Mariateresa Fiumanò a MEGAMODO: “Taormina, storia di una reincarnazione”

Mariateresa Fiumanò a MEGAMODO: “Taormina, storia di una reincarnazione”

Taormina. Storia di una reincarnazione è un romanzo scritto da Mariateresa Fiumanò, scrittrice, criminologa e psicoterapeuta che lavora e vive a Roma.

Un'affermata cosmologa durante un congresso scientifico a Taormina, al cospetto di un'antica villa abbandonata, subisce un déjà vu e, tramite un misterioso fenomeno di scrittura automatica, viene messa a conoscenza della sua vita precedente condotta da una ragazza anticonformista vissuta nei primi anni del 1900, spregiudicata, egoista e apparentemente incapace di amare. Sullo sfondo della rigogliosa e variegata natura della terra siciliana e fra reali famosi personaggi dell'epoca (come la dama di compagnia della regina Vittoria che trasformò Isola Bella in una splendida oasi naturale, Oscar Wilde con i suoi amori segreti e il barone von Gloeden che si dilettava a fotografare i giovani isolani), si svolge il percorso della ricerca materiale e mentale della incredula scienziata che riesce, grazie a un'analisi critica degli errori commessi da colei che l'ha preceduta e all'affetto dei suoi amici più cari, ad attenuare la sua durezza interiore e a provare il piacere dell'esistenza. Lei stessa conclude: "La nostra sofferenza pregressa non è stata che la premessa del mio e del suo riscatto... La vita mi appartiene e io appartengo alla vita in un modo che non avrei mai immaginato possibile".

“Taormina. Storia di una reincarnazione” è un romanzo scritto da Mariateresa Fiumanò, scrittrice, criminologa e psicoterapeuta che lavora e vive a Roma , da anni alle prese con casi letterari che le hanno determinato attenzione e prestigio come “Manicomio”, vincitore di due premi letterari e “La Marchesa Casati”.

Abbiamo avuto una piacevole chiacchierata con Mariateresa Fiumanò che ci ha raccontato del suo lavoro e dei prossimi progetti.

Di cosa parla il libro “Taormina. Storia di una reincarnazione”?

Il libro ho cominciato a scriverlo 30 anni fa a Taormina dopo aver visto una villa antica in stato di abbandono e dopo aver avuto un fenomeno di dejavù, un’impressione di vedere la villa come era tantissimi anni fa. Così, da questo tipo di impressione ho cominciato a scrivere il libro e poi ogni volta che tornavo a Taormina ne scrivevo un pezzo, completandolo definitivamente l’anno scorso. Come mai Taormina? E’ legata particolarmente alla città?

Si, sono molto legata a Taormina, mi piace tantissimo la Sicilia. Grazie a delle importanti ricerche fatte personalmente, nel libro descrivo i personaggi che l’hanno frequentata alla fine dell’Ottocento, com’è iniziato il turismo narrandone minuziosamente ogni singola parte della regione, dalla sua storia alla natura rigogliosa.

Il libro può essere visto come un viaggio psicologico e soprattutto esistenziale?

Si, io prima di tutto essendo un medico ho fatto un’esame della psiche delle due protagoniste. La protagonista principale, Biancamaria, dopo il dejavù, attraverso un fenomeno di scrittura automatica riesce a mettersi in contatto con la sua prima esistenza, una ragazza morta molto giovane decapitata da una bomba lavica, una ragazza abbastanza spregiudicata, cresciuta da genitori severi, educata in collegio, ma molto anticonformista. Una ragazza che vuole avere molte esperienze nella vita e soprattutto dominare gli altri. La protagonista dei tempi moderni, Biancamaria, attraverso quelli che sono stati i peccati e gli sbagli della sua prima esistenza riesce un pò a modificare la sua. Le due protagoniste sono molto diverse ma entrambe hanno la mania di dominare sugli altri. Biancamaria infine riuscirà a modellare il suo comportamento, riprenderà il gusto della vita e la felicità perduta. Come dice nel libro “E’ più difficile adattarsi all’infelicità che alla felicità”, perché la felicità è spesso a portata di mano anche se uno non se ne rende conto, metafora della società di oggi, dominata da una scontentezza di base un pò di tutti. Basta poco invece a rendersi conto che la felicità è invece a portata di mano, le persone sono troppo impegnate in una corsa continua alla ricerca non si sa di che cosa, di se stessi forse.

Sta già lavorando a qualche altro libro?

Si, adesso sto già scrivendo due libri. Uno intitolato “Io e il mio clone” che parla di una scienziata che si fa clonare e alleva il suo clone come se fosse una figlia, storia che poi ha dei risvolti un po’ particolari, e l’altro libro intitolato “Gli amanti di un giorno”.

Mariateresa Fiumanò a MEGAMODO: “Taormina, storia di una reincarnazione”

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