I calcianti, un film sul calcio storico fiorentino

I calcianti, un film sul calcio storico fiorentino

Il Calcio storico fiorentino, detto anche calcio in livrea o calcio in costume, è una pratica sportiva che caratterizza la città del Giglio sin dal Medioevo.

Il Calcio storico fiorentino, detto anche calcio in livrea o calcio in costume, è una pratica sportiva che caratterizza la città del Giglio sin dal Medioevo. Ne parlava già Dante con riferimenti sparsi in tutte le sue opere. Praticato in piazza Santa Croce generalmente nel periodo di Carnevale, il calcio storico è sì ritenuto giustamente il padre del calcio moderno, ma in realtà tante modalità di gioco ricordano maggiormente il rugby. Si gioca in costume e una caratteristica che viene spesso ricordata è la violenza e i contrasti rudi praticati durante le partite. Detto questo, nel corso della Storia hanno partecipato al Calcio in Livrea anche futuri principi e papi: ricordiamo per esempio Cosimo I de' Medici, Vincenzo Gonzaga e Maffeo Barberini Papa Urbano VIII. Ora il calcio storico fiorentino è protagonista di un film in preparazione, "I calcianti", diretto da Stefano Lorenzi e sugli schermi l'anno prossimo. Domani cominciano a Firenze le riprese preparatorie. "Nel mio film – spiega Lorenzi – non sarà solo una bella città da cartolina da far conoscere ai turisti. La Firenze che ho in mente e in cui ho vissuto è fatta di un’altra pasta. E’ una Firenze verace, periferica, piena di umanità, anche greve se si vuole, ma per questo autentica. E nel calcio storico, in questo sport antico e violento è racchiusa la vera anima della città: da un lato la storia e la tradizione, dall’altro l’umanità genuina di un popolo che questa storia l’ha fatta”.

Uno sport che è una battaglia con poche regole, dove il calciante somiglia ai gladiatori, ai fantini del Palio di Siena, dove gli allenamenti durano mesi e il torneo è vissuto con un’intensità e un’ostinazione estrema. E il calcio storico fa da cornice alle avventure dei calcianti, eroi dei nostri giorni, per dare vita ad un film corale che racconta un “cosmo” complesso, pieno di contraddizioni, d’ironia, energia e follia. Tanti personaggi uniti da una passione e tante storie diverse: la storia di un padre e di un figlio, quella di una coppia con una bambina appena nata e un suocero invadente, la storia di un uomo solo e divorziato, le avventure di un calciante prigioniero del suo mito e quelle di un cinese che vuole essere fiorentino al 100% fino alle vicissitudini di un giovane - uomo che non riesce a crescere. “Un film – conclude il regista- che ha il sapore della commedia amara, ma una commedia sui generis, con un alto tasso di spettacolarità, soprattutto nel momento in cui si giocano le partite e lo scontro fisico fra i nostri protagonisti si fa duro. Un film con un ritmo incalzante, dove vengono toccate tutte le corde delle emozioni: si ride, si soffre, si gioisce o ci si commuove”.

Sicuramente una bella prova per Stefano Lorenzi, assistente in passato di Paolo Virzì, Giacomo Campiotti e del regista americano Spike Lee e secondo regista per Alessandro Piva. Soprattutto una bella scommessa se si pensa che “I calcianti” ancora non ha ricevuto sostegni a livello regionale nonostante la disponibilità di attori di fama nazionale, il coinvolgimento di un produttore come Piccioli e un direttore della fotografia come Daniele Ciprì, noto per i lavori con Maresco, che nell’ultimo anno ha vinto il Nastro d’Argento 2009 e il David 2010 per la fotografia di “Vincere”.

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