Roberta Gulisano a Megamodo: "Il folk accattivante delle mie canzoni per arrivare alle orecchie di chi mi ascolta"

Roberta Gulisano a Megamodo: "Il folk accattivante delle mie canzoni per arrivare alle orecchie di chi mi ascolta"

Megamodo ha incontrato la nuova promessa del cantautorato italiano Roberta Gulisano che è in rotazione radiofonica con il brano “Freak & Chic”.

Megamodo ha incontrato la nuova promessa del cantautorato italiano Roberta Gulisano che è in rotazione radiofonica con il brano “Freak & Chic”. L'amore per la musica, il legame con la sua terra, una personalità intelligente e mai banale. In un'intervista esclusiva ci parla del suo essere donna, del suo ultimo album “Destini Coatti” e delle ultime elezioni politiche. Abbiamo scoperto che....

  • In un panorama musicale dominato da canzonette, tormentoni e fenomeni da reality, fa specie incontrare una giovane eredità del cantautorato femminile. Ancor più affascinante è la scelta del mondo folk, territorio fertile per le tue canzoni. Ci spieghi le ragioni di questa direzione particolare?

La mia non è una scelta ragionata, ma piuttosto il risultato di una amalgama di cose che mi porto dietro, quel famoso “background” in cui sono sedimentati i nostri gusti musicali, artistici, letterari e, perché no, anche il nostro stile di vita. Il folk è per me la base di partenza per uno stile diretto e accattivante allo stesso tempo, che ti permette di arrivare subito alle orecchie di chi ti ascolta.

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  • “Destini Coatti” , il tuo ultimo lavoro, ha ricevuto ottimi riscontri di pubblico e di critica. In particolare il brano “Freak & Chic” ci ha colpito per l'estrema schiettezza nel dipingere il primato dell'avere sull'essere dell'italiano medio. Ci parli del disco?

Destini coatti è un concept album che racconta dieci storie di donne. Sono storie, molte delle quali ispirate a fatti di cronaca, al limite fra la vita e la morte, in cui gioco con il senso ambiguo del destino. Il destino è ciò che ci capita o ciò che si sceglie che ci capiti? O è forse il risultato di una partita ad armi pari tra la vita e il nostro coraggio di scegliere? “Freak & Chic” rappresenta, nello “svolgimento” della tematica, il momento in cui si sceglie di prendere una posizione nella società, nel proprio modo di vivere ed è, tra tutte, la canzone che sicuramente mi somiglia di più.

  • Dalla tua biografia leggiamo di una vittoria di una Targa per il miglior testo al VI Premio Bianca D’aponte, di un Premio al World Music Andrea Parodi, di svariate partecipazioni a concorsi in cui ti sei sempre piazzata ad ottimi livelli. Ne hai fatta di gavetta...Cosa ne pensi delle soluzioni “facili” quali i talent o i reality?

Penso che non siano soluzioni facili. La notorietà del tuo viso è un arma a doppio taglio, e se non sai essere più scaltro di un sistema che sul tuo viso incasserà milioni per poi rimandarti cortesemente da dove sei venuto (probabilmente senza una lira in più da quella con cui sei partito), è difficile che la tua autostima non ne rimanga lesa. La tv è businness, e non frega a nessuno niente del tuo talento; si vendono specchi per le allodole, e le allodole sono tutti coloro a cui un sistema miliardario ha detto: “Dai! Tutti possono fare tutto! Anche tu puoi diventare una star!”. I soldi, la fama...è la tentazione più vecchia del mondo, a cui tutti cedono. Non giudico né bene né male le scelte di questo tipo: sono scelte, appunto. E poi, i talent e i reality sono fatti per interpreti, non per musicisti o cantautori: una volta si andava a Castrocaro, oggi si va a X factor, con la differenza che per anni qualcuno si farà i miliardi su di te. Se entri in un sistema di soldi, lo fai per soldi e perché ti sei probabilmente stancato di “fare la fame” come la maggior parte di coloro che vogliono fare gli artisti. Ma, anche qui, è una scelta di vita: se scegli di fare il musicista sai già che vivrai da precario anche in tempi di boom economico. Se invece vuoi fare il divo, è un altro discorso.

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  • Sei siciliana d.o.c. E dalle tue composizioni questo legame emerge in maniera forte. Dopo gli ultimi risultati politici, che prospettive vedi per la tua terra?

Nonostante l'operato del nuovo Parlamento Regionale sembri dare sentori di rinnovamento, sono molto scettica rispetto alla riuscita di un sostanziale rinnovamento di tipo etico e morale dei siciliani. La Sicilia è Il Gattopardo d'Italia … Molte cose sono cambiate nella mentalità individuale dei siciliani negli ultimi 30 anni, ma il viaggio per costruire una coscienza sociale solida e compatta è ancora davvero lungo e impervio.

  • Il disco è fatto da una donna per le donne. Il tuo punto di vista permea le tue canzoni forti, delicate ed intelligenti allo stesso tempo. Canti con ironia di una donna vera, senza filtri. Ma “La Guli” che donna è?

La Guli è una donna che si riconosce nel suo cognome prima che nel suo nome. Ho un attaccamento forte alla mia famiglia e il mio modo di essere donna è simile a quello delle donne della mia famiglia: ricche di spirito e mai esagerate, capaci di ridere delle tragedie e di piangere nelle gioie, donne dalle braccia forti e le mani leggere, e dallo sguardo mai incerto.

  • Qual è la musica che è stata la colonna sonora della tua vita, quella che continua ad ispirarti tutt'ora.

Notturno in Mib n°2 opera 9 di Chopin.

  • Dopo “Destini Coatti”, hai in mente un nuovo lavoro?

Sì, sono già in cantiere nuove idee, ma è ancora tutto in fase embrionale.

  • Dove potremo ascoltarti live?

Gli ultimi concerti di questo tour si concentreranno ancora in Sicilia, con qualche puntata in Calabria, e le finali a Lecce per l' 1M Festival.

BOTTA E RISPOSTA

1)Se da grande non fossi diventata cantante , saresti stata: Biologa

2)Sai resistere a tutto, fuorchè: La voglia di farmi una nuotata a mare non appena il tempo è buono

3)Piatto preferito: La pasta con le sarde e i finocchietti!

4)Un film: Erin Brockovich

5)Ultimo libro letto : Storie di Ordinaria Follia di Bukowsky

6)Ultimo cd acquistato: “Spengo il televisore” di Mimì Sterrantino, collega cantautore

7)Cosa t’infastidisce? L'esagerazione

8)La canzone che avresti voluto scrivere: “Ma che freddo fa” di Migliacci e Mattone

9)Un profumo: Buccia di limone

10)Come ti vedi a 50 anni?: Una rompicazzi molto amata

11) Con chi sogni di collaborare?: Con Vinicio Capossela

Adelaide Varricchio

Roberta Gulisano a Megamodo: "Il folk accattivante delle mie canzoni per arrivare alle orecchie di chi mi ascolta"

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