Fabio Curto a MEGAMODO, un sound folk moderno che anticipa i tempi

Fabio Curto a MEGAMODO, un sound folk moderno che anticipa i tempi

A distanza di due anni dall’ultimo lavoro in studio, il cantautore Fabio Curto, vincitore di The Voice of Italy 2015, torna con un nuovo brano, “Via da qua”.

A distanza di due anni dall’ultimo lavoro in studio, il cantautore Fabio Curto, vincitore di The Voice of Italy 2015, torna con un nuovo brano, “Via da qua”. Il nuovo singolo, scritto interamente dallo stesso Fabio Curto, prodotto e arrangiato da Simone Bertolotti, si caratterizza per una sonorità pop folk accattivante che si serve di strumenti popolari quali buzuki irlandese e la tammorra, attraverso cui emerge il particolare timbro del cantautore. "Via da qua" rappresenta un viaggio interiore che l’artista percorre attraverso le sue emozioni e il suo stato d’animo.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Fabio Curto, che sta lavorando ai suoi nuovi progetti e al nuovo disco.

Fabio, parlaci del tuo nuovo singolo "Via da qua" e dei tuoi nuovi progetti.

"Con questo nuovo singolo si è aperta una porta su un sound diverso dal solito, un sound pop-folk che è molto interessante secondo il mio parere; è un genere molto vicino a quello che faccio in inglese quindi, in un certo senso, rappresenta la prima volta nel corso di questi due anni in cui mi sono trovato davvero ad affrontare un pezzo adatto alle mie corde"

Facendo musica non "convenzionale", secondo te in Italia c'è ancora spazio per un genere diverso dal solito?

Attualmente c'è poco spazio un po' per tutto, in realtà questo è un genere molto moderno che si incrocia con la tradizione del cantautorato italiano. Il sound per quanto sia folk è un folk molto moderno, in America questo tipo di sound ha spopolato negli ultimi 5 anni e siccome in italia arriviamo sempre tardi, siamo indietro di 10 anni, speriamo che abbia fatto bene i conti e di essere precursore.

Nel testo di "Via di qua" tu dici "Vorrei ci ricordaste che il valore di un artista va ben oltre i dischi che non venderete"

"Si, infatti non è detto che qualcuno piaccia e venda allo stesso tempo, non sempre il valore dell'artista coincide con le vendite di un disco, a volte non c'è proprio nessuna connotazione. Il talento di un'artista si dovrebbe misurare sulla strada, chi vende resta il fatto che vende ma non c'entra niente con l'artista in se, io credo che le due cose non vanno di pari passo."

Per quanto riguarda l'album? Quando uscirà?

"Ci sto lavorando, per giugno metterò giù un altro singolo e poi continuerò cosi fino all'autunno, per la primavera avremo un po' di belle sorprese. Sto preparando cose molto diverse l'una dall'altra e purtroppo non è sempre cosa positiva, mi perdo a fare un po' di tutto: in quest'ultimo anno ho composto 20 brani in inglese, 7-8 strumentali solo di violini e archi, adesso credo che ho bisogno di rimanere sulla linea di "Via da qua" che mi sembra convincente."

Per quanto riguarda il Tour?

"C'è stata la data zero del 23 aprile ma il Tour estivo è in fase di preparazione con una nuova formazione, una band di 6 elementi; è un nuovo inizio dal punto di vista musicale, io ho sempre suonato da solo negli ultimi due anni e quindi adesso ce n'era bisogno."

Fabio Curto a MEGAMODO, un sound folk moderno che anticipa i tempi

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