Il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che l’umanità dovrà affrontare nei prossimi anni. L’aumento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai, la maggiore frequenza degli episodi di siccità e delle alluvioni sono tutti sintomi di un cambiamento climatico ormai in atto. Ridurre l’impatto ambientale e promuovere una vera e propria “cultura dell’acqua”, dove ogni singolo individuo può contribuire nel quotidiano a garantire all’acqua un futuro di qualità: sono questi i temi al centro del progetto Levissima - Gruppo Sanpellegrino - che, con il patrocinio del Comune di Milano – Assessorato Mobilità, Trasporti e Ambiente -, darà vita a “Water life”. Una due giorni di dibattiti e di incontri aperti al pubblico per approfondire insieme ad esperti le prossime sfide del pianeta, e un grande spettacolo dell’acqua - con la Compagnia di Valerio Festi - con l’obiettivo di sostenere e diffondere i principi di benessere psico-fisico legati al corretto consumo di acqua. Il 22 maggio (ore 17.00 – 18.30) e il 23 maggio (ore 16.30 – 18.00) alla Loggia dei Mercanti, Alessandro Cecchi Paone ci guiderà in un viaggio alla scoperta della risorsa acqua a partire dai ghiacciai con le testimonianze di esperti e studiosi - Claudio Smiraglia professore dell’Università di Milano; il Colonnello Mario Giuliacci; lo scrittore e giornalista Antonio Pascale; Massimo Frezzotti responsabile del laboratorio di Osservazioni Climatiche dell’ENEA che dal 1985 svolge ricerche in Antartide; l’alpinista Paolo Rabbia; Paolo Sorcinelli, professore di Storia Sociale; Patrizio Roversi, conduttore televisivo; Marco Confortola, alpinista estremo - per capire cosa sta succedendo al pianeta e alla risorsa acqua e come ciascuno può contribuire alla loro salvaguardia; Valerio Festi, regista. Per concludersi il 23 maggio alle ore 21.30 in Piazza degli Affari con Water Life, un vero e proprio inno all’acqua per la regia di Valerio Festi, un’emozionante spettacolo aperto a tutta la città che si veste a festa in un connubio di arte e rappresentazione che vuole sperimentare il mondo come tutti vorremmo che fosse. Un invito a riflettere sull’importanza e la forza vitale dell’acqua sulla terra: un bene prezioso da proteggere.
"Milano, città d'acqua, è impegnata nel preservare e valorizzare le proprie risorse idriche, nel promuovere una corretta conoscenza dell'acqua e dei suoi molteplici usi" - ha dichiarato l'assessore all’Ambiente del Comune di Milano Edoardo Croci - "L'iniziativa "Water Life" promossa da Levissima ha il nostro apprezzamento per le finalità educative di riconosciuto taglio scientifico, che ci consentiranno di conoscere meglio il sistema delle acque lombarde e lo storico legame fra Milano e l’Alta Valtellina sede del ghiacciaio Dosdè, oggetto dello studio realizzato da Levissima e dall'Università degli Studi di Milano".
Il progetto rientra in un più ampio programma di sostenibilità e di protezione della risorsa idrica che Levissima ha intrapreso, in collaborazione con l’Università di Milano, sostenendo la ricerca scientifica per prendersi cura dei ghiacciai.
“Promuovere progetti ed azioni concrete per la tutela e la salvaguardia dell’acqua e dell’ambiente, con l’obiettivo di rendere il patrimonio idrico italiano disponibile e di qualità per le generazioni presenti e future, è un impegno e una missione per la nostra azienda – afferma Federico Sarzi Braga, direttore Business Unit Sanpellegrino – In particolare, siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti con questo progetto di ricerca scientifica: Levissima è oggi per noi un esempio di come il business si possa coniugare in modo efficace ad una seria politica di eco-sostenibilità che caratterizza da sempre il marchio. E’ in questa direzione che desideriamo continuare, contribuendo alla ricerca universitaria e della comunità scientifica e rafforzando la nostra partnership con le istituzioni locali per la valorizzazione e la salvaguardia di beni ambientali insostituibili”
Dal 2003 ad oggi Levissima ha infatti ridotto i consumi di acqua del processo di imbottigliamento del 50%; si sono abbassati sia gli scarti (- 44 %), sia l’impiego di PET nelle bottiglie, segnando una diminuzione del 12% dell’utilizzo per anno; per quanto riguarda la politica di riciclo dei rifiuti solidi e delle acque oggi, rispetto al 2002, si ricicla il 15 % e anche il materiale indifferenziato viene inviato al riciclo. Infine, è stata posta grande attenzione al parco veicolare su ruote: il 90% dei mezzi di trasporto Sanpellegrino è Euro5, mentre per Levissima il 37 % del totale della produzione viene trasportato su rotaia su tutto il territorio nazionale contro una media nazionale nel settore del largo consumo inferiore al 10%.
Il progetto di ricerca che Levissima ha intrapreso con l’Università di Milano, a partire dal 2007, ha invece contribuito in modo significativo alla comunità scientifica grazie agli ottimi risultati del primo esperimento italiano di “protezione attiva di un ghiacciaio” che ha permesso di salvare 115.000 litri d’acqua grazie alla copertura di geotessile posizionata su una porzione del Ghiacciaio Dosdè Orientale-Gruppo Piazzi nelle Alpi Lombarde, là dove ha origine la fonte Levissima.
“I ghiacciai del Gruppo Piazzi Campo sono ben rappresentativi della risorsa glaciale lombarda, una risorsa che si sta sempre più riducendo” – dichiara Claudio Smiraglia, professore ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia dell’Università degli Studi di Milano – “L’obiettivo che ci proponiamo, attraverso la ricerca di cui Levissima ha colto l’importanza anche con il contributo di borse di studio, è di studiare in dettaglio l’evoluzione recente e le caratteristiche topografiche e geometriche del ghiacciaio Dosdè per determinare, attraverso misurazioni precise, concrete e oggettive, gli effetti del riscaldamento atmosferico in atto, e poter ricercare e valutare così misure di mitigazione”
Nel 2009 la ricerca sarà orientata a identificare e quantificare gli effetti del cambiamento climatico sulle aree glacializzate del Gruppo Piazzi-Dosdè e in particolar modo a valutare l’impatto della componente nivo-glaciale sul ciclo dell’acqua in relazione con le modificazioni delle condizioni meteorologiche.
L’IPCC, nell’Assessment Report del 2007, conferma che la criosfera terrestre è andata incontro a cambiamenti climatici significativi in termini di riduzione delle masse dei ghiacciai continentali, in modo consistente su tutto il pianeta. Le masse criosferiche alpine (circa 2350 km2 di area) costituiscono preziose riserve di acqua dolce per le aree attraversate dai fiumi e torrenti a regime prevalentemente nivo-glaciale. Variazioni di massa criosferica alpina possono, inoltre, rivelarsi importanti sia per il bilancio isostatico crostale sia in termini di contributo all’innalzamento del livello dei mari: da ciò si evince l’importanza della quantificazione della variabilità presente e futura delle risorse nivo-gaciali alpine, oltre che degli effetti sulla risorsa idrica da essa derivante. Il Gruppo Glacializzato Piazzi Dosdè ben si presta ad analisi di dettaglio e a modellazioni che una volta predisposte potranno anche venire estese ad altri bacini glacializzati alpini.
"L'attenzione della Provincia di Sondrio nei confronti dell'ambiente è stata massima in questi anni. Prova ne sono i numerosi progetti avviati per la tutela dei bacini idrici e dell'ittiofauna. Sono investimenti che promuoviamo volentieri perché hanno diverse ricadute: assicurano condizioni ambientali ottimali, garantiscono la qualità della vita dei residenti e aumentano l'attrattività del territorio in chiave turistica. Plaudiamo all'impegno di Levissima e sosteniamo la ricerca scientifica che contribuisce alla tutela e alla valorizzazione del nostro straordinario patrimonio ambientale. Confidiamo che gli apprezzabili risultati ottenuti siano da stimolo per proseguire nel percorso avviato. Come Provincia di Sondrio assicuriamo la nostra collaborazione" conclude Severino De Stefani, assessore all’Agricoltura e Ambiente della Provincia di Sondrio.
Discussione 1
Le aziende che imbottigliano acqua minerale sono responsabili di enormi sprechi idrici (per ogni litro imbottigliato almeno un litro viene sprecato) e danni ambientali (plastica per gli imballaggi - il cui costo di smaltimento viene scaricato interamente sul cittadino, consumo di carburante per il trasporto).
L'acqua dell'acquedotto in Italia è più controllata di quella in bottiglia, è 100 volte più economica, e non comporta nessun impatto ambientale aggiuntivo.