Marrazzo porta in scena "Non si sa come"

Marrazzo porta in scena "Non si sa come"

Il 3 novembre 2011, alle ore 20.30, al Sala Teatro Litta di Milano, va in scena Non si sa come con :Claudia Negrin, Valeria Perdonò, Emiliano Brioschi,...

Il 3 novembre 2011, alle ore 20.30, al Sala Teatro Litta di Milano, va in scena Non si sa come con :Claudia Negrin, Valeria Perdonò, Emiliano Brioschi, Michele Radice, Alex Cendron, costumi Lucia Lapolla, scenografia Diamante Faraldo e Makio Manzoni, regia Pasquale Marrazzo, in collaborazione con N.O.I. Film s.a.s. lighting, designer Luca Sabbioni. Non si sa come è un dramma in tre atti scritto da Luigi Pirandello nel 1934. La piéce è ispirata dalle novelle Nel gorgo del 1913, Cinci del 1932 e La realtà del sogno del 1914. Il conte Romeo Daddi, personaggio serio e rispettabile, è molto innamorato della moglie ed è buon amico di Giorgio Vanzi, nonostante ciò gli accade di tradire l'amicizia e la moglie con Ginevra, amica di famiglia e moglie di Vanzi. Il suo non è stato un innamoramento, ma un atto istintivo che, non si sa come, l'ha portato a fare quello che ha fatto. Dopo un doloroso chiarimento con Ginevra, Romeo Daddi ricorda un altro delitto, compiuto da ragazzo, di natura molto diversa. In una sciocca lite con un ragazzo, di quelle che avvengono per "futili motivi", lo aveva colpito con una pietra uccidendolo. La situazione ora si è ripetuta. Anche quello che è successo con Ginevra è accaduto come in un sogno, di cui si percepisce la realtà solo quando si torna in sé, un altro delitto è stato compiuto per istinto, non si sa come, ma per il quale occorre, questa volta, assumersi le proprie responsabilità. Si deve essere chiamati a rispondere anche delle azioni di quell'io che talora ci sovrasta e ci trascina. Bisogna cercare la punizione anche se non ci si sente colpevoli: il conte farà in modo che il suo amico Giorgio lo uccida, anche lui senza volerlo, non si sa come. Quante volte ci si è rimproverati di un atto istintivo, di cui percepivamo le conseguenze e che nonostante ciò abbiamo compiuto? Perché l'abbiamo fatto? Chi o cosa ci ha spinto a farlo? Ci sono dunque due ‘io’ dentro di noi e, uno è nemico dell'altro.

Marrazzo porta in scena "Non si sa come"

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