Il 75% dei vigili urbani presidia le strade

Il 75% dei vigili urbani presidia le strade

La Polizia locale svolge un ruolo fondamentale in città per la prevenzione degli incidenti stradali. Secondo il Rapporto presentato oggi dalla Fondazione...

La Polizia locale svolge un ruolo fondamentale in città per la prevenzione degli incidenti stradali. Secondo il Rapporto presentato oggi dalla Fondazione ACI “Filippo Caracciolo” al Forum Internazionale delle Polizie locali, in Italia ogni 10.000 abitanti si contano 12 vigili urbani, 17 ausiliari del traffico e 4 pattuglie. In città si verifica il maggior numero di incidenti stradali (3 su 4), e per contrastare il fenomeno sulle strade urbane c’è il 75% degli operatori delle Polizie locali, con punte vicine al 100% a Torino e in altri 13 capoluoghi di provincia. Situazione diversa in 9 città, tra cui Venezia, dove meno di 1 vigile su 2 è impiegato nel controllo della mobilità. Lo studio mette in luce significative differenze sul territorio. Una riguarda il numero delle pattuglie sulle strade, che si ripercuote sulla sicurezza urbana (a Cagliari 95 veicoli ogni 100.000 abitanti; a Foggia meno di 6) e sull’operatività degli stessi operatori (a Catania c’è un’auto di servizio ogni 32 agenti mentre a Piacenza il rapporto è quasi unitario). C’è una sproporzione anche per gli strumenti di prevenzione degli incidenti come autovelox ed etilometri. A Rieti e a Firenze ci sono più di 10 misuratori elettronici di velocità ogni 100.000 auto circolanti, mentre a Perugia e Reggio Calabria il dato è inferiore a 1. Nelle regioni più interessate al fenomeno della guida in stato di ebbrezza, Cremona, Treviso, Sondrio, Como e Bergamo hanno un numero di etilometri superiore alla media nazionale di 2,69 ogni centomila auto. Padova, Rimini, Verona e Milano sono sotto la media. Tutti i Comandi di Polizia locale stanno comunque potenziando le proprie dotazioni, compatibilmente con le risorse economiche disponibili.

“Il presidio delle Polizie locali sul territorio – ha dichiarato il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi – è uno strumento fondamentale di prevenzione delle infrazioni. L’attività sanzionatoria deve quindi essere orientata ad incrementare gli standard di sicurezza della circolazione e non le entrate economiche locali. In quest’ottica devono rinnovarsi le dotazioni dei Comandi, soprattutto dei Comuni più piccoli. Il 44,6% di questi, infatti, dispone di almeno un autovelox, ma solo il 7% è dotato di un etilometro. Non va perduta l’occasione della Legge Quadro sulla Riforma delle Polizie locali, al vaglio del Parlamento, per rendere la loro attività sempre più corrispondente alle aspettative dei cittadini, attraverso una costante formazione e una più avanzata specializzazione”.

Il rapporto della Fondazione Caracciolo fotografa l’atteggiamento degli automobilisti di fronte alle sanzioni ricevute: il 60% delle multe viene pagato secondo i termini previsti, entro 60 giorni dalla contestazione; il 3,5% è oggetto di ricorso e il 36,5% viene recuperato dai Comuni con lunghe trafile amministrative. A Pavia il 96% delle sanzioni è saldato entro i 60 giorni; a Catanzaro meno di una su 10. Si ricorre a giudici di pace e Prefetti per il 15% delle multe a Reggio Calabria e meno dell’1% a Trento, Bolzano, Cremona, Lodi e Vercelli.

Il 75% dei vigili urbani presidia le strade

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