Renault, risultati finanziari del gruppo nel 1° semestre 2019

MotoriRenault

Il fatturato del Gruppo ha raggiunto 28.050 milioni di euro, in calo del 6,4% rispetto al primo semestre 2018. A tasso di cambio e perimetro costanti, il fatturato del Gruppo si sarebbe ridotto del 5,0%.

«In un contesto più difficile del previsto, il Gruppo Renault ha mantenuto la rotta e registrato performance in linea con le attese per la prima parte dell’anno. L’introduzione di numerosi nuovi modelli, la maggiore competitività e la grinta dei team consentono al Gruppo di confermare gli obiettivi di redditività dell’anno», ha dichiarato Thierry Bolloré, Direttore Generale di Renault.

Il fatturato del Ramo Auto, AVTOVAZ esclusa, si attesta a 24.791 milioni di euro, in calo del 7,7% rispetto al primo semestre 2018. Questa diminuzione si spiega con un effetto volume negativo pari a -4,6 punti connesso alla flessione delle vendite in Turchia, Francia e Argentina nonché alla riduzione degli stock della rete. Le vendite ai partner sono in calo di -3,1 punti a causa del calo di produzione di Nissan Rogue, della chiusura del mercato iraniano da agosto 2018 e del calo della domanda di motori diesel in Europa. L’effetto cambio, negativo di -1,2 punti, è strettamente connesso alla forte svalutazione del peso argentino e della lira turca. L’effetto prezzi, positivo per +1,0 punti, deriva dalla compensazione della svalutazione di queste due valute con l’aumento dei prezzi in Europa.

Il margine operativo del Gruppo, pari a 1.654 milioni di euro, rappresenta il 5,9% del fatturato.

Il margine operativo del Ramo Auto, AVTOVAZ esclusa, pari a 981 milioni di euro, è in calo di 234 milioni di euro e raggiunge il 4% del fatturato rispetto al 4,5% nel primo semestre 2018.
La riduzione dell’attività ha un impatto negativo pari a 471 milioni di euro. Le materie prime incidono per -213 milioni di euro. L’effetto Monozukuri, positivo per 385 milioni di euro, deriva dalla performance degli acquisti, dall’aumento dei tassi di capitalizzazione delle attività di R&S e dall’incremento degli oneri di ammortamento. Le valute hanno un impatto pari a +92 milioni, a causa dell’effetto positivo della svalutazione della lira turca sui costi di produzione.  L’effetto mix/prezzi/arricchimento è negativo per un totale di 95 milioni di euro a causa della gestione della fine vita di Clio IV, degli sviluppi normativi e del calo delle vendite di diesel in Europa.

Il margine operativo d’AVTOVAZ si attesta a 82 milioni di euro rispetto a 105 milioni di euro nel primo semestre 2018. Nonostante un mercato in calo, AVTOVAZ beneficia sempre del successo dei modelli che ha lanciato nel 2018, ma, nel primo semestre 2019, non può più contare sugli effetti positivi non ricorrenti constatati nel 2018.

Il contributo del Finanziamento delle vendite al margine operativo del Gruppo raggiunge 591 milioni di euro rispetto a 594 milioni di euro nel primo semestre 2018. Questa variazione del -0,6% comprende un effetto valute negativo per 14 milioni di euro e svalutazioni connesse alle attività dei servizi di mobilità per 21 milioni di euro. Degno di nota è il crescente contributo del margine sui servizi che raggiunge oramai quota 319 milioni di euro, rappresentando in questo modo circa un terzo del Prodotto Netto Bancario. Il costo totale del rischio si attesta a 0,40% degli asset di produzione medi (0,37% nel primo semestre 2018), dato che conferma una forte politica di accettazione e recupero crediti.  Gli altri proventi e oneri di gestione sono negativi per un importo pari a -133 milioni di euro (rispetto a -180 milioni di euro nel primo semestre 2018), a causa degli accantonamenti legati in particolare al programma di esonero dall’attività a fine carriera in Francia per circa 80 milioni di euro. Il risultato operativo del Gruppo si attesta a 1.521 milioni di euro rispetto a 1.734 milioni di euro nel primo semestre 2018 (-12,3%).

Il risultato finanziario ammonta a-184 milioni di euro rispetto a -121 milioni di euro nel primo semestre 2018. Questo deterioramento è soprattutto ascrivibile all’aumento dei tassi di interesse in Argentina.
Il contributo delle Società associate è pari a -35 milioni di euro rispetto a +814 milioni di euro nel primo semestre 2018. Questa flessione è essenzialmente dovuta alla diminuzione del contributo di Nissan per 826 milioni di euro. Le imposte correnti e differite rappresentano un onere pari a 254 milioni di euro rispetto a un onere di 387 milioni di euro nel primo semestre 2018. Il risultato netto si attesta a 1.048 milioni di euro mentre il risultato netto di pertinenza del Gruppo a 970 milioni di euro (3,57 euro per azione rispetto a 7,24 euro per azione nel primo semestre 2018). Il free cash-flow operativo del Ramo Auto è negativo per -716 milioni di euro. Questo saldo è ascrivibile agli investimenti per un totale di 2.910 milioni di euro (+742 milioni) e all’impatto negativo della variazione del fabbisogno di capitale circolante, pari a -131 milioni di euro. Al 30 giugno 2019, gli stock complessivi (compresa la rete indipendente) diminuiscono del 4,5% e rappresentano 65 giorni di vendita rispetto a 61 giorni a fine giugno 2018.

PROSPETTIVE 2019:

Nel 2019, il mercato automotive mondiale dovrebbe registrare un calo rispetto al 2018 dell’ordine del 3% (rispetto alla riduzione dell1,6% prevista in precedenza). Ci si aspetta che il mercato europeo rimanga stabile al di là della hard Brexit.  Il mercato russo dovrebbe diminuire dal 2% al 3% (rispetto ad una crescita dell’ordine del 3% prevista in precedenza). Il mercato brasiliano dovrebbe crescere dell’8% circa (rispetto alla crescita del 10% prevista in precedenza).

In questo contesto, il Gruppo Renault rivede il suo obiettivo di fatturato. Quest’ultimo dovrebbe essere simile a quello dello scorso anno (a tassi di cambio e perimetro costanti), rispetto ad un aumento previsto in precedenza.

Gli altri obiettivi sono confermati:

  • margine operativo del Gruppo dell’ordine del 6%,
  • free cash-flow operativo del Ramo Auto positivo.

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