È molto più di una filosofia, è l’impegno di un’azienda. Michelin sviluppa e produce pneumatici in grado di erogare elevate prestazioni in diversi settori ed esaltare le prestazioni dei veicoli che equipaggiano. Michelin, dunque, come hanno dichiarato i Gerenti del Gruppo nel 2010, “non vende pneumatici, bensì prestazioni.” Questa frase, che sintetizza la missione di Michelin, assume tutto il suo significato quando si applica agli pneumatici sportivi, sia quelli impiegati nelle competizioni o montati su vetture eccezionali, sia sui modelli più sportivi di serie studiati per offrire forti sensazioni. Nel campo delle alte prestazioni, Michelin si impegna ad abolire le frontiere. Dalla pista alla strada, esiste una concatenazione di esigenze. Le soluzioni che permettono di ottenere le vittorie nei circuiti o nei rally vanno anche a vantaggio degli pneumatici di serie. Michelin si impegna nelle competizioni internazionali per convalidare ai massimi livelli i progressi tecnologici e per aumentare le sue conoscenze. Gli insegnamenti appresi vengono trasferiti alla produzione di serie. Al tempo stesso, le automobili più sportive presenti sul mercato, realizzate da costruttori specializzati o da preparatori esclusivi, sviluppano oggi prestazioni analoghe (o quasi) a quelle delle auto da corsa. Questa tendenza spinge anche Michelin a lavorare sugli pneumatici ad alte prestazioni in modo globale, facendo cadere le barriere di separazione tra il mondo delle corse e quello dei veicoli omologati per la strada.
La velocità massima, la longevità chilometrica e il binomio aderenza/sicurezza sono al centro delle prestazioni di tutti gli pneumatici, come dimostrano i tre esempi che seguono. - I veicoli che partecipano alla 24 Ore di Le Mans raggiungono velocità di 330 km/h. Le vetture supersportive di serie possono superare i 350 km/h. La velocità, da sola, non è quindi più un parametro sufficiente di differenziazione. - La longevità chilometrica non è più appannaggio esclusivo degli pneumatici di serie. È diventata una prestazione chiave nelle gare di Endurance. Per convincersene, basta ricordare l’ultimo stint di gara coperto dall’Audi R18 TDI n°2, che ha vinto la 24 Ore di Le Mans 2011 il 12 giugno scorso: la domenica mattina, questa vettura ha stabilito un nuovo record in termini di longevità e costanza degli pneumatici. Benoît Tréluyer ha percorso al volante 750 km con gli stessi pneumatici, da solo, al comando della gara, davanti a tre concorrenti lanciati al suo inseguimento. - Unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo, gli pneumatici assolvono un compito essenziale per la sicurezza, sia su circuito, sia su strada. Negli anni, Michelin ha costruito una leadership tecnologica incontestata. Lo testimoniano le 20 vittorie ottenute alla 24 Ore di Le Mans. Quello che è stato costruito nelle corse si concretizza anche nei partenariati tecnici, costituiti con i più esigenti costruttori di veicoli. Dai protagonisti mondiali che hanno fatto delle alte prestazioni il loro credo, come Porsche, BMW M o Ferrari, ai costruttori ultraspecializzati, come Koenigsegg, Gumpert o Wiesmann, per citarne solo alcuni.
In tutti i casi, Michelin si impegna a ottenere il migliore equilibrio tra le prestazioni: adatto alle discipline sportive, allineato alla filosofia dei costruttori automobilistici, basato sulle esigenze di qualità dell’azienda e soprattutto sulle aspettative degli utilizzatori.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!