Maga Martina e la magia antitelevisiva

Maga Martina e la magia antitelevisiva

Maga Martina e il libro magico del draghetto (titolo originale Hexe Lilli, der Drache und das magische Buch), la prima produzione tedesca distribuita con...

Maga Martina e il libro magico del draghetto (titolo originale Hexe Lilli, der Drache und das magische Buch), la prima produzione tedesca distribuita con il marchio ufficiale dalla Walt Disney Studios Motion Pictures , debutterà nelle sale cinematografiche italiane il 12 Febbraio 2010. Il film, diretto dal poliedrico regista austriaco Stefan Ruzowitzky (Il Falsario – Operazione Bernhard con cui ha vinto il premio Oscar come miglior film straniero nel 2008), si aggiunge al già tanto popolare panorama di film fantasy che sta invadendo le produzioni nazionali ed internazionali. La pellicola è tratta dai libri per bambini di grande successo dell’autore tedesco Ludger Jochmann, più conosciuto con lo pseudonimo di Knister, che ha venduto più di dieci milioni di copie in tutto il mondo. Dopo la serie animata che ha riscosso molto successo tra i bambini, Maga Martina debutta sul grande schermo raccontando una favola moderna per i più piccoli che segue le grandi linee maestre delle favole d’altri tempi con un risultato, però, più scialbo. Gli ingredienti ci sono tutti, partendo dai personaggi principali attorno ai quali ruota l’intero racconto: la grande maga buona, Teodolinda, interpretata dall’eccentrica e brava Pilar Bardem, attrice spagnola meglio conosciuta come madre dell’attore Javier Bardem. Il cattivo mago Geronimo, interpretato da Ingo Naujoks, rispecchia le figure classiche della Disney, dove il “Cattivo” pur incutendo un certo timore risulta al contempo un tonto simpatico e rassicura sin dalla prima apparizione che le cose alla fine volgeranno al meglio. La protagonista Maga Martina è la vera novità del film a sentire la produzione, il regista e lo scrittore, perché contrariamente ad Harry Potter, personaggio immaginario ideato dalla scrittrice inglese Joanne Kathleen Rowling o Bibi Blocksberg ideata da Elfie Donnelly, Martina non nasce strega ma è una ragazzina come tante altre, con i suoi amici, la sua famiglia e tutto ciò che può essere definito normale. La sua grande fortuna consiste nel trovare un libro magico piombato dalla finestra accanto al letto e leggendo le sue formule compiere magie. La particolarità di questo personaggio, quindi, risiede proprio nella sua normalità e di conseguenza nella facilità da parte dei più piccoli di potersi identificare con lei. In fin dei conti, a tutti i bambini pieni di sogni e di speranze, potrebbe capitare, un giorno, di trovare un libro magico grazie al quale aprire le porte di un mondo parallelo e fantastico. Maga Martina ricorda molto Pippi Calzelunghe, la bambina protagonista del romanzo della scrittrice svedese Astrid Lindgren, sia fisicamente - capelli rossi, lentiggini e calze al ginocchio a righe - sia caratterialmente perché è una bambina sveglia, furba e vivace. E’ chiaro poi che Pippi Calzelunghe, essendo stato scritto nel 1945, descrive un mondo diverso in cui appare più evidente il contrasto tra la sfera adulta e quella dell’infanzia, ma confrontando i due personaggi si possono riscontrare molte somiglianze. Infine abbiamo il fido aiutante di Maga Teodolinda, Ettore, una figura animata che rappresenta un draghetto volante un po’cicciottello che combina sempre pasticci ma alla cui dolcezza non si può resistere. È sicuramente questo il personaggio più simpatico e nella versione italiana è molto indovinato il doppiaggio di Tonino Accolla che gli regala una voce in grado di renderlo ancora più caratteristico e accattivante. La trama è molto semplice e lineare: l’anziana maga Teodolinda, avendo ormai superato una certa età (parliamo di secoli) e diventando sempre più sbadata, decide di affidare il suo grande Libro di Incantesimi ad una giovane erede che riesca a custodirlo con più cura di lei affinchè non finisca nelle grinfie del perfido mago Geronimo. La maga incarica della ricerca il suo aiutante Ettore, il draghetto che, guidato dal Libro degli Incantesimi, incontrerà Martina, una bambina che dovrà dimostrare di essere all’altezza del compito, superando una prova di 99 ore. Martina si scontrerà con il mago Geronimo e il suo fido collaboratore Serafino, che per una formula sbagliata è stato trasformato in un cane parlante. Questi ultimi proveranno in tutti i modi ad impossessarsi del Libro magico per creare la Macchina per il Dominio del Mondo, grazie alla quale potrebbero riuscire a tenere sotto controllo l’intero pianeta riducendo gli adulti, attraverso l’ipnosi, ad automi privi di pensiero proprio e libertà. Martina, con l’aiuto dei suoi amici, riuscirà a sconfiggere i due “cattivi” della storia dimostrando così di essere la degna sostituta di Teodolinda e la futura superstrega. Tra le righe si evincono tre messaggi chiave, due abbastanza chiari : il primo è che con le magie non si risolvono i problemi, anzi molto spesso si combinano solo un sacco di guai a cui poi bisogna porre rimedio senza l’ausilio di formule magiche. L’insegnamento risiede quindi nel rendere consapevoli grandi e piccini che la magia siamo noi a crearla nel modo in cui gestiamo i fatti quotidiani, grazie allo spirito con cui ci poniamo di fronte ai problemi e alle loro soluzioni. La seconda pillola di saggezza si materializza sotto forma di consiglio: la saggia maga Teodolinda consola la piccola Martina, che non è riuscita a recuperare dalle grinfie di Geronimo il libro degli incantesimi, insegnandole che le imprese arrivano a buon fine solo con l’aiuto di qualcuno, in questo caso dei suoi amici. Ecco quindi mettere in risalto l’importanza della socializzazione, spiegare quanto le amicizie riescano a sostenere nei momenti di difficoltà e la bellezza che ne consegue con la possibilità di gioire in compagnia. In parole spicciole si parla dell’antico detto: l’unione fa la forza. Il terzo, il più forte, non arriva immediato al pubblico infantile a cui si rivolge, ma c’è un’ indovinata identificazione della televisione nel personaggio di Geronimo, il “cattivo” della storia. La morale che cerca di farsi strada nella comprensione dello spettatore si attua nel fatto che Geronimo sfrutta proprio la potenza della televisione, sotto forma di show televisivo, per ipnotizzare le migliaia di telespettatori che vi sono incollati davanti. Dovrebbe scattare, quindi, il campanello d’allarme per grandi e piccini a valutare bene cosa e come, quotidianamente, ci propinano attraverso questo grande “incantatore di serpenti”. Invita, in forma un po’ troppo criptata, a mantenere sempre il controllo del mezzo meccanico per non rischiare di esserne sopraffatti. Nel complesso, la pellicola, che rientra nei film live-action, in cui gli attori interagiscono con figure animate e in cui c’è una buona quantità di effetti realizzati a computer, può far trascorrere 89 minuti in modo abbastanza piacevole, senza lode e senza infamia. Sicuramente quella gran parte tra i più piccoli che ancora non ha avuto modo di vedere film come “Mary Poppins” (1964, regia di Robert Stevenson); “Pomi d’ottone e manici di scopa” (1971, regia di Robert Stevenson); “Chi ha incastrato Roger Rabbit” (1988, regia di Robert Zemeckis), rimarrà piacevolmente colpita da Maga Martina.

Maga Martina e Il Libro Magico Del Draghetto (Hexe Lilli: Der Drache und das magische Buch) Germania/Italia/Austria 2009 Cast: Alina Freund, Sami Herzog, Anja Kling, Pilar Bardem, Ingo Naujoks, Yvonne Catterfeld, Karl Markovics ; Regia: Stefan Ruzowitzky; Sceneggiatura: Stefan Ruzowitzky, Armin Toerkell, Ralph Martin; Durata: 89’; Data di uscita: Venerdì 12 Febbraio 2010; Genere: Fantasy; Distribuito da: WALT DISNEY MOTION PICTURES ITALIA (2010)

Maga Martina e la magia antitelevisiva

Discussione 1

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RO
rollerbladingchick · 16 anni fa #
bella recensione! io vado a vederlo domani dev'essere molto carino!
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