Nissan Crossover Thinking, una filosofia che va oltre lo status quo

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Nissan, ospite nella tenuta Fontanafredda di Oscar Farinetti ed Eataly, presenta Nissan Crossover Thinking, il primo appuntamento che sfida le convenzioni adottando una filosofia che va oltre lo status quo. Nissan festeggia così i 10 anni di Qashqai, il Crossover “che va al di là”.

In questo primo appuntamento Nissan ha voluto “mescolare” generi di due mondi diversi, Marco Puricelli, responsabile ufficio stampa di Nissan Italia, citando Heisenberg ci spiega: “Si può affermare con quasi assoluta certezza che nella storia del genere umano i più rilevanti passi evolutivi abbiano avuto luogo quando due diverse linee di pensiero si sono incrociate.” Per Nissan questo è Crossover.

Il termine Crossover è un termine oramai comune. In diversi campi viene applicato. Ma a Nissan interessava capire come viene percepito nella testa delle persone, alla domanda “Che cos’è un Crossover”? Le persone rispondevano in diversi modi: è la definizione di una categoria, è una via di mezzo, è un trend, una moda.

Per Nissan, Crossover non è via di mezzo, è molto di più. E’ il meglio di due idee. Una filosofia di innovazione. L’obiettivo centrato è la fusione della guida alta di un SUV al piacere di guida e alla robustezza di una berlina. E’ stato raggiunto l’obiettivo con l’innovazione negli anni. Il Qashqai è cambiato. Ha sempre anticipato il bisogno dei consumatori.

Dal 2007, lancio del Qashqai, in un ambiente urbano sempre più impegnativo e difficile questa nuova auto diventava un proofpoint della figura cittadina. Da lì la comunicazione è cambiata negli anni. E il successo del Qashqai è stato quello di aver anticipato le nuove esigenze di chi vive sia in un territorio urbano che extraurbano.

Quali sono gli elementi che si fondono? Robustezza di un fuoristrada e confort di una berlina, con guida rialzata di un SUV, e soprattutto costi di acquisto e di esercizio che permettono di avere prezzi bassi. Oggi, in una miriade di modelli che hanno tentato di copiare, Qashqai è ancora il più venduto e più amato con 2.300.000 unità vendute in Europa e 270.000 solo in Italia.

Il padrone di casa Oscar Farinetti ci spiega come il termine cross-over viene declinato nel mondo del food, ed in Eataly in particolare. ” La campagna è un posto che mi piace molto, Wine Enthusiast ci ha messo in lista per essere eletti tra le miglior cantine d’Europa. Il 9 di novembre ci sarà la finalissima. Ho accettato molto volentieri di fare questa cosa perché è proprio nelle nostre corde. Sembra incredibile che aziende così diverse e lontane geograficamente possano avere dei punti in comune. La teoria dei contrasti apparenti. E’ la teoria sulla quale si fonda la mia azienda (Eataly). Mio padre mi diceva sempre: Ricorda, quando la gente vuole fare una cosa molto bella cosa fa, usualmente? Prende molti valori positivi e li mette insieme. Se vuoi fare una grande automobile pensi al motore, le gomme, al miglior software, ecc, per fare una cosa grande. – E questo avviene per qualsiasi progetto. Noi questo facciamo: mettiamo insieme valori positivi che ci appaiono compatibili tra loro. Quello che sosteneva mio padre: I fuoriclasse, invece, mettono insieme valori positivi che agli altri appaiono contrastanti. –
Se si riesce a fare questo, si crea qualcosa di assolutamente speciale, che diventa memoria, quindi memorabile. Abbiamo messo insieme informalità ed autorevolezza. E’ difficile ma quando avviene… funziona! In tutta la mia vita io cerco di mettere insieme contrasti, che chiamo apparenti perché in realtà non lo sono, perché poi li metti insieme e funzionano. Bisogna dare atto a Nissan di aver creato un “ippocampo”, un animale mitologico. Questa idea di Nissan è stata copiata, beh… Se è stata copiata, è un buon segno! Essere copiato è la cosa più bella del mondo perché vuol dire che hai creato una cosa che funziona. Il cross-over, 10 anni fa, era una cosa assolutamente innovativa. Tuttavia, il compito di chi ha creato dei contrasti apparenti, è quello di essere sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza. Il termine crossover nella mia azienda viene concepito in maniera totale. Abbiamo preso prodotti che erano considerati di nicchia e li abbiamo messi su scaffali semplici, di legno. Abbiamo preso materie prime, prima a disposizione degli stellati, e li abbiamo serviti come si fa nelle osterie. Abbiamo integrato mercato e ristorazione didattica: in un unico luogo più attività.

Quando abbiamo creato Eataly, non esisteva un luogo in Europa dove c’era integrazione tra mercato e ristorazione didattica. Eataly ha avuto un tale successo che i francesi ci stanno copiando. Negli Stati Uniti non funzionano perché i meriti del progetto è che si basa su prodotti Italiani. La cucina francese è molto tecnica, quella italiana è molto semplice. E per nostra fortuna la semplicità è oggi una grande attrattiva, che fa aumentare i consumi. La gente tende a comprare cose nuove che sono innovative ma semplici. Oggi facciamo come voi: arricchiamo il nostro format base, inventato 10 anni fa come voi (27 gennaio 2007 apertura primo Italy). Siamo ancora una start-up per un’azienda che è partita da zero. Ora abbiamo oltre 500 milioni di fatturato.

Il nostro compito? Esattamente quello che state facendo voi: prendere un modello che abbiamo inventato e sentirci sempre vecchi, quindi aggiornarlo costantemente. Mettendoci dentro innovazioni tattiche. Ad esempio permettiamo agli esperti del settore di narrare dei loro prodotti ad una serie di giornalisti, come fate voi (Nissan). Ma soprattutto cerchiamo di inventarci una narrazione diversa dal solito. Questa conferenza, che può apparire diversa dal solito, è più apprezzata e più semplice. Inventiamo un nuovo modo di narrare i nostri prodotti. Noi, italiani, siamo i più bravi al mondo a fare le cose “con le mani”, ma i meno bravi a raccontarlo. Ci piace di più parlar male di noi stessi che delle cose buone che abbiamo. Son felice che Nissan investa così tanto in Italia (12% del mercato europeo). Siamo nati nel Paese più bello del mondo, non per scelta ovviamente, e non è un’opinione. L’Italia ha il maggior numero di siti UNESCO (53) del pianeta. Seconda la Cina con 50. (Francia solo 41). Io godo quando abbiamo un numero migliore de francesi. Abbiamo il 70% del patrimonio artistico del pianeta (0,20% delle terre emerse = Italia). Se imparassimo a narrare meglio, faremmo dei salti da gigante. Oggi, una delle cose che copierò da voi, è il modo di presentare, porterò questo in Eataly.”

Crossover è un qualcosa che va oltre il singolo prodotto. Per quanto riguarda Nissan, va al di la di Nissan Crossover. sono concetti innati che esprimo talenti e Nissan è ricca di talenti. Nissan Micra è stata la prima vettura, 35 anni fa, a portare praticità di una city car con un comfort di un’auto di categoria superiore. Un modello che è diventato iconico, ancora prima dei social-media. Un concetto di mobilità associato al genere femminile. Oggi il nuovo modello ha rivoluzionato completamente gli standard che erano parte del primo modello, e sta raccogliendo successi. Questo modo di anticipare lo vediamo anche nel Navara, che ha avuto la caratteristica di anticipare le esigenze: mezzo di lavoro con grandi capacità di carico ma allo stesso tempo comoda e cool.

Il nuovo X-Trail: il nostro cross-over più grande e più venduto al mondo (30% + in Italia) è un monovolume per la famiglia di oggi. Connette spazio al concetto di adventure. Si sposa alle esigenze di oggi delle famiglie: maggior attitudine e volontà di fare turismo e outdoor. Abbiamo quindi scelto di avere un modello per rappresentare queste esigenze, con stile dinamico e maggiore fluidità di guida e perfomance sorprendenti grazie alla trazione integrale intelligente.

Dieci anni di Qashqai, dieci anni di Eataly, dieci anni di successi.

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