I Coldplay hanno scelto la caleidoscopica “artista avantgard fai-da-te” MARINA AND THE DIAMONDS come supporter dei loro concerti europei, in Italia Marina arriverà il 24 maggio allo Stadio Olimpico di Torino, due giorno dopo l’uscita del nuovo album ELECTRA HEART. Anticipato in radio dal brano dalle sonorità disco pop PRIMADONNA, ELECTRA HEART ha debuttato al N° 1 della classifica UK e uscirà in Italia il 22 maggio. ELECTRA HEART arriva dopo il successo di “The Family Jewels” il disco d’esordio certificato disco d’oro in UK , ed è stato prodotto da un gruppetto di produttori alla moda e un po’ vecchia maniera: Dr. Luke (Katy Perry) e Liam Howe (Sneaker Pimps), ma 9 brani su 12 sono stati prodotti da Greg Kurstin (Lily Allen, Kylie) e Rick Nowels (Madonna, Stevie Nicks, Lykke Li).
Un ottimo esempio di raccolta piena zeppa di melodie accattivanti cantate da un’artista con l’ambizione di rappresentare una sorta di Depeche Mode al femminile, dalla voce un tempo con dei tratti teatrali che vibra ora in modo più naturale tra lo spettrale, il maestoso e l’elevato power-pop. Marina trova la propria identità vocale in un album che parla della perdita di essa.
“Cantare d’amore, approfondire il ‘pop americano’, cercare collaborazioni nella composizione. Mi sono veramente goduta quel periodo della mia vita. La musica ha energia ed aggressività e la mia voce ha molto più controllo e distacco…i testi sono piuttosto amari, ma in modo comico. Adoro lo humour nero!” racconta Marina. Il titolo ELECTRA HEART rappresenta una serie di archetipi femminili, un prisma magnificamente costruito, attraverso il quale Marina proietta una serie di profili femminili meticolosamente realizzati come una diapositiva che racconta la sua storia di amori scoordinati. “ELECTRA HEART è un ode all’amore disfunzionale”, spiega. “Ho basato il progetto intorno a dei tipi caratteriali che si possono comunemente trovare nelle storie d’amore, nei film o a teatro. Immagino che sia un modo di affrontare il fatto che, per la prima volta in vita mia, me le hanno suonate di santa ragione! Essere rifiutati è un argomento che imbarazza tutti e ELECTRA HEART è la mia risposta a questo, creare dei tipi caratteriali mi permette di raccontare esperienze personali che mai confesserei nella vita reale.” L’ispirazione arriva dalla passione di Marina per l’artificiosità della cultura pop americana, “sono attratta dalla vacuità, dal falso che c’è in noi. Oltre all’amore, l’intuito e l’illusione sono temi centrali di ELECTRA HEART, è per questo che mi sono tinta i capelli…perché una star è sempre bionda”. Racconta: “pensavo alle donne superstar come Marilyn, Madonna, Britney e mi chiedo se avrebbero avuto lo stesso successo anche se fossero state more” e il suo comportamento insolito in una breve ma sconvolgente relazione, dove lei si è adattata agli ideali di lui per conquistare il suo cuore. “il tipo di donna che mantiene un certo livello di artificio ed illusione al solo scopo di continuare il suo intrigo. Io non sono così. Mi rattristava fingere di essere qualcun altro.” Da ciò le molte facce di ELECTRA HEART ed il suo personaggio multiforme. E’ anche un progetto visuale con enormi, eccessivi e cerebrali termini di paragone come si addice al suo cervello analitico: “Cindy Sherman, Jenny Holzer, Dolly Parton, Chuck Pahlaniuk, Madonna, il palazzo rosa di Jayne Mansfield, La Valle Delle Bambole, Pierre et Gilles, Britney Spears, amore…ragazzi…paura”. Marina ha anche creato un sito, “The: Archetypes”, con immagini di ELECTRA HEART suddivise in 4 categorie di caratteri-tipo: “Homewrecker”, “Su-Barbie-A”, “Teen Idles” e “Stars & Queens”. Tutti hanno capelli magnifici e costumi kitch anni ’50, con didascalie fitte di giochi di parole fantastici: “Miss Shellfish Beach 1985”, “Mother’s Ruined”, “Valley of the lols”.

Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!