Con la tecnologia BLUETEC, Mercedes-Benz apre la strada ad una nuova generazione di propulsori high-tech potenti ed ecologici. Grazie ad un sistema di depurazione dei gas di scarico estremamente efficace, questi propulsori hanno tutte le potenzialità per rispettare anche i più severi limiti di emissione che in futuro entreranno in vigore in tutto il mondo. Al tempo stesso, la tecnologia dei motori Mercedes-Benz CDI con turbocompressore ed iniezione diretta common-rail ha dimostrato la sua validità su milioni di veicoli venduti in tutta Europa.
BLUETEC consente ai moderni motori diesel di continuare ad offrire un eccellente piacere di guida anche in futuro, soprattutto negli Stati Uniti. Inoltre, in vista della costante crescita dei prezzi del carburante, BLUETEC rappresenta un avanzato sistema di propulsione ideale per presente e futuro. La nuova Mercedes E 320 BLUETEC offre una straordinaria dinamica di guida, a fronte di prestazioni senza precedenti in termini di efficienza e compatibilità ambientale. Il suo propulsore V6 da tre litri coniuga la generosa coppia di un V8 di elevata cilindrata con i bassi consumi di una vettura compatta. Grazie ad un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,6 secondi, Mercedes-Benz E 320 BLUETEC figura tra le berline più sportive superando, con la sua coppia di 540 Nm, addirittura la maggior parte dei modelli ad otto cilindri presenti sul mercato. Allo stesso tempo, i suoi consumi pari a 35 mpg (6,7 l/100 km) nel ciclo combinato si attestano sugli stessi livelli del segmento delle vetture compatte. E 320 BLUETEC risulta doppiamente ecologica, grazie ai ridotti consumi ed a livelli di emissioni estremamente contenuti.
BLUETEC: un eccellente sistema di propulsione Il BLUETEC, applicato ai più moderni motori diesel ad iniezione diretta common-rail, mantiene tutti i punti di forza ed i vantaggi di questo sistema di propulsione. Queste vetture diesel, rispetto ad una vettura benzina paragonabile, presentano un consumo di carburante inferiore del 20-40%, mentre il valore di coppia, elemento chiave per determinare la capacità di ripresa di un motore, è più elevata del 30-50%. E 320 BLUETEC rappresenta un interessante esempio di come sia possibile coniugare queste diverse caratteristiche: con una coppia di 540 Nm raggiunge i livelli di un V8 benzina di elevata cilindrata, mentre l'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi rivela prestazioni straordinarie. Benché la velocità massima di 155 mp/h (250 km/h) negli Stati Uniti sia solo un dato puramente teorico, i Clienti americani manifestano sicuro interesse nei confronti dei motori che erogano potenza elevata ai bassi regimi, in quanto sinonimo di guida rilassata, pronta accelerazione ed elevata autonomia con un pieno di carburante (fino ad oltre 700 miglia). Tutti questi requisiti vengono soddisfatti pienamente da E 320 BLUETEC. Inoltre, con consumi pari a 37 mpg (6,4 litri/100 km) in autostrada ed a 26 mpg (9,0 litri) nel ciclo urbano EPA, la vettura risulta ancora più parsimoniosa di molti altri modelli del segmento delle compatte. BLUETEC esce egregiamente anche dal confronto con vetture a propulsione ibrida. Infatti, già i dati sui consumi di Mercedes E 320 BLUETEC risultano inferiori rispetto ai valori registrati da un modello ibrido di analoghe dimensioni e prestazioni. In situazioni di guida reali, i vantaggi del diesel risultano ancora più eclatanti, poiché i consumi delle vetture a gasolio nell'uso quotidiano rimangono estremamente vicini ai valori stimati dalla Casa, ed a volte risultano addirittura migliori, diversamente da quanto accade con altri sistemi di propulsione. Ad esempio, alcuni giornalisti di diverse riviste automobilistiche specializzate di tre continenti hanno eseguito, indipendentemente gli uni dagli altri, una serie di test comparativi tra vetture diesel ed ibride. In tutti i casi, nelle prove su strada condotte attraverso Stati Uniti, Germania e Giappone, il consumo di carburante diesel è risultato notevolmente inferiore rispetto a quello dei veicoli ibridi. L'utilizzo del BLUETEC negli Stati Uniti sarà reso possibile dall'introduzione in questo Paese di carburanti diesel più puliti ed a basso tenore di zolfo, con una concentrazione inferiore a 15 ppm. Questi carburanti saranno disponibili capillarmente negli Stati Uniti ed in Canada per legge a partire da ottobre 2006. Il precedente limite di 500 ppm (particelle per milione) prescritto per il tenore di zolfo, e si traduce quindi in una riduzione pari al fattore 33 ed una riduzione immediatamente riscontrabile nelle emissioni di tutti i veicoli diesel. Lo zolfo, presente nel greggio in diverse concentrazioni, contribuisce in misura determinante alla formazione del particolato. Con l'introduzione del carburante ULSD (Ultra Low Sulfur Diesel), anche negli Stati Uniti diventa possibile l'impiego di filtri antiparticolato ed un efficiente post-trattamento degli ossidi di azoto. In tal modo, l'alimentazione per il diesel più pulito del mondo è assicurata, tanto più che Mercedes E 320 BLUETEC, grazie ad un'elevata autonomia di oltre 700 miglia (circa 1.200 km) avrà di rado necessità di fare rifornimento. Classe E 320 BLUETEC non rappresenta una soluzione isolata, ma fa parte della strategia globale del gruppo DaimlerChrysler in tema di mobilità sostenibile futura. Il motore diesel 3,0 litri di E 320 BLUETEC equipaggerà anche altre 10 gamme Mercedes-Benz. Dopo il lancio sul mercato statunitense, Mercedes-Benz preparerà l'introduzione del BLUETEC su altri mercati. A partire dal 2008, BLUETEC dovrebbe essere disponibile anche su un modello di vettura commercializzato in Europa. Il gruppo DaimlerChrysler non intende riservare BLUETEC esclusivamente al marchio Mercedes-Benz; la concept car Jeep Grand Cherokee BLUETEC, ad esempio, rappresenta un'altra possibile applicazione futura di questa tecnologia.
BLUETEC: il mercato Mercedes-Benz viene considerata come pioniere della tecnologia diesel: il modello Mercedes-Benz 260 D, presentato settant'anni fa, fu infatti la prima auto diesel di serie al mondo. Nel corso degli anni, grazie a spirito innovativo, know-how e perseveranza, Mercedes-Benz ha costantemente perfezionato il sistema di combustione interna inventato da Rudolf Diesel. Anche negli Stati Uniti, Mercedes-Benz vanta una lunga tradizione nel campo del diesel che risale a più di quarant'anni fa. La fase di maggior successo del diesel è stata quella degli anni Ottanta, quando le vetture a gasolio rappresentavano quasi l'80% delle vendite totali Mercedes-Benz negli Stati Uniti. Mercedes-Benz possiede la più lunga esperienza nei motori diesel rispetto alle altre Case automobilistiche, e conosce anche il mercato statunitense dei diesel meglio di chiunque altro. Anche in tempi in cui il diesel negli Stati Uniti sembrava non avere futuro, nell'agosto 2002, Mercedes-Benz ha posto una pietra miliare per una nuova era di successi, con l'introduzione di Classe E serie 211. A gennaio 2004, in occasione del Salone di Detroit, Mercedes-Benz ha ufficialmente aperto la strada ad un ritorno del diesel negli Stati Uniti con Classe E320 CDI, lanciata sul mercato ad aprile 2004. Grazie alla più moderna tecnologia di iniezione diretta common-rail, ad un'elevata pressione di iniezione ed al turbocompressore a geometria variabile, questo modello risultava estremamente più potente, silenzioso e pulito rispetto a qualsiasi altro diesel prima di allora. Dal primo vertiginoso incremento dei prezzi del petrolio, ad agosto 2005, le vendite di E 320 CDI in questo Paese sono cresciute in misura esponenziale: dal lancio sul mercato ad aprile 2004 fino ad oggi, infatti, negli Stati Uniti sono già state vendute più di 11.000 Classe E con motore diesel. Gli analisti sono concordi nell'affermare che la domanda di motori diesel continuerà ad aumentare anche in futuro. L'istituto di ricerca Automotive Industrie Data, ad esempio, prevede per l'Europa Occidentale una quota di mercato delle auto diesel pari a quasi il 60%, mentre J.D. Power si attende, a medio termine, nella stessa area, una crescita di circa il 56%. La quota del diesel sui diversi mercati del mondo dipende fondamentalmente dal livello dei prezzi del carburante. Più elevato è il prezzo della benzina, tanto più elevata è la quota di mercato dei modelli gasolio. Il livello dei prezzi del carburante negli Stati Uniti, per tradizione relativamente basso, rappresenta uno dei motivi del numero ancora ridotto di immatricolazioni di veicoli diesel in questo Paese. Inoltre, fino ad oggi il gasolio a basso tenore di zolfo, indispensabile per la più moderna tecnologia diesel, non era ancora disponibile. Pochi hanno notato che negli ultimi cinque anni le vendite di vetture e veicoli commerciali diesel negli Stati Uniti sono cresciute del 40%, forse perché la base di partenza era un volume estremamente ridotto. Eppure, nel 2005 negli USA sono state immatricolate più di 550.000 unità tra vetture e veicoli commerciali diesel, registrando un + 9% rispetto all'anno precedente ed una quota di mercato del 3,5%, notevolmente superiore a quella dei veicoli ibridi, arrivati ad una quota di mercato pari a 1,2%. Per i veicoli commerciali, che corrispondono quasi alla metà del mercato automobilistico statunitense, la quota del diesel rispetto alle vendite totali è risultata pari al 6% circa. Le previsioni per la futura domanda del diesel negli Stati Uniti sono ottimistiche. Ad esempio, un approfondito studio dell'istituto di ricerche di mercato J.D. Power indica che la quota di mercato delle vetture diesel nei prossimi otto anni è destinata a salire, passando dal 3,5% del 2005 ad oltre il 15% del 2015. Anche l'istituto Automotive Industrie Data prevede per gli Stati Uniti un incremento a lungo termine della quota di mercato delle vetture diesel pari ad oltre il 15%. Tutto questo si rivelerà di estrema importanza per gli Stati Uniti, considerato che rapportando questa cifra al mercato globale si ottengono enormi potenzialità di risparmio grazie al diesel, come conferma già dal 2004 uno studio dell'Agenzia di Protezione Protezione Ambientale statunitense EPA. A quell'epoca infatti Margo Oge, Direttrice dell'Office of Transportation and Air Quality dell'EPA, aveva presentato le seguenti previsioni: se soltanto un terzo dei "light duty vehicle" in circolazione negli Stati Uniti fosse motorizzato diesel, si potrebbe ottenere un risparmio di carburante giornaliero fino a 1,4 milioni di barili, ovvero la stessa quantità di greggio che gli USA importano quotidianamente dall'Arabia Saudita. A causa del generale andamento dei prezzi del carburante, e soprattutto grazie all'enorme incremento di prestazioni e comfort offerto dai moderni motori diesel, la quota di mercato delle vetture diesel in Europa è cresciuta enormemente negli ultimi anni. Se nel 2000 la percentuale di vetture a gasolio sulle nuove immatricolazioni in Europa Occidentale si aggirava ancora intorno al 32%, nel 2005, con una quota di mercato del 49,5%, quasi una vettura nuova su due è diesel. Per i SUV, la percentuale di diesel nei diversi Paesi oscilla tra l'80% ed il 100%, mentre un ulteriore punto di forza delle motorizzazioni a gasolio è rappresentato dalle vetture del segmento medio superiore, come Mercedes-Benz Classe E.
BLUETEC: una tecnologia modulare BLUETEC è un sistema modulare composto da diversi accorgimenti tecnici armonizzati tra loro che prevede la riduzione al minimo delle emissioni grezze all'interno del propulsore e l'efficace post-trattamento dei gas di scarico. Durante questo processo, tutte le componenti rilevanti delle emissioni vengono ridotte gradualmente e sistematicamente al minimo. Le vetture equipaggiate con questa tecnologia sono dotate di catalizzatore ossidante, filtro antiparticolato ed efficaci sistemi "DeNOx" per la riduzione degli ossidi di azoto. La tecnologia BLUETEC viene impiegata soprattutto per abbattere quest'ultimo tipo di emissioni nocive, che nei diesel, a causa del loro stesso principio di funzionamento, risultano ancora superiori rispetto ai propulsori benzina. In passato i modelli diesel presentavano alcuni svantaggi rispetto ai benzina come, ad esempio, le emissioni specifiche, soprattutto il particolato e gli ossidi di azoto. Grazie all'introduzione del filtro antiparticolato esente da manutenzione, dall'autunno del 2003 le emissioni di particolato delle vetture Mercedes-Benz, già in regola con la normativa Euro 4, rappresentano il nuovo punto di riferimento. Mercedes-Benz non si accontenta di aver ridotto gli ossidi di azoto di circa il 75% nel corso degli ultimi 15 anni grazie ad accorgimenti tecnici interni al motore. L'obiettivo è chiaro: con un trattamento innovativo dei gas di scarico, il diesel Mercedes-Benz possiede tutte le potenzialità per ottemperare ai più severi limiti di emissione in tutto il mondo. In altri termini: in futuro, Mercedes-Benz sarà in grado di offrire il diesel più pulito del mondo in ogni categoria di veicoli. Lo scopo fondamentale di questa innovativa tecnologia consiste nel ridurre efficacemente ed economicamente le emissioni di ossidi di azoto ("denoxing"). Per implementare in un pacchetto efficace tutte le tecniche necessarie a tale scopo, Mercedes-Benz si attiene ad un programma articolato in diverse fasi: Ottimizzare i propulsori ed i relativi processi di combustione, per ridurre il più possibile le emissioni grezze. Gli aspetti interessati sono: gestione elettronica del motore, tecnica delle quattro valvole, iniezione diretta common-rail di terza generazione con piezoiniettori, turbocompressore a geometria variabile e ricircolo dei gas di scarico; Utilizzare catalizzatori ossidanti per ridurre al minimo le concentrazioni di monossido di carbonio (CO) ed idrocarburi (HC) incombusti; Adottare il filtro antiparticolato, che permette di ridurre le emissioni di particolato fino al 98%. Questo permette di rispettare ampiamente gli attuali valori limite di particolato prescritti dalla norma EURO 4 (0,025 grammi per chilometro), e di rientrare nei valori limite vigenti negli USA; Ridurre gli ossidi di azoto, la cui concentrazione nei gas di scarico dei diesel risulta necessariamente superiore a quella dei motori benzina, al punto tale da poter rispettare in futuro con la tecnologia BLUETEC anche i limiti di emissione più severi applicati in tutto il mondo. Al fine di ridurre gli ossidi di azoto, su E 320 BLUETEC viene adottato un catalizzatore ad accumulo DeNOx ulteriormente perfezionato, in abbinamento ad un catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction). Nei futuri modelli, la tecnologia BLUETEC verrà abbinata al sistema di iniezione AdBlue, rendendola ancora più efficace. Il sistema Selective Catalytic Reduction (SCR), è il metodo attualmente più efficace di post-trattamento dei gas di scarico, capace di abbattere le emissioni di ossidi di azoto dell'80%. La combinazione con il sistema di iniezione AdBlue è attualmente in corso di sviluppo per la produzione in serie, destinato prevalentemente alle vetture ed ai SUV di elevate dimensioni. La concept car Mercedes Vision GL 320 BLUETEC, ad esempio, è attualmente il SUV più ecologico e parsimonioso al mondo. Questa tecnologia permette di rispettare ampiamente i più severi valori limite a livello mondiale, ed anche la norma BIN 5 che entrerà in vigore negli Stati Uniti nel 2009. La tecnologia SCR si basa sull'immissione nell'impianto di scarico dell'additivo "AdBlue", una soluzione acquosa di urea contenuta in un serbatoio a parte. Dato che in media ne occorrono solo circa 0,1 litri per 100 km (dall'1 al 3% del consumo di gasolio), il serbatoio può essere configurato in modo tale da consentire il rabbocco in corrispondenza dei regolari intervalli di manutenzione ed assistenza. Immettendo l'additivo AdBlue nei gas di scarico pretrattati si libera ammoniaca (NH3), una sostanza necessaria alla riduzione chimica degli ossidi di azoto all'interno del catalizzatore SCR disposto a valle, in innocuo azoto. Fattore determinante per l'elevato rendimento del sistema è l'esatto dosaggio e distribuzione dell'additivo in base alle condizioni di esercizio del motore. Dal 2005, la tecnologia BLUETEC viene utilizzata con successo in Europa sui veicoli industriali Mercedes-Benz. Nel frattempo, questa tecnologia si è affermata in modo eccellente in più di 25.000 veicoli Mercedes-Benz. BLUETEC riduce notevolmente gli ossidi di azoto, consentendo agli autocarri di rispettare ampiamente già oggi i limiti di emissione che entreranno in vigore a partire dal 2009. Un altro vantaggio è rappresentato dagli sconti sui pedaggi autostradali concessi in alcuni Paesi europei agli autocarri dotati di tecnologia Euro 5 fino al 2009. In Europa, la rete di distribuzione dell'additivo AdBlue comprende attualmente più di 3.000 stazioni di rifornimento. Il gruppo DaimlerChrysler ha adottato con largo anticipo il sistema BLUETEC basato sulla tecnologia SCR come soluzione tecnica per ottemperare ai valori limite Euro 4 ed Euro 5, nonché come base per il rispetto delle future normative di emissioni applicate in Europa. Nel frattempo, tutte le Case automobilistiche europee hanno seguito l'esempio, sviluppando una serie di tecnologie su base SCR per rispettare la normativa Euro 5.
Una sfida per il futuro: la mobilità sostenibile Le riserve di carburanti fossili non sono infinite e la garanzia di una mobilità duratura rappresenta una sfida fondamentale che l'umanità dovrà affrontare in futuro. I punti nodali di questa sfida sono rappresentati dal progressivo esaurimento delle risorse fossili e dalla crescita del consumo di energia a livello mondiale, con il conseguente aumento della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera. In questo scenario, l'obiettivo delle Case automobilistiche appare evidente: bisogna ridurre il consumo di carburanti fossili e le emissioni, ed è necessario sviluppare valide alternative per il futuro. Questo obiettivo costituisce una parte essenziale delle attività di ricerca e sviluppo, in cui il gruppo DaimlerChrysler investe 5,6 miliardi di Euro ogni anno. L'azienda è al tempo stesso convinta che questo obiettivo si possa raggiungere soltanto attraverso un approccio integrato, che comprenda il sistema della mobilità nel suo complesso, a partire dal veicolo, passando per il carburante adeguato, fino a contemplare anche le infrastrutture dei trasporti. Tuttavia, è un fatto accertato che consumo ed emissioni si possano ridurre soltanto con l'ausilio di speciali carburanti ottimizzati. Già oggi del resto, i carburanti ecologici possono contribuire a ridurre notevolmente le emissioni dei veicoli in circolazione. Al momento, l'attenzione è rivolta principalmente a promuovere l'introduzione a livello mondiale di carburanti a basso tenore di zolfo, in modo da poter rendere possibile l'adozione di motori moderni più parsimoniosi ed ecologici. I biocarburanti sono il primo passo verso una mobilità quasi esente da CO2. Nella fase di combustione, questi carburanti generano la stessa quantità di anidride carbonica assorbita dall'aria dalle piante da cui sono stati prodotti. Il biodiesel, ricavato da oli vegetali, durante la combustione offre diversi vantaggi rispetto al diesel derivante dal petrolio. Lo stesso vale per il bioetanolo, che viene ricavato dal frumento, dal mais e dalla canna da zucchero. Negli Stati Uniti, un ruolo importante viene svolto dai cosiddetti veicoli "Flex Fuel", in grado di funzionare con una miscela di bioetanolo e benzina all'85%. Il gruppo DaimlerChrysler conta 1,5 milioni di questi veicoli in circolazione. Le migliori prospettive per il futuro sono quelle offerte dai carburanti sintetici ricavati dalla biomassa, detti anche carburanti BTL ("Biomass-to-liquid") come il "SunDiesel". DaimlerChrysler è impegnata da anni nello sviluppo e nella produzione di questi carburanti. Attraverso una cooperazione tra le aziende DaimlerChrysler, Volkswagen, CHOREN e Shell, questo carburante viene attualmente sviluppato e testato su diversi veicoli in Germania. Per produrre questo carburante per motori diesel vengono utilizzati prevalentemente residui del legno, tuttavia generalmente ogni forma di biomassa è idonea alla produzione. Come dimostra il bilancio ambientale, questo carburante riduce le emissioni di CO2 di circa il 90% rispetto ai combustibili tradizionali. Una serie di test effettuati dal gruppo DaimlerChrysler hanno confermato l'eccellente qualità di questo carburante, tanto che si prevede di rifornire le vetture diesel con il SunDiesel già in fabbrica, non appena esso sarà disponibile in quantità sufficienti. L'impegno del gruppo DaimlerChrysler nella realizzazione di motori ecologici e carburanti "puliti" rinnovabili è parte integrante della strategia DaimlerChrysler per il futuro denominata "Mobilità sostenibile". Questa strategia comprende tre dimensioni: economia, ecologia e società. Il rapporto sulla sostenibilità (Sustainability Report) pubblicato di recente permette di tracciare un quadro generale delle attività di ricerca e sviluppo dell'azienda, delle relative connessioni con gli aspetti della protezione ambientale, della responsabilità sociale e del benessere economico.
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