Il Desire Z è stato introdotto sul mercato alla fine dello scorso anno e si rivolge ad un'utenza esigente e particolarmente affezionata alla tastiera Qwerty. La confezione non si discosta molto da quelle che hanno caratterizzato le recenti line-up del costruttore taiwanese: dimensioni estremamente compatte e accessori ridotti al minimo. All'interno troviamo un caricabatteria, il cavo per la connessione al PC, l’auricolare ed il solito manuale. Manca una custodia, ma è presente una scheda di memoria da 8GB, che si somma alle memoria flash interna da 1.5 GB. Il frontale del Desire Z colpisce subito per il design molto "business". La cornice argentata e la trackball ottica collocata nella parte bassa del frontale sono gli elementi che attirano subito l'attenzione. Quest'ultima è circondata da una piccola cornice luminosa che si attiva in presenza di una chiamata o di una notifica. Poco sopra troviamo i consueti pulsanti soft-touch di Android: home, menu, indietro e ricerca. Lungo il lato sinistro troviamo il comando per la regolazione del volume e il connettore micro-USB a vista. A destra invece troviamo il tasto dedicato all'attivazione della fotocamera ed il pulsante scorrevole per rimuovere la cover della batteria. Nella parte superiore è collocato il pulsante di accensione e il jack per le cuffie da 3.5 mm. In quella inferiore il microfono. Osservando la parte posteriore del terminale l’elemento che colpisce maggiormente è senza dubbio la cover della batteria realizzata in alluminio satinato. La cover è fissata stabilmente alla scocca tramite un meccanismo rivelatosi molto solido. Dopo aver rimosso il coperchio si può accedere alla batteria da 1.300 MAh, sotto la quale si trova lo slot della scheda di memoria in formato micro-SD. Costruzione Sia i materiali che l’assemblaggio sono indubbiamente di alto livello. Durante il nostro test il terminale non ha mostrato particolari elementi di debolezza. La scocca è caratterizzata dal mix tra elementi in metallo (cornice del display e cover del vano batteria) con quelli in plastica caratterizzati da una finitura gommata (parte inferiore del display, parte posteriore della scocca) ed appare resistente alle ditate ed in grado di restituire un buon feeling quando si maneggia il dispositivo. La particolare soluzione tecnica impiegata nella realizzazione della tastiera Qwerty non ha mancato di destare qualche perplessità tra il pubblico. Il meccanismo in effetti è molto semplice da aprire, ma questa semplicità in determinate circostanze (ad esempio tenendo lo smartphone con il frontale rivolto verso il basso) può determinare l'apertura o la chiusura indesiderata della tastiera. (capita solo in situazioni limite).
Display Il Desire Z rinuncia al display AMOLED del Desire prima generazione e ricorre ad un tradizionale display LCD, caratterizzato da un buon contrasto, da una buona luminosità e dai colori naturali. Il display resta leggibile in esterna e presenta una buona densità di pixel.
Reattività Il terminale monta un processore Qualcomm di seconda generazione 800 Mhz con la rinnovata GPU Adreno 205. Il processore è caratterizzato da un'efficienza da record e riesce a far muovere al meglio l'interfaccia utente dello smartphone e a soddisfare le esigenze degli appassionati di gaming, offrendo prestazioni al di sopra di ogni aspettativa anche con i più pesanti giochi in 3D. Anche il Desire Z non rinuncia ad utilizzare Sense, l'interfaccia personalizzata di HTC. La versione è quella attualmente più aggiornata e si caratterizza per l'integrazione dei nuovi servizi di HTC Sense.com che rappresentano un ulteriore valore aggiunto del prodotto HTC rispetto ad altri smartphone Android che utilizzano una versione "stock" del sistema operativo di Google. Strumenti di input Quando si passa all'analisi degli strumenti di input, si realizza che l'HTC Desire Z ha una marcia in più rispetto a molti altri smartphone concorrenti grazie all'integrazione della tastiera Qwerty fisica che si somma ad un touch-screen molto preciso ed ai vari layout della tastiera virtuale che sono in grado di soddisfare le esigenze più disparate. La tastiera si contraddistingue per i tasti ampi e ben distanziati in grado di restituire un discreto feed-back all'utente.
Connettività L'utente che entra in possesso del Desire Z avrà veramente poco di cui lamentarsi quando inizierà a familiarizzare con la sezione connettività dell'HTC Desire Z. Eccezion fatta per l'uscita HDMI, caratteristica che lentamente si sta diffondendo sui terminali top di gamma, l'HTC Desire Z è dotato di tutti i protocolli di connessione più diffusi: connettività dati HSDPA/HSUPA, WiFi (anche con la possibilità di diventare un hot-spot grazie ad Android 2.2), Bluetooth 2.1 e Micro-USB. Alla completezza dell'hardware si deve poi sommare quella del software dedicato alla connettività che comprende non solo la suite proprietaria HTC Sync ma anche i cloud service offerti da HTC Sense. Audio La qualità dell’audio in chiamata è buona. Meno positivo è il giudizio per l'altoparlante esterno, tallone d'achille di questo smartphone: piccolo, collocato posteriormente, dalla riproduzione audio metallica e con un volume solo sufficiente per l'audio riprodotto in vivavoce. Ottima invece la qualità della ricezione.
Browser Note molto positive vengono dall'analisi del browser preinstallato. Attualmente il browser di Android 2.2, unito ad uno schermo ampio e ad un processore prestante è la soluzione ideale per esplorare il web. Le pagine vengono caricate molto rapidamente, il meccanismo di riformattazione del testo è efficiente, la compatibilità con i siti web elevata grazie alla compatibilità con Adobe Flash Player 10.1. Software preinstallato Questo terminale è senza ombra di dubbio uno degli smartphone Android più completi dal punto di vista del software preinstallato grazie all'integrazione dell'interfaccia personalizzata Sense. Per poter accedere ai vari servizi offerti (temi, stili, suonerie, profili, etc.) è necessario in via preliminare creare un account (tramite smartphone o sul sito HTC Sense.com) e procedere alla registrazione del proprio dispositivo. Fotocamera La fotocamera è formata da un sensore da 5 MP assistito da autofocus e da singolo flash a LED. Le specifiche tecniche non lo pongono ai vertici della categoria, ma il dispositivo è anche in grado di catturare video in formato 720p.
GPS Il Desire Z si è rivelato un ottimo strumento per sfruttare il GPS, sia grazie agli strumenti software che da tempo fanno parte integrante del sistema operativo Android, sia attraverso quelli utilizzabili in via esclusiva sugli smartphone HTC dotati della più recente versione di Sense. Autonomia Il Desire Z è equipaggiato con una batteria da 1.300 MAh ed il valore, seppur elevato, potrebbe essere ancora di più considerate le richieste energetiche di questo terminale. Facendo attenzione e senza "stressarlo" troppo si riesce comunque a raggiungere la fine della giornata. Quanto costa? Il suo prezzo di listino è di 599 euro.
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