Dalla sua matita sono nati modelli di auto tra i più celeberrimi del panorama automobilistico internazionale. Parliamo di Giorgietto Giugiaro, nome si spicco nel panorama dei designer internazionale e orgoglio tutto italiano. La sua creatività ha dato vita a vere e proprie icone come l'Audi 80, la Golf e la Lancia Thema oltre che a bolidi come la Maserati MC12 o la Volkswagen W12 Coupè o a "colpi di genio" come la DeLorean DMC-12 , protagonista della saga di "Ritorno al futuro". Certamente di futuro si può parlare guardando Brivido esercizio di stile firmato Giugiaro che abbiamo avuto la possibilità di guidare per le strade del centro di Milano. Brivido è un prototipo quattro posti, sviluppato su meccanica del Gruppo Volkswagen e motorizzazione ibrida, in grado di raggiungere i 100 Km/h in 5,8 secondi e una velocità massima di 275 km/h senza rinunciare al confort e alla sorprendente abitabilità interna risultato di una nuova filosofia di vivere l’automobile.
Alluminio, fibra di carbonio e vetro sono i materiali che caratterizzano gli esterni della Brivido. Guardando le sue linee sinuose ed aerodinamiche della carrozzeria, verniciata in rosso perlato xiralico, si nota subito il carattere sportivo e forte della Gran Turismo marchiata Giugiaro. Parabrezza, tetto, lunotto posteriore e le ampie finestrature delle portiere formano una cupola che consente alla luce esterna di illuminare l’abitacolo esaltandone il design ricercato, e i dispositivi ad altissima tecnologia.
"Questo è uno studio di ricerca per una vera quattro posti - ha detto Giugiaro in fase di presentazione al Salone di Ginevra 2012- in grado di offrire comfort e grande visibilità soprattutto ai passeggeri posteriori che, solitamente, su questo tipo di vetture sono sacrificati. Come sempre amo fare ho cercato di proporre soluzioni che siano anche praticamente realizzabili. La soluzione con un'unica, ampia portiera che si solleva ad ala di gabbiano è l'unica concessione "esotica" che rende la Brivido una vettura da salone."
L’esaltazione della luce avviene anche all’esterno della vettura. La Brivido presenta una novità assoluta per i dispositivi di illuminazione e direzione. Grazie alla tecnologia LED i gruppi ottici anteriori, mai come ora, diventano elemento estetico caratterizzante. Lunghi 2.600 mm partono dal cofano anteriore, accarezzano le linee sinuose della carrozzeria e terminano a metà della fiancata, all'altezza delle portiere laterali svolgendo la funzione di luci di posizione e indicatore di direzione.
"Da qualche anno ormai, grazie alle nuove tecnologie come i LED - ha proseguito Giorgetto Giugiaro - anche un elemento prettamente funzionale come il fanale, è diventato qualcosa di più: un elemento distintivo, una firma stilistica. Con questi gruppi ottici innovativi siamo certi che chiunque potrà riconoscere Brivido anche di notte, nel buio più assoluto".
Brivido è ovviamente anche tanta tecnologia: gli specchietti retrovisori laterali sono sostituiti da un innovativo sistema elettronico composto da due telecamere che emergono letteralmente dalla carrozzeria: una volta avviato il quadro di comando, le ali che nascondono le microcamere, poste all’altezza delle prese d’aria laterali dietro al passaruota anteriore, si sollevano di 90º e si attivano proiettando le immagini sui monitor posti sul piantone del volante. Il cruscotto ha una struttura simmetrica per guidatore e passeggero. le informazioni principali sono riportate su due monitor LCD, uno posto dietro al volante, l’altro al di sopra del docking per iPad. Questo per permettere al passeggero di accedere agli stessi dati del guidatore (tragitto, velocità, giri motore) o gestire le opzioni dell’infotainment di bordo. Insomma, una vettura decisamente incredibile e futuristica che ha catturato centinaia di sguardi e che dimostra come Giugiaro abbia quel qualcosa in più non solo dal punto di vista estetico ma anche dal modo di vivere l’automobile.
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