Ducati Hypermotard 1000, emozionare

Ducati Hypermotard 1000, emozionare

Guidare la Hypermotard significa dominare la strada. Grazie al manubrio largo a sezione variabile, è il pilota a comandare sull’asfalto; la sella lunga,...

Guidare la Hypermotard significa dominare la strada. Grazie al manubrio largo a sezione variabile, è il pilota a comandare sull’asfalto; la sella lunga, di evidente estrazione “motard”, permette di muoversi facilmente in avanti per entrare in curva e all’indietro per la massima trazione in uscita. La rigida triangolazione del telaio a traliccio, dalla geometria testata in pista, si combina perfettamente con le sospensioni più all’avanguardia. L’eccezionale tenuta di strada è garantita dalla forcella Marzocchi maggiorata con steli da 50 mm, ingabbiata nella base di sterzo a tre viti. Questa forcella impressiona sia nelle prestazioni che nell’aspetto, con steli in acciaio inox cromati ad elevata rigidità e regolazione esterna del freno in compressione, estensione e precarico molla. La sospensione posteriore è altrettanto precisa e performante grazie al monoammortizzatore Sachs ZF interamente regolabile montato sul caratteristico forcellone monobraccio.

I cerchi Marchesini, in lega leggera, sono equipaggiati con pneumatici Bridgestone di ultima generazione con dimensione di180/55 al posteriore e di 120/70 all’anteriore. La potenza frenante è controllata da due pinze radiali Brembo a quattro pistoncini che agiscono su altrettanti dischi anteriori alleggeriti da 305 mm e sul monodisco posteriore da 245 mm: frenare diventa emozionante quanto dare gas !

Il motore 1100 Desmo eroga generosamente coppia e cavalli. Basta aprire il gas per avere a disposizione tutta la potenza dell’alimentazione a iniezione, a qualunque regime. Questo bicilindrico a 90 gradi, leggero e potente, è il risultato di oltre trent’anni di sviluppo del Desmo raffreddato ad aria.

Strumentazione

La strumentazione digitale della Hypermotard richiama stile e funzionalità del cruscotto utilizzato sulla Desmosedici GP ma anche sulla 1098. Questa soluzione, decisamente racing e minimalista, non prevede interruttori ne’ pulsanti che ne possano contaminiare la linearità e l’eleganza. I dati aggiuntivi rispetto ai valori di default vengono gestiti da un blocchetto elettrico montato sul manubrio a sinistra, che permette al pilota di scorrere vari menu ed effettuare selezioni. I valori vengono indicati rispettivamente con un grafico a barre progressivo per i giri e con l’indicazione numerica per la velocità.

Il display, chiaro e pulito, fornisce dati esaurienti comprendendo tra l’altro: contachilometri, contagiri, orologio, intervalli manutenzione, temperatura olio, spia pressione olio, livello batteria, spia riserva, trip fuel, spia frecce, spia folle, diagnostica impianto iniezione, memorizzazione tempi sul giro, funzione spegnimento automatico luci dopo 60 secondi con chiave inserita e funzione immobilizer. Questa funzionale e innovativa strumentazione consente inoltre la visualizzazione dei tempi sul giro, registrati utilizzando il pulsante di comando del lampeggio proiettori come comando del cronometro.

Poiché la Hypermotard viene fornita con predisposizione per il Ducati Data Analyser (DDA), il quadro strumentazione funge anche da quadro comandi per l’attivazione del sistema di acquisizione dati. La chiavetta di memoria e il software DDA sono disponibili come accessori Ducati Performance.

Manubrio e comandi

Al pilota basta uno sguardo ai comandi della Hypermotard per capire che non si tratta di una Ducati come le altre. Se il suo lato ‘motard’ è sottolineato dal design essenziale, dai paramani e dal manubrio a sezione variabile, le pompe radiali di freni e frizione con serbatoi separati ne rivelano l’ispirazione Superbike.

Le leve dei freni e frizione, interamente regolabili, non solo consentono la miglior personalizzazione ad ogni pilota, ma riducono anche notevolmente lo sforzo richiesto sulla leva della frizione. Questo risultato è stato ottenuto in parte grazie alla speciale disposizione della leva, ma anche incrementando il coefficiente di attrito dei dischi della frizione, con la conseguente riduzione del carico delle molle spingidisco.

Specchietti pieghevoli

Ancora una volta, Ducati ha spostato in avanti la frontiera della progettazione motociclistica alla ricerca di una soluzione innovativa per gli specchi della Hypermotard. La sfida era quella di mantenere un look sportivo e ‘pulito’ nella zona del manubrio: i progettisti hanno così ideato un nuovo concetto di specchio pieghevole, sul modello dei paramani tipici delle moto fuoristrada. Aperti per la massima visibilità stradale e richiudibili con facilità per passare rapidamente alla modalità ‘Hyper’, i gruppi specchio/paramani integrano anche gli indicatori di direzione a LED per un design del frontale anteriore ancora più lineare ed accattivante.

Pedane

Per salvaguardare il look senza compromessi della Hypermotard, sono state progettate pedane per il passeggero smontabili. Questa attenzione per i dettagli consente di ottenere una configurazione monoposto per la pista, con la possibilità di passare rapidamente e facilmente alla versione ‘biposto’ su strada. Inoltre, le pedane per il pilota hanno un inserto di gomma facilmente removibile per aumentare, grazie al profilo in metallo seghettato, la presa dello stivale sulla pedana durante l’uso estremo.

Fari e indicatori

Se il proiettore anteriore è caratterizzato da un’innovativa forma altamente compatta che si armonizza con il pezzo unico del cupolino e il parafango anteriore stampato, il fanale posteriore utilizza una fascia di LED appositamente progettata, potenziata da una lente ad alta diffusione, perfettamente integrata nelle linee pulite del codino, con l’intensità dei LED che aumenta in frenata. Anche gli indicatori di direzione anteriori sfruttano la più recente tecnologia in fatto di illuminazione a LED: essi sono stati ingegnosamente inseriti nei paramani che sostengono anche gli specchietti retrovisori pieghevoli.

Codino

Il gruppo faro posteriore a LED ad alta intensità è integrato nell’esclusivo codino situato in posizione elevata dietro la sella. La struttura di supporto è stata progettata in maniera tale che la superficie inferiore del codino sia perfettamente conformata per offrire un paio di robuste maniglie per il passeggero. Questa ingegnosa soluzione, non soltanto facilita l’integrazione del faro posteriore nelle linee della Hypermotard, ma offre anche un appiglio sicuro per il passeggero.

Ducati Data Analyser (DDA)

Acquistando il DDA, comprensivo di software per PC, scheda USB di recupero dati e istruzioni, i proprietari saranno in grado di esaminare e analizzare le prestazioni della Hypermotard e del suo pilota e di effettuare confronti tra diversi canali informativi. Il DDA è disponibile come accessorio Ducati Performance.

Normalmente utilizzato soltanto su moto da gara, questo sistema registra dati provenienti da vari canali, tra cui apertura del gas, velocità del mezzo, regime del motore, temperatura del motore, distanza percorsa, giri e tempi sul giro. Il sistema calcola inoltre automaticamente i dati relativi al regime del motore e velocità del mezzo, in modo da mostrare anche la selezione delle marce come ulteriore canale informativo. Al termine di un giro in moto o di una sessione in pista, sarà possibile scaricare su un qualsiasi PC fino a 2MB di dati (circa 3,5 ore di registrazione), per confrontare, analizzare ed esaminare dall’interno le prestazioni del pilota e quelle della Ducati Hypermotard.

I dati sono analizzabili in formato grafico, con opzioni che consentono lo zoom dettagliato per funzioni specifiche. E’ possibile trascinare una traccia lungo una linea temporale, per evidenziare valori singoli riferiti ai vari canali sopra elencati: in questo modo, l’utente potrà analizzare le prestazioni proprio come fanno i tecnici elettronici dei team ufficiali.

Impianto di scarico

L'impianto di scarico della Hypermotard rispetta, ovviamente, le normative antinquinamento Euro 3 ed è caratterizzato dalla presenza di un catalizzatore trivalente e di una sonda lambda. Nella fase di progettazione dell'impianto si è prestata particolare attenzione al peso complessivo del componente (tubi di spessore di 1 mm) ma anche all'aspetto estetico sia dei collettori che del doppio silenziatore che è verniciato in nero e impreziosito dai bellissimi fondelli in alluminio.

DESMOPOWER

La Hypermotard 1100 è spinta dall’incredibile propulsore Ducati Desmodromico a due valvole raffreddato ad aria a doppia accensione, evoluzione del motore che equipaggia la Multistrada 1100.

Per meglio assecondare il carattere estremo della moto, i tecnici si sono concentrati sullo sviluppo di una frizione a secco direttamente derivata da quella che equipaggia la nuova Ducati 1098, più adatta quindi ad applicazioni dallo spirito tipicamente racing, e sull’alleggerimento di alcuni componenti come gli ingranaggi della trasmissione primaria e le ruote del cambio, che oltre a contribuire alla riduzione di peso complessiva del veicolo, migliorano, grazie ad un minor effetto inerziale, la prontezza di risposta del motore stesso.

Il motore della Hypermotard 1100 mostra i muscoli grazie ad un alesaggio di 98 mm e una corsa da 71,5 mm, erogando 90 CV a 7750 giri/min ed una strepitosa coppia di 10,5 Kgm a 4750 giri/min.

Il compatto design del veicolo ha imposto un volume leggermente ridotto dell’airbox tuttavia la potenza viene comunque assicurata mediante l’ottimizzazione del sistema di iniezione del carburante in corpi farfallati da 45 mm e dall’impianto di scarico 2-1-2 che fuoriesce in posizione elevata sul retro della sella.

La doppia accensione, con due candele per cilindro, ottimizza le temperature di combustione e incrementa la massima potenza e la coppia su tutto l’arco di erogazione, esaltando l’affidabilità e riducendo i consumi.

Gli eccellenti valori di potenza e coppia ottenuti esaltano la guidabilità del veicolo e l’erogazione generosa, fin dai bassi regimi, di questa moderna unità motrice dà risalto al carattere sportivo della nuova Hypermotard.

Il risultato finale è un motore che si presenta come il più avanzato motore bicilindrico ad L raffreddato ad aria mai progettato da Ducati, un propulsore realizzato nel rispetto delle normative Euro 3, frutto di un’attenta ottimizzazione che ha permesso di ridurre le emissioni ed ottenere, al tempo stesso, ottime prestazioni.

Compatto, deciso, con il suo peso ridotto e la configurazione bicilindrica a L con ingombro frontale stretto al pari di un monocilindrico, il Desmo Twin rende la moto snella e agile. Il raffreddamento ad aria consente di eliminare il radiatore dell’acqua e relativi tubi, valvole, serbatoio e pompa, riducendo il peso della moto fino a 177 Kg e rendendone le linee ancora più pulite e sportive.

Il bicilindrico a L raffreddato ad aria rimane il perno della filosofia motociclistica Ducati, la casa costruttrice che può vantare più esperienza e successi nel campo dei bicilindrici ad alte prestazioni di ogni altro costruttore dell’era moderna. Questo patrimonio di esperienza, unito all’investimento costante nella qualità attraverso la progettazione, i materiali avanzati e le tecniche costruttive, ha permesso a Ducati di ridurre il costo della manutenzione programmata di addirittura il 50%.

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