I pneumatici invernali di ultima generazione forniscono prestazioni superiori in aderenza, motricità e frenata in condizioni critiche, mantenendo ottime prestazioni anche su strada asciutta. Da cosa si riconosce uno pneumatico invernale. I pneumatici invernali, detti anche da neve, termici, lamellari, sono identificati dalla marcatura M+S (ovvero "MS", "M/S", "M-S","M&S") posta sul fianco del pneumatico stesso. Secondo le attuali normative, i pneumatici invernali devono poi recare sul fianco il marchio di omologazione Europeo, rappresentato da una "E" maiuscola racchiusa in un cerchio o da una "e" minuscola al centro di un rettangolo. Possono anche recare altri simboli aggiuntivi che ricordano il periodo invernale, quali ad esempio tre montagne stilizzate, fiocchi di neve ecc. , ma questi non sono obbligatori in termini di legge: sono infatti da intendersi come ulteriore indicazione del Costruttore del pneumatico sulle caratteristiche prestazionali del prodotto in caso di fondo innevato. Quando è consigliabile il montaggio di pneumatici invernali. Bisogna tener conto delle molteplici condizioni climatiche che si possono incontrare nella stagione invernale, la scelta è dettata da numerosi fattori quali ad esempio località geografica, lunghezza e frequenza dei viaggi, tipologia delle strade da percorrere ecc. In funzione di tutto ciò, il periodo più idoneo di utilizzo va da ottobre a marzo. I pneumatici invernali sono progettati e realizzati per reagire attivamente non solo quando l'asfalto è innevato, ma anche quando è bagnato e, in condizioni di asciutto, quando la temperatura esterna è bassa: sotto i 7°C si iniziano infatti a percepirne fattivamente i benefici. E' importante poi sottolineare che per questa tipologia di pneumatici non sono previste per legge limitazioni di periodi d'uso. Diversa invece è la normativa per i pneumatici chiodati, per i quali in Italia la circolazione è consentita solo dal 15 novembre al 15 marzo. E' comunque importante ricordare il fatto che, data la natura dei materiali che compongono il battistrada, l'utilizzo di pneumatici invernali in presenza di temperature ambientali elevate tipiche dei periodi estivi, riduce la precisione di guida e soprattutto la resa chilometrica. Per ottenere le migliori prestazioni, è sempre consigliabile equipaggiare il veicolo con quattro pneumatici invernali, indipendentemente dal tipo di trazione. L'equipaggiamento con due soli pneumatici invernali può infatti creare situazioni di instabilità su fondi bagnati o innevati specie in curva e in frenata, innescando problematiche di sottosterzo e/o sovrasterzo. I pneumatici invernali possono avere un codice di velocità inferiore a quello previsto per il veicolo, ma non inferiore a Q (160 km/h) secondo la direttiva 92/93 CE. Chi utilizza questi pneumatici, indipendentemente dalla velocità massima del veicolo, dovrà quindi attenersi alla velocità massima imposta dal tipo di pneumatico, opportunamente evidenziata da una targhetta monitoria da porsi all'interno del veicolo stesso in posizione visibile al guidatore. Il consiglio è comunque quello di adottare pneumatici invernali aventi codice di velocità uguale o il più vicino possibile a quella dei pneumatici "estivi". Le eventuali misure riportate a libretto di circolazione espressamente indicate con marcatura M+S, sono da considerarsi come un consiglio, nulla vieta infatti di adottare una qualsiasi delle altre misure indicate sulla carta di circolazione nel rispetto della normativa, ovvero indice di carico uguale o superiore, codice di velocità non inferiore a Q e marcatura M+S.
Caratteristiche dei disegni I pneumatici invernali sono caratterizzati da disegni e mescole battistrada adatti a conferire trattività e tenuta di strada anche su fondi resi scivolosi da pioggia mista a neve e fango. I disegni battistrada invernali presentano quindi un rapporto tra zone piene (tasselli) e zone vuote (incavi), inferiore agli omologhi pneumatici estivi, questo per: - aumentare il drenaggio dell'acqua e quindi migliorare la tenuta su bagnato riducendo anche il rischio di aquaplaning. - disporre di una maggior capacità di imprigionare la neve che si tramuta in più trazione, in quanto il grip tra neve e neve è maggiore di quello tra gomma e neve. - consentire alla mescola battistrada di offrire rapidamente il grip necessario, soprattutto a basse temperature ambientali .
I disegni battistrada possono essere di tre tipi: 1. simmetrici 2. direzionali 3. asimmetrici.
I primi due sono generalmente indicati per vetture di cilindrata medio-piccola, il terzo è invece indicato per vetture di cilindrata medio-alta dove, in funzione delle notevoli coppie motrici e più in generale in funzione delle prestazioni più elevate, è necessario specializzare ogni parte del battistrada. Altra caratteristica fondamentale di un disegno battistrada invernale è la presenza di una fitta lamellatura (piccoli intagli posti sulla sommità dei tasselli), il cui scopo è duplice: se infatti da un lato conferisce maggior elasticità al battistrada durante il rotolamento per migliorare il confort di marcia, dall'altro aumenta l'aderenza su neve e su ghiaccio grazie al cosidetto "effetto ventosa". Alle basse temperature le molecole che compongono il battistrada dei pneumatici estivi tendono a cristallizzarsi, riducendo di conseguenza l'aderenza. Le mescole battistrada dei pneumatici invernali rimangono invece elastiche ed uniformi anche con temperature estremamente rigide, garantendo quindi il necessario grip anche in condizioni di aderenza precaria. Speciali polimeri, unitamente a silice ed altri composti definiti ad "alta integrazione", assicurano infatti: - elevata aderenza in accelerazione e frenata, - massimo grip nelle salite e nelle discese con forti pendenze, - ottimo handling e tenuta laterale anche in condizioni di asciutto. L'uso di mescole più "spinte" rispetto ai normali pneumatici estivi e le particolari condizioni climatiche di utilizzo, fanno si che i pneumatici invernali siano più sensibili alle alterazioni delle loro caratteristiche come diretta conseguenza di una cattiva manutenzione. E' bene quindi sottoporre i propri pneumatici ad una manutenzione preventiva in modo corretto e costante, specie per quanto riguarda le pressioni esercizio. Pressioni di esercizio Le pressioni di esercizio influiscono sensibilmente sull'efficacia dei pneumatici e, se non corrette, pregiudicano il comportamento del veicolo, procurano usure irregolari con conseguenti fenomeni di rumorosità di rotazione, unitamente ad una sensibile riduzione di scorrevolezza ed aumento del consumo di carburante. I corretti valori delle pressioni di esercizio vengono stabilite dal Costruttore del veicolo e riportate nel libretto di uso e manutenzione del veicolo stesso. In mancanza di indicazioni specifiche, i valori di pressione da adottare sono quelli previsti per i pneumatici estivi, ed in caso di utilizzo prevalentemente autostradale, può essere consigliabile aumentare i valori di riferimento di 0,2 - 0,3 bar come massimo. Si ricorda che la rilevazione dei valori di pressione deve sempre essere effettuata "a freddo", e possibilmente con cadenza mensile. Limite di utilizzo Il limite di utilizzo dei pneumatici invernali è fissato per legge a mm. 1,6, esattamente lo stesso valore previsto per i pneumatici estivi. Le prestazioni di un pneumatico invernale su neve, sono però apprezzabili fino ad una profondità incavi di 4mm, dopodichè non si devono più ritenere idonee per un impiego invernale.
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