i è conclusa domenica la VIII Monaco Classic Week (12-16 settembre), uno dei più prestigiosi raduni per imbarcazioni d’epoca a vela e motore, che ha riunito nelle acque del Principato di Monaco oltre 60 yacht. Sponsorizzata da Lancia e da Hublot, la manifestazione ha visto una flotta dominata da quaranta velieri e dall’imponente yacht a vapore SS Delphine, dove i motoryacht, conservati con estrema cura, hanno suscitato al tempo stesso invidia e ammirazione. I piccoli racers – tra cui i celebri Lambro-Flaminia -, giochi di un’epoca passata, hanno ritrovato le acque monegasche, quelle stesse che li hanno resi noti ai più.
Numerose le personalità che hanno risposto all’invito dello Yacht Club de Monaco, tra le quali il navigatore americano Dennis Conner, il pittore e scrittore di marina Titouan Lamazou, il nuotatore inglese Lewis Gordon Pugh, l’esploratore francese Jean-Louis Etienne, il navigatore francese Sébastien Josse, l’aristocratico spagnolo Alvaro de Marichalar e, infine, l’artista giapponese Tsuji Hitonari, premiato nel 1999 con il riconoscimento Femina straniero per Il Buddha bianco.
Dopo la Mostra del Cinema di Venezia, un altro red carpet, sui moli di Montecarlo, ha accolto personalità della nautica ed armatori a bordo delle Lancia Phedra e Thesis « official car » della Monaco Classic Week.
L’evento si è svolto sotto il segno dei valori intrinseci de «La Belle Classe»: trasmissione e rispetto del patrimonio, rispetto dell’etichetta e di una certa arte di vivere il mare, rispetto dell’ambiente, valori condivisi con le « ammiraglie » Lancia.
- Il Coup de cœur Lancia: al racer A 88 Lancia ha offerto un premio speciale riservato allacategoria dei motoscafi, l’Urban Bike Lancia MomoDesign, definita anche « Cabriolet Lancia su due ruote». Un design minimalista, con sella e manopole in pelle Poltrona Frau che richiamano gli interni della nuova Ypsilon Sport MomoDesign, un cambio a otto marce, e materiali al top della tecnologia, come la fibra di carbonio, il titanio e il magnesio. Uno dei trecento esemplari di questa serie limitata è stata consegnata a Jean Van Praet, proprietario del racer A88. Il vincitore è un canot automobile americano costruito da Ventor all’inizio degli Anni 40. Il suo primo proprietario, il colonnello Holmes, comandava la guarnigione americana a Parigi. Sedotto dallo specchio d’acqua della Senna, ha fatto venire la sua barca dagli Stati Uniti via Inghilterra insieme a del materiale bellico. L’A88 fu sbarcato a Omaha Beach, in Normandia, in mezzo ai carri e ai mortai. Così il colonnello Holmes potè dedicarsi al suo passatempo favorito.
L’edizione di quest’anno è stata anche l’occasione per celebrare i 50 anni della Lancia Flaminia. Prodotta a partire dal 1957, la grande ammiraglia Lancia è famosa anche per il suo motore a sei cilindri a V, con il quale furono equipaggiati alcuni motoscafi da corsa, che ottennero un tale successo da costituire in breve tempo una vera e propria classe autonoma, la Classe Flaminia 2500 Una Lancia Flaminia Coupé Pininfarina è stata ammirata nel patio dello Yacht Club per tutta la durata della manifestazione accanto ad un motoscafo Lambro Toselli con lo stesso motore, mentre una lussuosa Lancia Artena Cabriolet del 1932, con carrozzeria bicolore (parafanghi neri e corpo vettura bordeaux) è stata contesa per le passerelle più prestigiose.
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