Lo scorso 22 aprile 2013, presso la Fondazione Bertini a Milano, si è svolta la presentazione dell’Album delle figurine dei grandi chef e, novità per questa seconda edizione, dei pizzaioli gourmet. Protagonisti di questa celebrazione dell’alta cucina italiana, i vini della Fattoria di Petrognano di Pellegrini Spa, azienda distributrice di vini e distillati di qualità, si sono rivelati un ottimo accostamento per le ricette delle pizze più curiose: da quella alle lumache e dragoncello e quella col radicchio tardivo e aceto di lampone fino a quella con frutta e gamberi crudi.

Per l’occasione, i maestri della pizza insieme a grandi chef del calibro di Gennaro Esposito, Giancarlo Morelli, Chicco Cerea, Davide Oldani, Philippe Leveillé… hanno collaborato alla creazione di ben dodici varietà di pizza all’insegna della fantasia, della qualità degli igredienti e delle materie prime made in Italy, proponendo abbinamenti inusuali e innovativi attraverso l’accostamento della vera pizza italiana ad una selezione tra le migliori etichette della penisola.
La Fattoria di Petrognano, di proprietà della famiglia Pellegrini dal 1962, ha affrontato una vera e propria svolta nell’immagine della gamma aziendale, nei metodi di vinificazione e nella selezione delle uve a partire dallo scorso anno. Dalla vendemmia 2012, infatti, ad un anno dalla scomparsa del capostipite Emanuele Pellegrini, tutte le scelte aziendali sono state sostenute senza perdere di vista i suoi insegnamenti, seguendo allo stesso tempo una filosofia di vinificazione più moderna e naturale, sempre orientata alla qualità. Per la prima volta nella storia del Chianti della Fattoria di Petrognano, sono state eseguite ben cinque selezioni parcellari in differenti zone all’interno della proprietà.

La vendemmia del Sangiovese e del Canaiolo nel 2012 è stata vinificata in cinque contenitori separati ottenendo, di conseguenza, cinque diversi vini. Al momento della degustazione ne sono stati selezionati tre, ed è nato un nuovo Chianti: “Meme”, il soprannome dato al nonno Emanuele dai suoi nipoti, una dedica doverosa per un uomo dal carattere un po’ schivo e burbero, per chi l’ha conosciuto, ma esempio di grande lavoratore, con grandi convinzioni e senza troppi fronzoli per la testa. Un vino dal colore rosso rubino e vivace che al naso si presenta intenso e vinoso, leggermente speziato. Al palato risulta asciutto, poco tannico, sapido e caratteristico. Da provare con la pizza, per un esperienza sensoriale decisa… che stupisce!
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