Parla Ben Knight, il padre di uno dei soldati uccisi in Afghanistan

Parla Ben Knight, il padre di uno dei soldati uccisi in Afghanistan

“Hanno cercato di far soldi sulle tombe. Una cosa è farlo sugli attori, sulle rock star. Un conto è farlo sulla gente comune” così esordisce il papà di...

“Hanno cercato di far soldi sulle tombe. Una cosa è farlo sugli attori, sulle rock star. Un conto è farlo sulla gente comune” così esordisce il papà di Ben Knight, uno dei soldati uccisi in Afghanistan il 2 settembre 2006 e vittima delle intercettazioni illegali del gruppo Murdoch intervistato dall’inviata di Tabloid, il settimanale d’informazione di Studio Aperto e Videonews, in diretta ieri sera ore 21.10 su Italia Uno. “Vorrei dire al Signor Murdoch: immagini di aver appena dato sepoltura a suo figlio, di scoprire che il suo telefono era intercettato. Immagini come si sentirebbe. Immagini di dover aspettare settimane per sapere se il suo telefono era sotto controllo e quali informazioni sono state rubate. E’ come se avesse rovesciato la lapide di mio figlio. Ci sentiamo come se continuassero a calpestare la sua tomba. Non mi ha sorpreso che era intercettato, specialmente dal News of the World perché pubblicavano cose che nessuno sapeva. Noi ci chiedevamo come facessero a sapere certe cose. Non ci sono parole per un comportamento del genere – continua il padre del soldato-tutto questo solo per un articolo, per riempiere un giornale. Un giornale venduto per far soldi. Niente a che vedere con l’interesse pubblico, con la libertà d’informazione. Quello che hanno fatto è terribile e penso che dovrebbero andare in prigione per quello che hanno fatto”.

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