicembre ricco di appuntamenti

E' un calendario variegato e fitto, quello delle rassegne del Centro Sperimentale di Cinemtografia - Cineteca Nazionale di Roma, programmate come consueto...

E' un calendario variegato e fitto, quello delle rassegne del Centro Sperimentale di Cinemtografia - Cineteca Nazionale di Roma, programmate come consueto al Cinema Trevi. E' in corso dal 24 novembre XIII edizione del Tertio Millennio Film Fest, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla «Rivista del Cinematografo», sotto il patronato del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Il Festival avrà luogo anche quest'anno presso il cinema Trevi, a Roma, si è aperto con un convegno che con tema un'ipotesi di riflessione sulle relazioni tra la contemporaneità e il cinema, e a partire dal 26 novembre al 6 dicembre, vedrà in rassegna, ancora presso il cinema Trevi, una selezione di film provenienti da tutto il mondo, anteprime e incontri con gli autori. Una panoramica che nella tradizione del festival porrà l'accento sulla crescita personale e sociale dell'essere umano. Il programma completo sul sito Internet www.cinematografo.it Dall'8 al 13 dicembre è Giancarlo Giannini il protagonista di una retrospettiva curata con la collaborazione del Mibac - Direzione Generale Cinema e della Regione Lazio, con il patrocinio del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione. Adriano Pintaldi, residente del Roma Film Festival e curatore dell'omaggio a Giannini, è molto chiaro sul perché di questa scelta: 'Parlare di Giancarlo Giannini in modo tradizionale, come normalmente si fa di un attore del suo calibro, è alquanto riduttivo perché i cliché che si usano per descrivere un personaggio del cinema sono sempre gli stessi: un attore straordinario, un grande interprete, un'icona del cinema…Giancarlo è molto di più di questo, è innanzitutto una persona speciale fornita costituzionalmente di una dote incommensurabile che è la modestia, dote rara che pochi grandi come lui hanno nel proprio dna e la esternano nei rapporti con gli altri creando quasi sempre un feeling particolare.' Tra i film in programma, classici come 'Pasqualino Settebellezze' o 'Buone notizie' e prove magari non molto conosciute come 'Ti voglio bene Eugenio'. I dettagli della rassegna sono reperibili presso l'indirizzo http://www.fondazionecsc.it/events_detail.jsp?IDAREA=16&ID_EVENT=267&GTEMPLATE=ct_home.jsp

Largo ai giovani con 'Interferenze'. DAl 9 al 13 la Cineteca proporrà questo titolo, una pellicola di 85' che altro non è che il saggio di diploma realizzato dagli allievi della Scuola Nazionale di Cinema, triennio 2006-2008, prodotto dalla CSC Production in collaborazione con Rai Cinema. Il film si rifà alla tradizione comico-grottesca del cinema italiano. Una cornice lega tre "fanta-commedie" in cui l'elemento fantastico gioca un ruolo preponderante. La narrazione parte da normali presupposti per poi deragliare dai binari del realismo e approdare, non senza un pizzico di crudeltà, al territorio del possibile. http://www.fondazionecsc.it/events_detail.jsp?IDAREA=16&ID_EVENT=268&GTEMPLATE=ct_home.jsp

Vienna è considerata una delle città chiave dell'immaginario cinematografico occidentale, un luogo quasi mitico per le sue vicende storiche e culturali, il cui fascino ha saputo alimentare centinaia di film in tutto il mondo. Dopo Parigi, Berlino e Madrid, la capitale austriaca è la protagonista della quarta edizione della rassegna 'Le città visibili', offrendo l'occasione per un'esplorazione attraverso la storia del cinema. Il programma, oltre a far luce su alcuni registi austriaci del passato poco conosciuti in Italia (da Willi Forst a Wolfgang Glück, a Maximilian Shell) ripropone l'opera di cineasti del calibro di Ernst Lubitsch, Julien Duvivier, Max Ophüls, Josef von Sternberg, senza dimenticare il Carol Reed del celeberrimo Il terzo uomo. Si è poi voluto mostrare il ribaltamento dell'immagine tradizionale della città avvenuto a partire dagli anni Cinquanta grazie all'opera di autori d'avanguardia come Peter Kubelka, Valie Export e Kurt Kren, fino a giungere alla Vienna sofferta dei capolavori di Haneke. Inoltre, non mancano nel programma le grandi coproduzioni che hanno rafforzato il mito della capitale austriaca nella percezione degli spettatori contemporanei, titoli molto amati come Amadeus di Milos Forman o Prima dell'alba di Richard Linklater. Tra gli eventi previsti, oltre una serie di restauri preziosi presentati in anteprima (Il volo su Vienna, il classico del muto Die Pratermizzi, il frammento del capolavoro perduto di Sternberg, The Case of Lena Smith), ricordiamo infine l'incontro con Peter Kubelka (16 dicembre, ore 21) e Liliana Cavani (17 dicembre, 21.15), che presenterà al pubblico il suo Il portiere di notte, uno degli esiti più amati e controversi del cinema italiano degli anni Settanta. http://www.fondazionecsc.it/events_detail.jsp?IDAREA=16&ID_EVENT=269&GTEMPLATE=ct_home.jsp

Per concludere, 'Un mondo agitato: il Futurismo e il cinema', dal 21 al 23 dicembre, in cui viene esaminato il rapporto possibile tra il Futurismo e il cinema ritrovandone le tracce attraverso i titoli dei libri di Marinetti; le esaltazioni della bellezza dell'automobile e dell'aeroplano dei primi documentari sulla grande industria allo stato nascente; gli "uomini meccanici" delle comiche di André Deed o della trasposizione cinematografica di Pinocchio fatta da Polidor; la dinamizzazione del visivo; la civiltà delle macchine; le "uccisioni del chiaro di luna" che qui ritroviamo negli "Amori di Lulù" o negli "amori pedestri" di Marcel Fabre; ma anche la documentazione della "guerra sola igiene del mondo" e le geometriche evoluzioni degli aereoplani da caccia sui cieli della guerra di Spagna o le "legioni della civiltà" in marcia per costruire l'Eur che abbiamo affiancato, in controcanto, agli esordi di Totò, del Signor Bonaventura e di Petrolini o a un film come O la borsa o la vita dell'"altro Bragaglia", quel Carlo Ludovico, che con la complicità di un "personaggio" come Sergio Tofano ci mette in guardia, già nel 1933, sui rischi di affidare la propria vita alle speculazioni di borsa. http://www.fondazionecsc.it/events_detail.jsp?IDAREA=16&ID_EVENT=270&GTEMPLATE=ct_home.jsp

Ancora una volta, il Centro Sperimentale e la Cineteca Nazionale gettano i presupposti, dunque, per la diffusione di una cultura cinematografica a 360°, non esclusiva né escludente, di sicuro richiamo anche per non studiosi e semplici appassionati.

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