“Laura è indiscutibilmente la più grande artista italiana per attitudine, talento e generosità. Lavorare con lei è stata l'occasione per scoprire come i pensieri più intimi, quando diventano canzone, possano raggiungere tutti. Ovunque nel mondo”. Con queste parole Niccolò Agliardi fotografa i sentimenti professionali e d’amicizia che ha nei confronti di Laura Pausini, con la quale ha firmato “Invece, no”, il singolo (da venerdì prossimo in radio) che anticipa il nuovo album della cantante. Tra la canzone firmata per Eros Ramazzotti (“Ci parliamo da grandi”) e quella per Laura Pausini (“Invece, no”), Niccolò Agliardi ha pubblicato anche il suo disco “Da casa a casa” (Carosello Records/Warner Music), da cui sono stati tratti i singoli “Aspetto una domanda”, “L’amore per caso” e “Da casa a casa” (attualmente in rotazione radiofonica). Un disco (prodotto da Simone Bertolotti) che ha permesso a Niccolò Agliardi di vincere il “PREMIO LUNEZIA NUOVE STELLE 2008”.
Per il cantautore milanese quest’anno le soddisfazioni si sono moltiplicate grazie anche all’uscita del libro “MA LA VITA E’ UN’ALTRA COSA” (Mondadori), scritto a quattro mani con Alessandro Cattelan, a conferma e testimonianza del suo poliedrico talento autorale.
Con “Da casa a casa” Niccolò Agliardi descrive l’automatismo di un percorso abituale da un punto all’altro della città (Milano) dove la circonvallazione milanese fa da sfondo a un flusso di pensieri che incontra, all’improvviso, un’inaspettata consapevolezza: l’impeto di certe parole andrebbe, talvolta, governato. La possibilità che queste vengano recepite non per il loro significato primo ma per la fretta con cui vengono pronunciate, aumenta il rischio di non essere compresi. Soprattutto da coloro che fanno delle stesse parole un uso più timido ed essenziale.
“Due punti conosciuti quindi: quello di partenza e quello di arrivo – racconta Agliardi - Due case, due spazzolini, due intimità e, in mezzo, un tragitto che resta uguale geograficamente ma che assume nuove sembianze emotive nella ricerca di un perdono necessario per poter fare lo stesso percorso, anche a ritroso, molte altre volte. Serenamente”.
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