Per la Ninja ZX-10R 2008, i tecnici Kawasaki volevano creare un pacchetto profondamente “comunicativo” che consentisse il dialogo sinergico tra pilota e moto: caratteristica ricercata soprattutto dai piloti professionisti per correre al top. In concreto, il telaio doveva essere in grado di offrire un ottimo feed-back e una risposta efficace all’imput del pilota. Tutti, ovviamente su una moto di serie. Un’impresa ambiziosa? Forse, tuttavia, avendo lavorato su tutti i modelli supersport dal 2003 (ricordiamo ad esempio la Ninja ZX-6R/6RR) ed essendo stati direttamente coinvolti nelle attività Superbike di Kawasaki, questa impresa era decisamente alla loro portata.
APPROCCIO
Per dotare motore e telaio della Ninja ZX-10R 2008 di tutte le caratteristiche ricercate dai piloti professionisti più esigenti, lo sviluppo ha avuto inizio con la creazione della “moto da corsa ideale”, che è stata poi trasformata in un modello da strada d’alta gamma adatto anche a piloti non professionisti. In un processo ciclico, i componenti di motore e telaio sono stati inizialmente collaudati su una delle moto da competizione Superbike ufficiali. La collaborazione di un pilota professionista ci ha consentito di provare le parti ai limiti delle prestazioni. Ai dati della compatibilità con sospensioni racing, pneumatici da corsa e altri componenti in assetto race sono state aggiunte le valutazioni delle prestazioni ottenute in competizioni reali. I componenti che soddisfacevano il team ufficiale sono poi stati collaudati per la moto di serie, messi a punto, nuovamente testati sulla moto da corsa, e infine rimessi a punto. Il processo è stato ripetuto con diversi componenti, sviluppando lentamente una moto dalle qualità eccezionali capace di essere competitiva ai massimi livelli.
RISULTATO
Sviluppato tenendo in considerazione il potenziale di una moto Superbike, il motore mantiene le prestazioni del modello precedente a regimi medio-bassi e mira alle prestazioni necessarie in pista a regimi elevati. Il telaio a doppia trave montante della 10R è stato sviluppato nel corso degli anni, ed è stato perfezionato soprattutto nelle competizioni nazionali. Realizzando un’interfaccia che sviluppa al massimo la comunicazione tra moto e pilota, il livello di risposta del telaio offre al pilota informazioni sulle condizioni del manto stradale, dell’aderenza delle gomme, dell’azione delle sospensioni, e perfino della flessibilità del telaio stesso:in breve, sul comportamento generale della moto. Informazioni essenziali per determinare quanto la moto si avvicini ai propri limiti. Come tutte le moto Kawasaki, la Ninja ZX-10R assicura al pilota un controllo assoluto, e il suo input è premiato con una guidabilità e una risposta eccezionali. Anche i sistemi che ottimizzano le prestazioni al massimo hanno, comunque, bisogno di un comando consapevole da parte del pilota. Per quanto riguarda il design, i progettisti non sono stati meno meticolosi. La linea essenziale della 10R, infatti, è il risultato di una ricerca di insieme estremamente compatta, unita a una presenza che si addice all’ammiraglia supersport Kawasaki da 1000 cc. Grazie alle sue potenzialità collaudate e testate, la nuova Ninja ZX-10R soddisfa anche i piloti dei team ufficiali: la base di alto livello assicura, infatti, una comunicazione biunivoca “pilota-moto” che è la chiave per arrivare al successo quando si portano le prestazioni sino al limite massimo.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Gli aggiornamenti al telaio migliorano la manovrabilità. Le modifiche più rilevanti riguardano l’aumento della risposta al pilota, che assicura un feed-back fondamentale per correre ai massimi livelli.
Telaio a doppia trave montante esclusivo Kawasaki
- Il nuovo condotto RAM Air percorre il telaio ottimizzando la rigidità intorno al tubo di testa. - Il bilanciamento del telaio rigido a doppia trave montante, esclusivo Kawasaki è stato ottimizzato ulteriormente per offrire una risposta eccezionale al pilota, ottenuta rimodellando le parti pressate del telaio e sostituendo i pezzi concavi con altri convessi. Non proprio evidenti a occhio nudo, le modifiche attenuano la concentrazione delle sollecitazioni. - Il telaietto posteriore è montato sulla parte superiore trasversale del telaio e consente alla sospensione posteriore di trasmettere i carichi in modo più diretto al telaietto e al pilota. -Il telaietto posteriore in 2 pezzi è una pressofusione di alluminio costituita da una sezione anteriore e una posteriore. Questa disposizione consente una costruzione molto leggera e precisa. Essendo anche molto stretto, il nuovo telaietto rende il retrotreno notevolmente compatto e sottile. - Le modifiche allo spessore delle pareti del telaio intorno al perno del forcellone aumentano la rigidità del telaio in quel punto: un apporto ulteriore alle brillanti caratteristiche di manovrabilità della nuova 10R. - È stata anche aggiunta una nervatura nella parte interna della piastra del perno nel punto in cui si unisce alla parte superiore trasversale del telaio. Questa modifica rallenta leggermente la risposta dal telaio, dando al pilota una migliore sensazione del lavoro del telaio. - La testa dello sterzo è stata spostata in avanti di 10 mm e ne è stata modificata la lunghezza. Fra le altre piccole ma importanti modifiche va notato lo spostamento del perno del forcellone, per cui il bilanciamento del peso anteriore-posteriore è leggermente alterato. Insieme, queste modifiche conferiscono al nuovo telaio una straordinaria stabilità su strada e su pista.
Forcellone
Il forcellone della 10R utilizza bracci pressati per offrire un livello di sensazioni e risposta impossibili da ottenere con un forcellone pressofuso. Progettato appositamente per riflettere il bilanciamento ottimizzato del telaio rigido, il nuovo forcellone è dotato di uno stabilizzatore montato sulla parte superiore. Questo nuovo design contribuisce alla straordinaria stabilità del nuovo telaio ad alte velocità (sulla 10R modello 2006 lo stabilizzatore era montato sulla parte inferiore).
Sospensioni da pista
-La forcella upside-down da 43 mm è completamente regolabile e ha le molle posizionate sullaparte inferiore. Di conseguenza, le molle sono interamente sommerse nell’olio: la ridotta schiumosità regala un miglioramento delle prestazioni di smorzamento e di tenuta di strada. - Il rivestimento del tubo della forcella in DLC (Diamond-Like Carbon) è presente anche nella 10R 2008. Questo trattamento d’alta tecnologia, non solo migliora l’azione della forcella, ma anche il controllo dell’attrito: la parte iniziale della corsa è, infatti, rallentata e produce una frenata fluida; una volta compresso, l’attrito ridotto consente di muovere velocemente la corsa per una tenuta di strada eccezionale. - Fra le migliorie alla sospensione posteriore Uni-Trak va notato il riposizionamento dei leveraggi. L’ammortizzatore regolabile in continuo presenta uno smorzamento in compressione doppio (a bassa e alta velocità) che consente la messa a punto necessaria per correre in pista. La sensazione di guida è più diretta, mentre la risposta e il controllo della trazione sono conformi alle aspettative dei piloti nei confronti di una moto in assetto da competizione. - Il nuovo sistema funziona così bene, che anche con lo smorzamento a bassa velocità disattivato non si percepisce la sensazione di "saltellamento" e la tenuta di strada rimane comunque eccellente.
Freni
- Le nuove pinze freno ad attacco radiale Tokico montano con pastiglie doppie (invece di 4 pastiglie singole). Le prestazioni di frenata sono le stesse, ma la modifica offre straordinarie performance di attacco iniziale e maggiore precisione nel controllo progressivo dopo lo stacco iniziale. - I nuovi dischi a margherita da 310 mm di diametro sostituiscono le unità precedenti con diametro da 300 mm, e lo spessore del disco è stato ridotto da 6 a 5,5 mm per un’efficace dispersione del calore. Poiché questi nuovi freni sono condizionati meno dal calore, la sensazione del freno rimane più costante e reattiva durante lunghi periodi di uso intenso, come durante una gara o una giornata in pista. - A rallentare la parte posteriore è un disco da 210 mm di diametro stretto da una pinza a singolo pistoncino.
Ruote
- A differenza di quelle utilizzate in precedenza, prodotte per fusione a gravità, le nuove ruote sono realizzate mediante colata e fucinatura. Questo speciale metodo di fusione consente di ottenere una maggiore precisione e una riduzione dello spessore della parete con conseguente alleggerimento delle le ruote e del peso non sospeso. L’applicazione di questo metodo ha consentito, inoltre, un abbinamento ottimale fra la rigidità delle ruote e il nuovo telaio.
Ergonomia
La parte posteriore del telaio, il serbatoio e la sella sono stati ridisegnati per offrire al pilota un contatto più diretto con la moto. Questa maggiore ergonomia assicura al pilota una risposta molto precisa sulle prestazioni del telaio e sul manto stradale.
- Completamente ridisegnato, il nuovo serbatoio è ora più svasato nella parte superiore e conferisce alla moto un aspetto più elegante. In termini pratici, il nuovo design consente al pilota di appoggiare facilmente l’interno del braccio sul serbatoio quando si piega in curva. La superficie di contatto più ampia contribuisce, così, a migliorare il livello di risposta al pilota. - Dalla parte anteriore a quella posteriore la nuova sella è più corta e consente al pilota di appoggiare il tallone sulla pedana del sellino posteriore. Questa caratteristica favorisce, inoltre, l’eccellente risposta che il pilota riceve dal nuovo telaio. - La parte anteriore della sella è più stretta e consente una posizione di guida più aderente alla moto e una minore distanza da terra. - La nuova manopola dell’acceleratore presenta una nervatura particolare all’estremità (sotto la gomma) che migliora l’aderenza e la sensazione tattile.
MOTORE IN ASSETTO DA GARA
Per ottimizzare le prestazioni della 10R su pista, il nuovo motore è stato messo a punto per ottenere prestazioni ancora maggiori a regimi elevati senza ridurne l’impressionante coppia a regimi mediobassi. Inoltre, la risposta dell’acceleratore è stata migliorata installando iniettori di carburante secondari, utilizzando corpi farfallati ovali e rimodellando i condotti di aspirazione. Queste modifiche assicurano al nuovo motore un potenziale di prestazioni molto simile a quello delle Superbike ufficiali Kawasaki: in sostanza, un motore in assetto da gara.
Doppia iniezione / Valvole a farfalla secondarie ovali
- I nuovi iniettori di carburante secondari migliorano le caratteristiche e lo sviluppo della massima potenza a regimi elevati. In condizioni di guida normali, funzionano solo gli iniettori inferiori. Il funzionamento dell’iniettore superiore è determinato dal grado di apertura della valvola a farfalla e dal regime del motore. - Complementari ai nuovi iniettori secondari, le nuove valvole a farfalla ovali sostituiscono le unità rotonde utilizzate in precedenza. Questo sistema consente un controllo molto preciso dell’acceleratore e ne migliora la risposta. - Un’ulteriore novità per il modello 2008 è la pompa del carburante piatta già usata sulla ZX-6R del 2007. Molto compatta, occupa meno spazio all’interno del serbatoio del carburante e aumenta la capacità del filtro dell’aria.
RAM Air/Airbox
- Il condotto di aspirazione del RAM Air, montato centralmente, è stato rimodellato per ridurre il rumore e migliorarne ulteriormente l’efficienza di aspirazione. Il nuovo canale che percorre il telaio convoglia l’aria di aspirazione dal condotto dell’aria a entrambi i lati della testa dello sterzo, offrendo all’aria un percorso diretto e molto funzionale verso l’airbox. - L’airbox e il serbatoio del carburante sono nuovi. Grazie anche alla nuova pompa del carburante piatta, la capacità dell’airbox è stata aumentata mentre quella del serbatoio del carburante è rimasta tale e quale, nonostante lo spazio addizionale richiesto dagli iniettori secondari. Maggiore è anche la facilità di accesso e manutenzione del filtro dell’aria. - I nuovi cornetti di aspirazione (di tipo Velocity Stack), anch’essi di forma ovale, assicurano una migliore efficienza del flusso.
Testata
-Per migliorare le caratteristiche di potenza a regimi elevati, i condotti di aspirazione sono stati rimodellati. - Per migliorare la guidabilità e le caratteristiche di potenza, le valvole di scarico sono state ridotte di diametro (da ø 25,5 a ø 24,5). Anche i condotti di scarico sono stati rimodellati e sono ora più stretti al centro e più grandi sull’apertura per migliorare l’efficienza del flusso. Aggiungendo anche le camere di combustione ridisegnate, tutte queste modifiche hanno contribuito ad aumentare la potenza ai regimi massimi del nuovo motore. - I profili delle camme sono stati adattati per il funzionamento a regimi elevati. Con un’alzata maggiore, offrono più potenza a regimi elevati e rendono più facile la messa a punto del motore per le corse.
Impianto di scarico
- Il nuovo impianto di scarico presenta una precamera sotto il motore che riduce il rumore dello scarico e aiuta a ridurre al minimo le dimensioni del silenziatore. I catalizzatori in palladio assicurano che la 10R rispetti gli standard di emissione dei gas di scarico Euro 3. - Un silenziatore singolo ortogonale in titanio posizionato a destra sostituisce le precedenti unità doppie poste sotto la sella. Insieme alla precamera, questo design abbassa il baricentro della moto e centralizza le masse. L’ulteriore miglioramento dell’efficienza dello scarico aumenta l’emissione di potenza del nuovo motore.
Cambio
- Come il modello precedente, anche la nuova 10R dispone di un limitatore di coppia posteriore regolabile. - Anche i rapporti del cambio sono stati modificati per adattarsi alle nuove caratteristiche di potenza. I rapporti di 1a, 4a e 5a sono ora più corti e offrono una migliore sensazione di potenza a regimi bassi e alti. - Insieme ai nuovi rapporti, per offrire un’accelerazione più incisiva è stata modificata la dimensione della corona posteriore, per cui il rapporto finale di riduzione passa da 17/40 a 17/41.
Sistema di gestione dell’accensione
La Ninja ZX-10R è dotata di un avanzato sistema di gestione dell’accensione che riduce i picchi improvvisi nel regime del motore. Sono stati effettuati test intensivi di guida per sviluppare il complesso programma dell’ECU, che offre assistenza al pilota solo quando lo desidera o ne ha bisogno.
- Il sistema monitora principalmente il regime del motore. Un significativo cambiamento improvviso è percepito come segnale dello slittamento della ruota posteriore, di conseguenza viene rallentata la fasatura di accensione per assicurare che la massima forza motrice venga trasmessa sull’asfalto. - Perché non entri in funzione inutilmente, il sistema considera anche la posizione dell’acceleratore, la velocità del veicolo e la posizione delle marce.
Esempi:
- Nel caso in cui il pilota faccia scivolare la gomma posteriore deliberatamente, il sistema valuta l’entità del cambiamento nella posizione dell’acceleratore per determinare di quanto debba essere ritardata la fasatura di accensione (cambiamenti notevoli non fanno entrare in funzione il sistema). - Nei casi in cui il sistema non è necessario, come durante l’esecuzione di regolazioni minime dell’acceleratore o all’apertura completa della valvola a farfalla per accelerare in un rettilineo, il sistema valuta la posizione dell’acceleratore per determinare di quanto debba essere ritardata l’accensione (in prossimità delle posizioni completamente-aperto o completamentechiuso, il sistema non entra in funzione). - In caso di aperture improvvise della valvola a farfalla con la frizione inserita a metà, il sistema confronta il regime del motore con la velocità del veicolo per determinare se entrare in funzione o meno (con la frizione inserita a metà, il sistema non entra in funzione).
MODELLO COMPATTO. PRESENZA IMPONENTE
Più agile di prima e con una coda accorciata, la nuova Ninja ZX-10R presenta un design minimalista che ne evidenzia ulteriormente l’aspetto compatto. Per questo modello i progettisti hanno avuto maggiore libertà e il risultato dei loro sforzi è evidente nella presenza emanata dalla 10R, così come nell’aspetto, nelle splendide rifiniture e nella grande attenzione ai dettagli.
Scocca
- La parte superiore della carena anteriore è più corta e il parabrezza più piatto. La visibilità è eccellente poiché il parabrezza si estende molto in avanti. - Gli specchietti ridisegnati, con superfici riflettenti regolabili di tipo Talbot, sono in linea con il design allungato dell’ultima 10R. - I sostegni degli specchietti con indicatori di direzione integrati sono facilmente estraibili: preparare questa 10R per la pista è un gioco da ragazzi. Inoltre, la visibilità posteriore è eccellente, data la posizione elevata degli specchietti che serve anche a ridurre al minimo i danni in caso di caduta. - Anche il supporto della targa e gli indicatori di direzione posteriori si possono rimuovere con facilità per la guida su pista. - La moto è più visibile da parte degli altri conducenti grazie a un nuovo LED posteriore luminoso, un eccezionale elemento di tendenza per questo modello evocativo del design Ninja.
Aerodinamica
- Il lieve rientro nella parte anteriore della carena riduce il vento sulle spalle del pilota e crea un design con area frontale piccola ma dall’efficace aerodinamica. Il rientro genera anche un’area di flusso laminare che riduce la turbolenza dell’aria intorno al casco del pilota alle velocità più elevate. - Il nuovo design prevede una cavità nel serbatoio carburante su cui appoggiare l’area del mento del casco così da rendere più facile posizionarsi dietro il parabrezza durante la guida in pista. La parte anteriore della carena è stata quindi abbassata per ottenere un’aerodinamica migliore in una posizione raccolta. - La superficie delle fiancate è ridotta, così come l’attrito del vento laterale sulla moto. - Un altro elemento dalle linee allungate è il nuovo parafango anteriore che dirige l’aria verso il radiatore, aumentando l’efficienza del raffreddamento. - Carena della coda e marmitta laterale singola dal profilo allungato e minimalista conferiscono alla moto un aspetto concentrato e consistente. La sottocarena posteriore ora ha una superficie lucida che riduce la turbolenza dell’aria sul retrotreno e assicura un flusso d’aria laminare intorno alla sella. - Un parafango posteriore interno più grande mantiene la moto più pulita nella guida su strada. Di conseguenza, si è potuto rendere più piccolo e meno vistoso il parafango e migliorare così le qualità aerodinamiche del retrotreno.
CARATTERISTICHE ADDIZIONALI
Motore
-Mantenendo lo stesso momento inerziale, il peso dell’albero motore è stato diminuito, riducendo di circa 1 kg il peso complessivo del motore. - L’attrito di funzionamento della pompa dell’olio è stato ridotto correggendone il rapporto di riduzione. - La pompa dell’acqua utilizza lo stesso tipo di turbina della ZZR1400. Il numero di giri della pompa è stato ottimizzato per ridurre le perdite dovute all’attrito.
Ammortizzatore di sterzo da competizione
- Tra i componenti standard è in dotazione l’ammortizzatore di sterzo regolabile Öhlins con valvola di sicurezza e design a doppio tubo. Il secondo tubo, che funge da serbatoio di riserva e le parti interne dello smorzatore assicurano prestazioni di smorzamento stabili anche durante le gare (anche se si riscalda, il liquido di smorzamento nel cilindro non produce schiuma). Questa unità da competizione è stata sviluppata in collaborazione con Öhlins appositamente per la Ninja ZX-10R. L’ammortizzatore di sterzo è dotato di un morsetto integrale che non ostacola il movimento del pistone.
Strumentazione
- Il gruppo strumenti di seconda generazione della 10R include un vetro speciale che blocca i raggi UV e rende il display a LED più chiaro e più facile da leggere.
COLORI
-Lime Green / Flat Super Black (verde corsa/nero) - Metallic Diablo Black / Flat Super Black (nero metallizzato/nero) - Pearl Wildfire Orange / Flat Super Black (arancione/nero) (EUR/CAN/AUS/MYS) - Candy Plasma Blue / Flat Super Black (blu/nero) (USA)
Discussione 6
In ogni caso scarico portatarga e freccie piccole sono d'obbligo... quelli originali come al solito non si possono vedere.