I sistemi di sicurezza attiva sono considerati uno dei fattori fondamentali per aumentare in futuro il livello di sicurezza in strada. Proprio in questa ottica ben 29 partner hanno deciso di unirsi in un consorzio il cui obiettivo è lo sviluppo e l’implementazione di tali sistemi, dando vita al progetto di ricerca europeo Accident Avoidance by Active Intervention of Intelligent Vehicles (interactIVe), inaugurato presso il Centro Ricerca Europeo Ford di Aachen, in Germania. Nell’arco dei 42 mesi di durata prevista per il progetto, i partner testeranno le performance dei sistemi di sicurezza già implementati che prevedono un intervento attivo sul veicolo, come l'applicazione automatica del sistema frenante e della sterzata in condizioni critiche, allo scopo di evitare collisioni e attenuare la gravità dell'impatto in caso di incidente. I sistemi avanzati di ausilio al conducente segnalano circostanze potenzialmente pericolose garantendo un tempo di reazione maggiore al guidatore. Se il conducente non reagisce alle segnalazioni fornite o se l'intervento umano non è tempestivo, il sottosistema di prevenzione delle collisioni si attiva automaticamente. Con i dispositivi di ausilio avanzati, il conducente mantiene il controllo del veicolo ed è responsabile della propria condotta. I sistemi d'intervento attivo, invece, superano questi limiti e offrono nuove potenzialità.
Oltre ad occuparsi della prevenzione e dell’attenuazione delle collisioni, il progetto si propone di incentivare anche le nuove tecnologie per una guida eco-compatibile.
Il consorzio è costituito da sette case automobilistiche, Ford in testa, sei fornitori del settore automotive, 14 istituti di ricerca e tre ulteriori stakeholder. La Commissione Europea si farà carico di oltre la metà del costo complessivo, che ammonta a 30 milioni di euro.
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