Michelin, risposte differenziate per i mezzi del futuro

Michelin, risposte differenziate per i mezzi del futuro

Il motore a scoppio è la principale fonte di propulsione ma sempre più il suo uso massivo sta mettendo alla prova i polmoni nostri e del pianeta, e anche...

Il motore a scoppio è la principale fonte di propulsione ma sempre più il suo uso massivo sta mettendo alla prova i polmoni nostri e del pianeta, e anche le nostre tasche, detto senza troppi giri di parole. Dunque, come rispondere alla doppia questione ambientale ed economica? Una prima risposta formulata dai costruttori è lo sviluppo crescente di vetture piccole – meno costose e meno inquinanti – a discapito dei veicoli di altre gamme. Questa tendenza si riscontra in tutti i continenti. L’altra risposta fornita alle aspettative normative e sociali in vista della riduzione dell’inquinamento atmosferico dei trasporti è stato un ingente investimento dei costruttori in una grande varietà di tecnologie motoristiche (ottimizzazione dei motori termici, motore a combustione di idrogeno, stop&start, micro, mild e full hybrids, plug-in hybrids, pila a combustibile e infine veicoli completamente elettrici). La diversità della ricerca tecnologica sarà accompagnata dalla diversità dell’offerta dei costruttori. E’ indubbio che in futuro l’offerta tecnologica proposta dai costruttori sarà ampia e differenziata rispetto a quella accessibile oggi in termini di motori benzina e diesel. E’ certo che la risposta alla pressione ambientale assumerà forme diverse a seconda delle zone geografiche e delle tecnologie. Negli ultimi mesi, sono stati dedicati numerosi studi all’analisi di queste possibili evoluzioni. Emerge che nei prossimi 10-15 anni, il parco automobilistico mondiale continuerà ad essere ampiamente dominato dai motori termici. Tuttavia, il panorama tecnologico non sarà più monolitico. Infatti, un quarto del parco veicoli sarà mosso da motori integrati, in una percentuale più o meno importante, da motori elettrici. In tale contesto, la diffusione del veicolo puramente elettrico potrebbe rimanere limitata, assestandosi intorno al 2-5% a livello mondiale e probabilmente concentrarsi in categorie di utilizzo che le sono favorevoli: urbano, con un’elevata densità di popolazione e brevi distanze da percorrere, oppure concentrato in flotte captive (servizi postali, di consegne rapide, noleggio in città, ecc.).

In questi segmenti di nicchia, il veicolo elettrico potrebbe superare il 10-15% del parco automobilistico. La Cina ha annunciato, tuttavia, obiettivi più ambiziosi per il 2020, perché il 50% dei veicoli nuovi (venduti in Cina) dovrebbero essere o ibridi, o elettrici. Si profilano così numerose configurazioni di veicoli elettrici: dai semplici sistemi di assistenza alla partenza fino alla propulsione completamente elettrica. Michelin ha persino sviluppato un prototipo di motore elettrico e di sospensione integrati nella ruota - Michelin Active Wheel – che potrebbe offrire un’alternativa tecnologica molto innovativa. Perché inserire lo pneumatico in una problematica di consumi e di rispetto dell’ambiente? Perché consuma circa il 20% dell’energia necessaria a fare avanzare un’automobile a propulsione termica e fino al 30% per una propulsione completamente elettrica. Per i veicoli ibridi, la diversità delle opzioni tecnologiche è tale che bisogna considerare il ruolo dello pneumatico tra le due configurazioni estreme che sono il motore termico e il motore al 100% elettrico. E’ dunque fondamentale, per ridurre i consumi dei veicoli, indipendentemente dalle tecnologie di motorizzazioni impiegate, disporre di pneumatici adeguati. Michelin si è sempre impegnata in un programma di Ricerca & Sviluppo, e pertanto dispone di una competenza ineguagliata in questo campo.

Lo pneumatico prototipo per veicoli elettrici e lo pneumatico Michelin Energy™ Saver, lo dimostrano ampiamente. “Il modo migliore di avanzare” non è altro che la firma istituzionale del Gruppo Michelin. In poche parole, rivela la missione di un intero gruppo industriale dedito alla progettazione e alla produzione di pneumatici sempre più prestazionali. La forza dell’innovazione consiste proprio in questo. Per Michelin si tratta sempre di far progredire insieme le prestazioni. Solo associandole, il trasporto su strada potrà essere davvero sostenibile.

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