Michail Lifits, primo recital a Roma del giovane pianista

Michail Lifits, primo recital a Roma del giovane pianista

Martedì 8 febbraio alle 20.30 la IUC presenta all'Aula magna della Sapienza Michail Lifits: è il primo recital a Roma di questo giovane pianista su cui...

Martedì 8 febbraio alle 20.30 la IUC presenta all'Aula magna della Sapienza Michail Lifits: è il primo recital a Roma di questo giovane pianista su cui oggi converge l'attenzione dell'ambiente musicale internazionale, particolarmente dopo la sua vittoria nel 2009 al prestigioso Concorso "Ferruccio Busoni" di Bolzano, famoso per il rigore e la severità della giuria, di cui non per nulla ha fatto parte per molti anni Arturo Benedetti Michelangeli. Il fatto che spesso non venga assegnato il primo premio è la testimonianza del prestigio e dell'esclusività di questo concorso. Nato in Uzbekistan nel 1982 da una famiglia di musicisti, Michail Lifits ha iniziato a studiare musica a 5 anni, a 7 è entrato in una scuola speciale per bambini di talento, a 11 ha dato il suo primo concerto in patria, estendendo ben presto la sua attività concertistica anche all'estero. Contemporaneamente si perfezionava alla Hochschule für Musik di Hannover e all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri col Maestro”. Con l'Italia ha avuto rapporti particolarmente felici, perché prima del concorso di Bolzano ha vinto giovanissimo altri concorsi italiani, tra cui quelli di Treviso e Monza. Ma le grandi affermazioni sono arrivate nel 2009, quando ha vinto il primo premio non solo a Bolzano ma anche al Hilton Head International Piano Competition negli Usa, cui sono seguiti i debutti nelle principali sale da concerto del mondo, come la Carnegie Hall di New York. Per questo suo primo recital romano Lifits ha preparato un programma diviso tra Franz Schubert e Franz Liszt. Lo apre uno dei più alti capolavori di Schubert, la Sonata in sol maggiore op. 78 D. 894, che il compositore stesso giudicava "la più riuscita di tutte" e che è nota anche come Fantasia. In conclusione due celebri brani di Liszt, lo Studio trascendentale n. 9 "La Ricordanza" e il Mephistovalzer n. 1, ineludibili banchi di prova per ogni virtuoso del pianoforte. In mezzo, come cerniera tra questi due grandi autori romantici, Lifits esegue le trascrizioni per pianoforte solo di Liszt di quattro Lieder per voce e pianoforte di Schubert, tra cui Margherita all'arcolaio, che ancora oggi impressiona l'ascoltatore per come l'appena sedicenne compositore sia giunto a mettere in luce la passione e la disperazione contenute nei versi che Goethe nel suo Faust affida alla protagonista.

Il concerto rientra nel progetto "InConcerto - Capolavori dal barocco ad oggi” realizzato con il sostegno della Regione Lazio - Assessorato alla Cultura, Arte e Sport.

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