Mitsubishi i-EV, icona di una missione

Dal 1993 il Mitsubishi Motors Environmental Council di Mitsubishi Motors Corporation (MMC) si impegna nello sfruttamento dell'esperienza tecnologica per...

Dal 1993 il Mitsubishi Motors Environmental Council di Mitsubishi Motors Corporation (MMC) si impegna nello sfruttamento dell'esperienza tecnologica per contribuire ad un ambiente più pulito. Come prosecuzione di questi costanti sforzi di ricerca e sviluppo nel corso degli anni (ultimamente concentrati sulla tecnologia dei motori elettrici entro-ruota, “Green Plastic”, ecc, …) Mitsubishi Motors ha assunto un punto di vista molto diverso sulle potenziali soluzioni. Struttura MMC ha annunciato il 14 luglio 2006 un nuovo programma di indirizzo dei propri sforzi per affrontare le problematiche ambientali: il “Mitsubishi Motors Environment Initiative Program 2010” (“EIP 2010”).

Come seguito del precedente “Environment Sustainability Plan” degli anni fiscali 2002-2005, il piano EIP 2010 propone un approccio innovativo alle problematiche ambientali, con una visione olistica di problemi e soluzioni, che comprende:  Tecnologie dei veicoli,  Produzione,  Materiali innovativi,  Gestione delle sostanze pericolose,  Riciclaggio,  Relazioni con i fornitori,  Educazione.

Lanciato all'inizio dell'anno fiscale 2006, l’ EIP 2010 comprende modifiche in 4 aree principali, in riflesso ai requisiti sia del Protocollo di Kyoto 2005 che delle sempre più stringenti normative ambientali e leggi relative in Giappone, Nord America ed Europa oltre che degli altri relativi sviluppi a livello mondiale:  Gestione dell'ambiente,  Prevenzione del riscaldamento globale,  Prevenzione dell'inquinamento ambientale Il piano EIP 2010 incorpora anche nuove misure relative alle risorse ed all'energia concepite nell’ottica di ridurre la dipendenza dal petrolio.

Proposte finalizzate Sul fronte dei prodotti – quello più evidente ai clienti finali – MMC ha scelto di non focalizzarsi su un'unica tecnologia “esemplare”, ma viceversa di offrire una serie di tangibili soluzioni adattate a ciascuna delle regioni in cui è presente, quali:  Europa: Sviluppo congiunto di una famiglia di diesel puliti - da lanciare nel 2009 – da Mitsubishi Motors Corporation e Mitsubishi Heavy Industries, Ltd.

 Giappone: Mini vettura (K-car) di ultima generazione a propulsione elettrica da lanciare nel 2009.

All'altro estremo in chiave prodotti, questo è anche il modo per interpretare le ultime concept car MMC, che uniscono il senso di responsabilità sociale di Mitsubishi con il suo tradizionale spirito sportivo, il tutto in formati che costituiscono un richiamo alle rispettive utenze regionali:  Coupé sportiva negli USA (Concept-RA),  SUV compatto in Europa (Concept-cX),  K-Car in Giappone (i-MiEV Sport).

Icona di una missione Accanto alla Lancer Evolution (spirito sportivo) e Pajero* (esperienza nei 4x4), Mitsubishi Motors ha deciso di assegnare alla sua esclusiva minicar “i” il ruolo di ambasciatrice ecologica nel mondo.

Lanciata in Giappone a gennaio 2006, vincitrice di molti premi e ben accolta tanto dai media che dal pubblico, la “i” è stata scelta come piattaforma per il progetto del prossimo veicolo MMC di nuova generazione di auto elettrica (= emissioni zero).

Annunciata ad ottobre 2006, l'auto elettrica “i” o “i-EV” (“i-MiEV** in Giappone”) verrà lanciata in Giappone nel 2010, e ne è allo studio l'esportazione sui mercati internazionali.

* “Pajero” è “Montero” in Spagna e “Shogun” nel Regno Unito. * “Mitsubishi innovative Electric Vehicle”

La i-EV è partita come veicolo sperimentale spinto da un motore elettrico compatto e leggero e con batterie agli ioni di litio ad alta densità energetica.

Inoltre, in unione con i programmi di ricerca con aziende energetiche giapponesi, MMC svilupperà ulteriormente le componenti della i-EV quali il sistema delle batterie, il motore elettrico e la centralina di controllo del veicolo elettrico (EV) per una futura applicazione commerciale.

Risparmio di spazio Basata sulla piattaforma della minicar “i”, la i-EV sostituisce il convenzionale motore endotermico posteriore centrale ed il serbatoio della benzina montato sul pianale con un sistema di batterie agli ioni di litio, motore elettrico, inverter e altri componenti specifici per il veicolo elettrico.

Sono necessarie solo poche modifiche alla struttura della scocca per trasformare la “i” a benzina nella i-EV elettrica.

La “i”’ ha una architettura a motore posteriore centrale che rende ideale questa piccola vettura per l'applicazione specifica: - Questa configurazione consente di sistemare il gruppo motopropulsore davanti all'assale posteriore, il che permette un ampio abitacolo per i passeggeri (4 posti).

- Inoltre assicura ampio spazio per alloggiare la batteria, che consente di avere l'autonomia quotidiana sufficiente per le esigenze di un gran numero di utenti.

- L'installazione delle batterie sotto il pianale abbassa il baricentro.

Un caricatore di bordo permette al veicolo di collegarsi alle normali prese elettriche.

Oltre alla grande praticità ed alle emissioni ridotte, la i-EV dimostra di essere più efficiente del modello di base in molti aspetti significativi quali: migliori prestazioni (più rapida del 31% nell'accelerazione da 40 a 60 km/h rispetto alle mini convenzionali), maggiore coppia (180 Nm contro i 94 Nm del motore turbo a benzina da 660 cc della “i”), più silenziosa (inferiore di 5 dB) e con minori vibrazioni, che sono poi i naturali vantaggi dei veicoli elettrici.

Alta capacità Le batterie degli EV devono avere un'alta densità d’energia. A tale scopo, la i-EV impiega un pacco batterie agli ioni di litio ad alta densità, ciascuno costituito da 22 moduli con 4 celle ciascuno. Ogni modulo batteria ad alta capacità può essere inserito sotto al pianale, sia verticalmente che trasversalmente.

Nel 2007 l'autonomia per la flotta dei veicoli di prova a cui si puntava per ogni singola carica era di 160 km (tipologie di percorso: 10-15 modalità).

La i-EV accetta 2 tipi di sistemi di ricarica delle batterie:  Il sistema di ricarica domestico (100V, 200V) per la ricarica a casa o nei parcheggi. La i-EV può essere ricaricata da una normale presa elettrica attraverso l'attacco specifico sistemato sul lato destro del veicolo. Sfruttando la meno costosa energia elettrica notturna, la i-EV può essere ricaricata economicamente in 7 ore con alimentazione a 200V (14 ore a 100V).

 Il sistema di ricarica rapida per una ricarica più veloce. In questo caso l'auto può essere caricata attraverso l'attacco specifico sistemato sul lato sinistro del veicolo. Usando il sistema di ricarica rapida a 200V 50 kW trifase, la I-EV può essere ricaricata all'80% in circa 30 minuti.

Tradotto in termini economici, i costi d'utilizzo della i-EV’s in Giappone (¥/km) sono di 1/3 di quelli di una mini vettura a benzina (per ricarica diurna) o di 1/9 (con ricarica notturna).

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