RECENSIONE – Deus EX: Mankind Divided

Eidos-MontrealGiochikoch mediaSquare Enix

Eidos Montreal e Square Enix vi invitano nella Praga del 2029.

Protagonista di Deus EX: Mankind Divided è Adam Jensen, che per chi non conoscesse la serie Deus EX, è una sorta di “ibrido” tra un umano ed una macchina. E nella Praga del futuro, a coloro che sono metà umani e metà macchina, non è riservato un gran trattamento. In realtà, sono conosciuti come “potenziati”, e sono stati dichiarati fuorilegge dalla “gente normale”. Messi ai margini della società.

In questo clima, l’atmosfera di gioco è resa in modo superbo sin dall’inizio. L’odio di Praga verso i potenziati è palpabile, come fiamma che brucia, sotto la costante minaccia che il tutto esploda in un incendio di bibliche dimensioni. Nei vagoni dei treni, quelli come Adam devono viaggiare sul retro. Per le strade, quelli come Adam farebbero meglio a restare nell’ombra. Ma c’è un mondo da salvare, prima che esploda una guerra che minaccia di far crollare tutto.

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Rispetto al capitolo precedente, Deus EX: Mankind Divided abbandona quel particolare filtro grafico che tingeva d’oro un po’ tutto. I colori sono ora molto più vivi e realistici, ed alcuni paesaggi, come nella missione iniziale, risultano essere davvero ben realizzati e particolarmente evocativi. Anche la Praga del futuro è realizzata in maniera impeccabile, facendo avvertire al giocatore un forte senso di disagio e tensione. Ma su PC, come su console, questo nuovo capitolo di Deus EX non fa purtroppo gridare al miracolo, per quel che concerne la qualità tecnica di realizzazione. La nitidezza delle textures è ottima, ma un frame-rate ballerino compromette la fluidità di gioco in più di un’occasione, rovinando in parte (ed inevitabilmente) l’esperienza del videogiocatore. Fin quando si “vaga” tra gli scenari, di missione in missione, sembra tutto perfetto, ma quando la situazione si fa bollente, con proiettili che volano in ogni dove, i cali sono purtroppo abbastanza evidenti (si spera in una patch correttiva al più presto). Al frame-rate non del tutto stabile va ad aggiungersi il fatto che gli scenari di gioco sono in larga parte indistruttibili. Gli scontri a fuoco risultano quindi meno dinamici ed emozionanti di quanto visto, ad esempio, in Uncharted.

Detto questo, il sistema di controllo è stato quasi totalmente rivisto, con un’assegnazione dei comandi che a prima vista può risultare quantomeno particolare, ma vi assicuriamo che con un po’ di pratica la mappatura risulterà utilissima. Migliorata anche l’acquisizione dei bersagli durante le sparatorie.

A proposito di sparatorie: il numero di oggetti disponibili per l’equipaggiamento e l’impressionante quantità di armi a disposizione garantisce diversi approcci di gioco. Se siete amanti dello Stealth, potrete portare a termine l’avventura senza sparare (quasi) un colpo. Al contrario, avrete la possibilità di scatenare l’inferno a vostro piacimento, facendo piovere piombo da ogni dove. I Praxis Kit permettono di sbloccare decine di potenziamenti per armi ed equipaggiamento, assicurando una grande personalizzazione. Eidos ha prestato particolare attenzione alle critiche mosse al capitolo precedente della serie ed ha modificato gli scontri con i boss di conseguenza, che risultano ora più dinamici e meglio “incastrati” nelle meccaniche gameplay dell’avventura.

La longevità del titolo si attesta intorno alle 30 ore di gioco, che si allungano di almeno altre 5 se si tiene conto di tutte le missioni secondarie. Così come quella principale, anche le missioni secondarie permettono diverse scelte al giocatore. Scelte che influenzeranno la trama in maniera non sempre determinante, a dire il vero.

Ormai immancabile in ogni titolo di avventura che rispetti, il “New Game+” permette, una volta completata l’avventura, di rigiocare il tutto mantenendo i potenziamenti sbloccati, affrontando un’IA ancora più difficile da battere. Ciò che aggiunge adrenalina è l’implementazione della “Permadeath”, ovvero della “morte reale”. Se si viene sconfitti, si riparte da zero. Al “New Game+” va ad aggiungersi una modalità a parte, conosciuta come “Breach”, una sorta di mondo parallelo dove sarò possibile approfondire la trama, tramite il ritrovamento di vari documenti.

Per quel che concerne il comparto audio del titolo, il doppiaggio in italiano è di buona qualità, e la gran parte degli attori recita benissimo il ruolo che gli è stato assegnato.

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Deus EX: Mankind Divided è, soprattutto per gli appassionati della serie, un titolo fantastico. Le atmosfere cupe di Praga, il senso di tensione che si avverte nell’aria, il carisma del protagonista… Tutto è realizzato in maniera impeccabile. Peccato davvero per le incertezze del motore grafico, che ci portano a suggerirvi di attendere una patch che sistemi le cose in maniera definitiva, prima di procedere all’acquisto. Ma se proprio non riusciste a resistere, a patto di chiudere gli occhi su qualche sbavatura tecnica, sarete in grado di godervi un nuovo capitolo di una delle migliori serie mai apparse in ambito videoludico. Ben scritto, ben narrato ed estremamente divertente da giocare. La Praga del futuro vi aspetta. Umani e non.

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